Il mio bambino non gattona e si sposta sul sedere: è un problema?
Il verdetto: No, di solito no. Spostarsi sul sedere invece di gattonare è una variante normale dello sviluppo; conta che il bambino progredisca e usi bene entrambi i lati.
In breve. Molti bambini non gattonano mai e si spostano da seduti, «sul sedere»: si chiama bottom shuffling ed è considerato una variante normale dello sviluppo. Il gattonamento non è una tappa obbligatoria: conta che il bambino trovi un modo per muoversi, usi bene entrambi i lati del corpo e continui a fare progressi. Chi si sposta sul sedere spesso cammina più tardi, di solito tra i 18 e i 24 mesi. Va invece sentito il pediatra se il bambino sembra molle o rigido, usa sempre un solo lato, cade sempre da una parte o non carica peso sulle gambe a 18 mesi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il gattonamento è il modo di spostarsi a quattro zampe, su mani e ginocchia, che molti bambini scoprono nella seconda metà del primo anno. Molti, ma non tutti. Una parte dei bambini salta questa fase e trova un'altra strategia: resta seduta e avanza spingendo con le gambe, a volte aiutandosi con un braccio. In inglese si chiama bottom shuffling , letteralmente «strisciare sul sedere».
Per un genitore è facile preoccuparsi: le tabelle dello sviluppo, i consigli dei parenti, il figlio della vicina che gattona già. In realtà il modo in cui un bambino si sposta varia molto da uno all'altro. Vediamo cosa è normale, cosa aiuta e quando chiedere un parere.
Il mio bambino non gattona: è un problema?
Di solito no: il gattonamento non è una tappa obbligatoria dello sviluppo motorio. Alcuni bambini gattonano a lungo, altri pochissimo, altri passano direttamente dallo stare seduti al mettersi in piedi o si spostano sul sedere.
Anche i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, nelle loro schede sulle tappe dello sviluppo, indicano le cose che fanno almeno 3 bambini su 4 a una certa età. Il gattonamento non compare tra queste tappe, proprio perché molti bambini sani lo saltano. Quello che conta è il quadro generale:
- il bambino si muove in qualche modo per raggiungere ciò che gli interessa;
- usa entrambe le braccia e le gambe, senza preferire sempre un lato;
- continua a fare progressi di mese in mese;
- gioca, guarda, interagisce e comunica in modo adeguato alla sua età.
Mio figlio si sposta sul sedere: perché lo fa?
Il bottom shuffling è una strategia comoda ed efficace: il bambino resta seduto, ha le mani libere per giocare e si sposta in fretta. Per questo può avere poco interesse a mettersi carponi o in piedi.
I fisioterapisti pediatrici britannici dell'APCP descrivono alcune caratteristiche frequenti in questi bambini:
- non amano stare a pancia in giù(il cosiddetto tummy time );
- possono avere articolazioni più elastiche della media, che rendono più faticoso caricare peso su braccia e gambe;
- preferiscono stare seduti o sulla schiena;
- a volte, quando li si mette in piedi, sollevano le gambe invece di appoggiarle, come se «si sedessero in aria».
Gli stili sono diversi: c'è chi si appoggia su un fianco e spinge con un braccio e una gamba, chi usa entrambe le gambe insieme, chi procede a piccoli saltelli. Nessuno di questi stili, da solo, è un segnale di malattia.
Chi si sposta sul sedere camminerà più tardi?
Spesso sì: i bambini che si spostano sul sedere tendono a essere «camminatori tardivi». Il materiale per i genitori del servizio sanitario scozzese (NHS Fife) indica che molti di loro iniziano a camminare tra i 18 e i 24 mesi.
Questo non significa aspettare senza guardare. Il riferimento pratico indicato dall'APCP è semplice: se a 18 mesi il bambino non carica ancora peso sulle gambe, è il momento di parlarne con il pediatra. Se invece si sposta bene, si alza in ginocchio, comincia a tirarsi su ai mobili e progredisce, si può essere ragionevolmente tranquilli. Approfondisci in Mio figlio non cammina ancora a 16 mesi: quando preoccuparsi?
Il gattonamento è necessario per lo sviluppo del cervello o della coordinazione?
Non ci sono prove solide che saltare il gattonamento causi problemi di apprendimento, di coordinazione o di postura più avanti. È un'idea molto diffusa, ma i bambini sani arrivano alle stesse abilità per strade diverse.
Il gattonamento ha comunque dei vantaggi: rinforza spalle e braccia, allena il controllo del tronco e la coordinazione tra i due lati. Per questo vale la pena offrire occasioni per provarlo, senza forzare e senza farne un'ossessione. Se più avanti il bambino inciampa spesso o sembra goffo, i motivi sono altri e vanno guardati con calma: ne parliamo in Mio figlio inciampa e cade spesso.
Cosa posso fare a casa per aiutarlo?
Il gioco è lo strumento migliore. Le indicazioni dei fisioterapisti pediatrici del servizio sanitario britannico vanno in questa direzione:
- Pancia in giù da sveglio, sempre sotto sorveglianza: se non gli piace, prova con un asciugamano arrotolato sotto il petto o mettilo a pancia in giù sulle tue gambe o sul tuo petto.
- Percorsi morbidi: cuscini o le tue gambe da superare, così il bambino porta il peso in avanti sulle braccia.
- In ginocchio: invitalo a tirarsi su in ginocchio contro di te o contro il divano per prendere un gioco.
- Peso sulle gambe: seduto sulle tue ginocchia con i piedi ben appoggiati a terra, fallo sporgere in avanti per raggiungere un oggetto.
- In piedi con aiuto: metti un gioco sul divano e sostienilo ai fianchi mentre si alza, aiutandolo a portare il bacino in avanti.
Il girello aiuta?
No. I professionisti sconsigliano girelli e saltarelli: non insegnano a stare in piedi né a camminare, possono favorire l'abitudine a camminare in punta di piedi e hanno causato molti incidenti, anche con l'adulto presente. Sul camminare in punta trovi di più in Bambino che cammina sulle punte: quando è normale?
Quando preoccuparsi se non gattona?
Il fatto di non gattonare, da solo, non è un segnale d'allarme. Lo diventano alcune caratteristiche che lo accompagnano. Parlane con il pediatra se il bambino:
- sembra molle(poco tono) oppure rigido, o fatica a muovere braccia o gambe;
- usa sempre un lato del corpo più dell'altro, o tiene la testa girata sempre dalla stessa parte;
- quando perde l'equilibrio cade sempre di lato o all'indietro, senza mettere le mani;
- non riesce ad appoggiare i piedi piatti, o i due piedi stanno in posizioni molto diverse;
- a 18 mesi non carica ancora peso sulle gambe;
- ha ritardi anche nel gioco, nel linguaggio, nella vista o nell'udito, oppure perde capacità che aveva già acquisito.
In questi casi il pediatra valuta lo sviluppo nel suo insieme e, se serve, indirizza a un neuropsichiatra infantile o a un fisioterapista pediatrico.
Il parere del team Fisiosalaria
Quando un genitore ci racconta che il figlio «non gattona», la prima domanda che ci facciamo è un'altra: come si muove, e quanto è contento di muoversi? Un bambino che si sposta sul sedere con energia, usa le due mani, si gira, gioca e progredisce sta trovando la sua strada. L'errore più comune è cercare di «insegnargli» a gattonare a forza, o affidarsi a girelli e saltarelli per accelerare i tempi.
Quello che conta davvero è osservare la direzione: ogni mese qualcosa di nuovo. Se c'è un lato che lavora meno, se il bambino sembra molto molle o se a 18 mesi non vuole ancora appoggiare i piedi, una valutazione con il pediatra e, se indicato, con un fisioterapista pediatrico aiuta a capire se e come intervenire con il gioco guidato.
Domande frequenti
A che età si inizia a gattonare?
Chi gattona di solito inizia nella seconda metà del primo anno, ma i tempi variano molto. Alcuni bambini sani non gattonano mai.
Spostarsi sul sedere rovina le anche o la schiena?
No. È un modo di muoversi temporaneo: quando il bambino inizia a camminare, lo abbandona da solo.
Devo mettere il bambino carponi a forza?
No. Offri occasioni con il gioco, la pancia in giù e i percorsi morbidi, senza costringerlo. La forzatura di solito lo infastidisce e non accelera i tempi.
Servono esami se non gattona?
Di solito no. Il pediatra li valuta solo se ci sono altri segnali, come asimmetrie, tono muscolare anomalo o ritardi in più aree.
Fonti
- APCP (Association of Paediatric Chartered Physiotherapists), Bottom shuffling, 2024
- NHS Fife, Normal variation in development: bottom shuffling, 2022
- CDC, Milestones by 15 months, consultato 2026
- CDC, Milestones by 18 months, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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