Mio figlio ha il petto infossato: la fisioterapia serve?

Il verdetto: Sì, ma non da sola. La fisioterapia aiuta postura, mobilità del torace e respirazione nei casi lievi, ma non riporta in fuori lo sterno: per quello esistono la campana a vuoto e, nei casi importanti, la chirurgia.

In breve. Il petto infossato, chiamato pectus excavatum, è una forma del torace in cui lo sterno è spinto verso l'interno. Riguarda circa 1 bambino su 300 e spesso peggiora durante lo scatto di crescita dell'adolescenza. Nei casi lievi la fisioterapia con esercizi di postura e di espansione del torace è una delle opzioni, spesso insieme alla campana a vuoto (vacuum bell), una ventosa che solleva gradualmente lo sterno. Nei casi moderati o gravi, o se ci sono affanno, palpitazioni o dolore al petto sotto sforzo, serve la valutazione di un chirurgo toracico pediatrico.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il pectus excavatum, detto anche «petto a imbuto», è una conformazione del torace in cui lo sterno, l'osso piatto al centro del petto, è infossato rispetto alle costole. La causa esatta non è nota: si pensa a una crescita irregolare delle cartilagini che uniscono lo sterno alle costole. Spesso c'è familiarità, e a volte si associa a condizioni del tessuto connettivo come la sindrome di Marfan o di Ehlers-Danlos.

In molti bambini è solo un avvallamento leggero, che non dà alcun disturbo. In altri diventa più profondo durante la pubertà. Oltre all'aspetto fisico, un ragazzo con il petto infossato tende spesso a chiudere le spalle in avanti, anche per nasconderlo: ed è qui che la fisioterapia ha un ruolo concreto.

Il petto infossato è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi no. Il pectus lieve è soprattutto una questione di forma del torace e di come il ragazzo si sente.

Quando l'infossamento è molto profondo, invece, può ridurre lo spazio per i polmoni e spingere sul cuore. In questi casi possono comparire:

  • Fiato corto o stanchezza marcata durante lo sport.
  • Battito veloce o palpitazioni.
  • Dolore o pressione al petto.
  • Resistenza allo sforzo che peggiora nel tempo.
  • Capogiri o svenimenti.

Anche il disagio psicologico conta: molti ragazzi evitano la piscina, il mare o lo spogliatoio. È un aspetto da prendere sul serio quanto i sintomi fisici.

La fisioterapia serve davvero per il pectus excavatum?

Sì, nei casi lievi è considerata una delle opzioni non chirurgiche. Gli esercizi possono migliorare la postura e aumentare quanto il torace riesce ad espandersi.

Bisogna però essere chiari: gli esercizi non rimodellano la cartilagine e non fanno uscire lo sterno. Quello che fanno è diverso e comunque utile:

  • Riducono la postura chiusa, con spalle in avanti e schiena curva, che fa sembrare il petto ancora più incavato.
  • Migliorano la mobilità della gabbia toracica e della colonna dorsale.
  • Allenano una respirazione ampia, usando bene diaframma e costole.
  • Rinforzano i muscoli della schiena e del petto, che sostengono una posizione più aperta.

La fisioterapia è utile anche come complemento alla campana a vuoto e, se si arriva all'intervento, nel recupero dopo.

Quali esercizi si fanno per il petto infossato?

Gli esercizi si scelgono dopo una valutazione, ma di solito ruotano intorno a tre obiettivi: aprire, respirare, rinforzare.

  • Apertura del torace: allungamenti dei pettorali, per esempio con gli avambracci appoggiati allo stipite di una porta.
  • Estensione della schiena: esercizi a terra o su un rullo per la parte alta della colonna, che tende a curvarsi.
  • Respirazione profonda: inspirazioni lente che gonfiano la parte bassa e laterale delle costole, magari con le mani appoggiate sui fianchi per sentire il movimento.
  • Rinforzo: esercizi per i muscoli tra le scapole e per il core, piegamenti e trazioni adattati all'età.
  • Sport: nuoto, canottaggio e in generale le attività che aprono spalle e torace sono di solito ben tollerate.

La costanza conta più della quantità. Pochi minuti al giorno, inseriti nella routine, funzionano meglio di un'ora una volta a settimana.

Cos'è la campana sottovuoto e funziona?

La campana a vuoto(vacuum bell) è una ventosa che si appoggia sul petto e, creando una leggera aspirazione, tira lo sterno in avanti. Con l'uso regolare per mesi può correggere gradualmente l'infossamento nei casi adatti.

  • Per chi è più adatta: bambini e ragazzi con pectus lieve e torace ancora flessibile. Alcuni centri pediatrici indicano come candidati migliori i bambini sotto i 12 anni, con un infossamento poco profondo.
  • Quanto si usa: i protocolli variano. Si parla di almeno un'ora al giorno per 12-15 mesi; altri centri arrivano gradualmente a due ore due volte al giorno.
  • Quanto dura: in genere da uno a due anni, con controlli periodici.
  • Risultati: molti notano miglioramenti già dopo alcuni mesi; la chiave è l'uso costante.

Il dispositivo va prescritto e seguito da un centro specializzato, che sceglie la pressione e controlla la pelle e i progressi. Non è un oggetto da comprare online e usare da soli.

Quando serve l'intervento?

L'intervento si considera soprattutto nei casi moderati o gravi, con sintomi o con un impatto importante sulla vita del ragazzo. Si valuta di solito nell'adolescenza o nei giovani adulti.

La tecnica più usata oggi è quella di Nuss, mininvasiva: da due piccoli tagli ai lati del torace si inserisce una barra metallica curva sotto lo sterno, che lo spinge in fuori. La barra si rimuove in genere dopo due o tre anni. Esiste anche una tecnica più antica e meno usata, detta di Ravitch. La scelta dipende da gravità, esami e età, ed è del chirurgo insieme alla famiglia.

Prima di decidere si fanno di solito esami come radiografia, TAC o risonanza del torace, controlli del cuore (ecocardiogramma, elettrocardiogramma) e prove di funzionalità respiratoria, a volte anche sotto sforzo.

Quando farsi vedere subito

  • Fiato corto o stanchezza sproporzionati durante lo sport.
  • Dolore o pressione al petto sotto sforzo.
  • Palpitazioni, capogiri o svenimenti.
  • Infossamento che peggiora rapidamente durante la crescita.
  • Ragazzo molto alto e magro, con articolazioni molto lasse o problemi alla vista: in questi casi il medico valuta anche le malattie del tessuto connettivo.

Il parere del team Fisiosalaria

Nei ragazzi con pectus lieve vediamo spesso più un problema di postura che di torace: spalle chiuse, schiena curva, respirazione corta e alta. Lavorare su apertura e respirazione migliora l'aspetto e, soprattutto, come il ragazzo si sente nel proprio corpo. L'errore più comune è promettere che gli esercizi «raddrizzano lo sterno»: non è così, e crea aspettative sbagliate.

Il percorso migliore unisce, quando serve, il centro pediatrico che segue la campana o l'eventuale intervento e un fisioterapista che lavora su postura e respirazione. Una valutazione aiuta a capire da dove partire. Se il ragazzo ha anche dolore sullo sterno, può essere utile leggere dolore allo sterno e costocondrite.

Domande frequenti

Il petto infossato passa da solo?

Di solito no: l'infossamento resta o può aumentare durante lo scatto di crescita. Nei casi lievi spesso però non dà disturbi e basta seguirlo nel tempo.

Fare pesi o piegamenti peggiora il pectus?

No. Un allenamento di forza ben fatto non peggiora il pectus e, rinforzando schiena e petto, aiuta la postura. Vedi anche sollevare pesi blocca la crescita?

A che età si può usare la campana sottovuoto?

È pensata per bambini e ragazzi con torace ancora flessibile; alcuni centri la iniziano attorno ai 10-12 anni. L'indicazione la dà il centro specialistico.

Mio figlio si vergogna del petto: cosa posso fare?

Parlarne senza minimizzare, coinvolgere il pediatra e valutare insieme le opzioni. Sapere che esistono strade concrete, e fare sport che aprono il torace, spesso aiuta molto.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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