Artrosi della caviglia: perché fa male e cosa si può fare?
In breve. L'artrosi della caviglia è l'usura della cartilagine dell'articolazione tra tibia e astragalo. A differenza di anca e ginocchio, nasce quasi sempre da un vecchio trauma: in uno studio su quasi 400 pazienti circa 8 casi su 10 erano conseguenza di fratture o distorsioni. Fa male soprattutto camminando, sulle scale e sui terreni irregolari, con rigidità e gonfiore. La cura parte da esercizio, controllo del peso, scarpe adatte e tutori; quando non basta, si valutano artroscopia, fusione (artrodesi) o protesi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
L' artrosi della caviglia è un consumo progressivo della cartilagine, il rivestimento liscio che permette alle ossa di scorrere l'una sull'altra. Quando la cartilagine si assottiglia, l'osso sotto si ispessisce, si formano piccoli speroni ossei (osteofiti) e l'articolazione diventa dolorosa e rigida.
È meno frequente dell'artrosi di ginocchio e anca, perché la caviglia ha una cartilagine sottile ma molto resistente. Proprio per questo, quando compare, c'è quasi sempre una causa precisa alle spalle.
Perché viene l'artrosi della caviglia?
Nella maggior parte dei casi per un trauma del passato. In uno studio svizzero su 390 pazienti con artrosi avanzata di caviglia (Valderrabano, 2009):
- il 78% dei casi era post-traumatico, cioè conseguenza di fratture o di lesioni dei legamenti;
- il 13% era secondario ad altre malattie, come artriti infiammatorie o emofilia;
- solo il 9% era primario, cioè senza una causa evidente.
Lo stesso studio ha visto che chi ha un'artrosi post-traumatica è in media più giovane di chi ha un'artrosi primaria. In pratica, l'artrosi della caviglia colpisce spesso persone ancora attive, magari ex sportivi.
Si può avere l'artrosi alla caviglia dopo una frattura?
Sì: le fratture che coinvolgono l'articolazione, come quelle dei malleoli o del pilone tibiale, sono la causa più comune. Anche quando la frattura è guarita bene, la cartilagine può aver subito un danno nel momento del trauma.
L'artrosi può comparire anche dopo molti anni. Contano diversi fattori: la gravità della frattura, se l'articolazione è tornata ben allineata, l'età e il carico negli anni successivi. Anche le distorsioni ripetute, tipiche di chi ha una caviglia instabile, possono portare nel tempo all'artrosi. Sui postumi di frattura vedi anche Dopo il gesso per frattura del malleolo: dolore e gonfiore sono normali?
Quali sono i sintomi dell'artrosi della caviglia?
Il sintomo principale è il dolore con il carico: camminare a lungo, fare le scale, scendere in discesa o camminare su terreni irregolari.
- dolore profondo nella parte anteriore della caviglia, che peggiora con l'attività;
- rigidità, soprattutto al mattino o dopo essere stati seduti;
- gonfiore dopo una giornata in piedi;
- perdita di movimento: fatica a piegare la caviglia, per esempio accovacciandosi;
- a volte scrosci o sensazione di blocco.
La diagnosi si basa sulla visita e su una radiografia in carico, cioè fatta in piedi, che mostra quanto spazio è rimasto tra le ossa. Altri esami, come TC o risonanza, servono in casi selezionati, soprattutto se si valuta un intervento.
Quali esercizi fare con l'artrosi della caviglia?
L'esercizio è una parte centrale della cura. Le linee guida NICE sull'artrosi, valide per tutte le articolazioni, indicano l'esercizio terapeutico su misura come base del trattamento, insieme a informazione e controllo del peso quando serve.
Per la caviglia un programma tipico include:
- mobilità dolce: cerchi e piegamenti della caviglia da seduti, senza forzare il dolore;
- rinforzo del polpaccio e dei muscoli intorno alla caviglia, per esempio sollevamenti sulle punte con appoggio;
- equilibrio su una gamba, vicino a un appoggio sicuro;
- attività aerobica a basso impatto: bicicletta, cyclette, nuoto, camminata su terreni regolari.
Un po' di fastidio durante l'esercizio è accettabile se passa entro il giorno dopo. Se il dolore aumenta e resta, il carico va ridotto, non abbandonato. Per l'equilibrio può esserti utile anche la nostra guida agli esercizi di equilibrio.
Cos'altro aiuta?
- scarpe con suola ammortizzata e a dondolo, che riducono il movimento richiesto alla caviglia;
- tutori o cavigliere che stabilizzano l'articolazione;
- farmaci antidolorifici o infiltrazioni, sempre su indicazione del medico.
Quando si fa la protesi di caviglia?
La chirurgia si considera quando le cure non chirurgiche non controllano più dolore e limitazioni. Le opzioni principali sono tre, e la scelta dipende dallo stadio dell'artrosi, dall'allineamento, dall'età e dalle attività della persona.
- artroscopia, negli stadi iniziali, per togliere speroni ossei o tessuto infiammato;
- artrodesi, cioè la fusione di tibia e astragalo in un unico osso: elimina il dolore ma blocca il movimento della caviglia;
- protesi, che sostituisce le superfici consumate con un'articolazione artificiale e conserva più movimento.
La Mayo Clinic ricorda che fusione e protesi danno in genere buoni risultati e che le ricerche non hanno mostrato un vantaggio netto dell'una sull'altra: la scelta va fatta caso per caso. Il recupero completo può richiedere da 4 a 12 mesi, e dopo l'intervento si consigliano attività a basso impatto come cammino, bici e nuoto. Fumo, diabete non controllato, osteoporosi, obesità o un forte disallineamento possono escludere l'una o l'altra opzione. Domande utili da fare al chirurgo: quale opzione nel mio caso e perché, che movimento avrò dopo, quali tempi di carico e quale riabilitazione.
Quando farsi vedere subito
- caviglia improvvisamente calda, rossa e molto gonfia, soprattutto con febbre;
- deformità che peggiora o caviglia che cede;
- dopo una protesi o un intervento: rossore, calore, secrezione dalla ferita o febbre (possibile infezione);
- polpaccio caldo, gonfio e dolente dopo un periodo di immobilità (possibile trombosi).
Il parere del team Fisiosalaria
Vediamo spesso persone di 40-60 anni con una frattura di caviglia alle spalle che pensano di dover solo «sopportare». In realtà esercizio, scarpe adatte e una buona gestione del carico possono migliorare molto la vita quotidiana, anche quando la radiografia mostra un'artrosi evidente. L'errore più comune è smettere di muoversi per paura di consumare la caviglia: l'inattività indebolisce i muscoli e peggiora la rigidità.
L'ortopedico valuta lo stadio e le eventuali indicazioni chirurgiche, il fisioterapista costruisce il programma di esercizi, l'osteopata lavora sulla mobilità di caviglia e piede. Se il dolore ti limita da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Con l'artrosi della caviglia posso camminare?
Sì, e di solito fa bene, adattando distanza, terreno e scarpe. Se la camminata è troppo dolorosa, bici e nuoto sono buone alternative.
L'artrosi della caviglia peggiora sempre?
Non necessariamente in modo rapido. Molte persone restano stabili a lungo con esercizio e gestione del carico.
La protesi di caviglia dura come quella del ginocchio?
È un intervento meno diffuso e con indicazioni più selezionate. La durata e i rischi nel tuo caso vanno discussi con il chirurgo.
Posso correre con l'artrosi della caviglia?
Dipende dallo stadio e dai sintomi. Spesso si preferiscono attività a basso impatto; la scelta va fatta con lo specialista.
Fonti
- Valderrabano V et al., Clinical Orthopaedics and Related Research, Etiology of ankle osteoarthritis, 2009
- NICE, Osteoarthritis in over 16s: diagnosis and management (NG226), 2022
- Mayo Clinic, Ankle surgery: fusione o protesi di caviglia, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Viktor Bystrov su Unsplash.
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