Quartiere Africano: perché le vie hanno nomi africani?
In breve. Le vie del quartiere Africano ricordano le ex colonie italiane in Africa: Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia. I quattro viali principali portano i nomi delle colonie, le strade intorno quelli di città e regioni africane. Il quartiere Africano non è un quartiere ufficiale: è la parte nord del quartiere Trieste (Q. XVII), nel Municipio II. Nel 2024 il Comune ha annunciato nuove didascalie storiche per 24 strade, senza cambiarne i nomi.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria Viale Libia. Ultima modifica 18.10.2026.
Chi abita qui al quartiere Africano ci ha fatto l'abitudine. Esci di casa su viale Libia, giri in via Tripolitania, prendi un caffè dalle parti di viale Eritrea. Per chi arriva da fuori, invece, la mappa sembra un atlante: sembra di attraversare mezzo continente in dieci minuti a piedi.
Quei nomi non sono casuali. Raccontano una pagina precisa della storia d'Italia, il periodo coloniale. In questa guida spieghiamo da dove vengono, come è nato il quartiere e com'è oggi. Con un tono neutro: la storia va capita, non celebrata né cancellata.
Perché le vie hanno nomi africani?
Le strade del quartiere fanno riferimento alle colonie italiane in Africa e alle guerre coloniali. Il periodo va dalla fine dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale. Riguarda soprattutto quattro territori:
- Libia, con le sue regioni e città (per esempio via Tripolitania e via Gadames);
- Eritrea, sul mar Rosso;
- Etiopia;
- Somalia.
Lo schema è semplice. I quattro viali principali portano i nomi delle colonie: viale Libia, viale Eritrea, viale Etiopia, viale Somalia. Le strade minori prendono i nomi di città, regioni e luoghi di quei territori. Alcuni nomi richiamano anche battaglie e fatti delle guerre coloniali.
Il quartiere Africano è un quartiere ufficiale?
No. Quartiere Africano è un nome d'uso, quello che usano tutti: residenti, agenzie, giornali. Ufficialmente l'area fa parte del quartiere Trieste, il diciassettesimo quartiere di Roma (sigla Q. XVII).
Qualche dato sul quartiere Trieste:
- è nato ufficialmente nel 1926 con il nome di Savoia, legato alla vicina Villa Ada, allora residenza reale;
- il nome è diventato Trieste nel 1946;
- appartiene al Municipio II;
- confina, tra gli altri, con il Nomentano lungo via Nomentana e con il Salario.
Il quartiere Africano è la sua parte nord: va più o meno da piazza Annibaliano fino alla ferrovia Roma-Firenze. Più a sud, sempre nel quartiere Trieste, c'è il famoso quartiere Coppedè.
Come è nato il quartiere Africano?
Il primo nucleo risale ai primi anni Venti del Novecento. Erano case costruite per le famiglie dei ferrovieri, vicino ai binari. Gran parte di quel primo nucleo è stata demolita dopo la Seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra l'area è stata ricostruita e sviluppata fino alla forma di oggi: palazzine, viali alberati, negozi di quartiere. È il volto che conosciamo, molto residenziale e con tanta vita di strada.
Cosa è cambiato di recente sulle targhe?
Molte didascalie sotto i nomi delle strade usano ancora un linguaggio dell'epoca coloniale. Per esempio, viale Eritrea era descritto come antico possedimento italiano sul mar Rosso.
Nel novembre 2024 il Comune di Roma ha annunciato la modifica delle didascalie di 24 strade e piazze. I nomi restano gli stessi. Cambia solo la descrizione, che diventa neutra e storica. Due esempi riportati dalla stampa:
- Tripoli: da regione della Libia a capitale della Libia;
- viale Eritrea: da antico possedimento italiano sul mar Rosso a stato dell'Africa orientale.
La proposta nasce da una rete di collettivi e cittadini che promuove la memoria dei crimini coloniali italiani. Si collega a una mozione del Consiglio comunale del 2022 sulla Giornata della memoria per le vittime del colonialismo italiano, il 19 febbraio. Non abbiamo trovato una fonte ufficiale aggiornata sui tempi di sostituzione delle targhe: per lo stato dei lavori conviene guardare il sito di Roma Capitale.
Quali sono le vie principali da conoscere?
Per orientarsi bastano pochi punti fermi:
- viale Libia: il viale che dà il nome alla fermata Libia della metro B1;
- viale Eritrea, viale Etiopia e viale Somalia: gli altri tre viali dedicati alle ex colonie;
- piazza Annibaliano: la porta sud del quartiere, con la fermata Sant'Agnese/Annibaliano, a due passi dalla via Nomentana.
La diramazione B1 della metropolitana, che collega Bologna a Conca d'Oro passando per Annibaliano e Libia, è in servizio dal 13 giugno 2012. Il prolungamento fino a Jonio è arrivato nel 2015. Tutti i dettagli pratici sono nella nostra guida alla metro B1 tra Libia e Annibaliano.
Cosa c'è di storico a due passi?
Il quartiere è giovane, ma è circondato da luoghi molto antichi. Il più vicino è il complesso di Sant'Agnese fuori le mura, con il mausoleo di Santa Costanza e le catacombe, lungo la via Nomentana. Ne parliamo nella guida a Santa Costanza e Sant'Agnese sulla Nomentana.
Poco più in là, sulla via Salaria, ci sono le catacombe di Priscilla. E poi c'è il verde: Villa Ada, l'antica residenza reale da cui veniva il primo nome del quartiere. Per visitarla trovi tutto nella guida pratica a Villa Ada.
Com'è il quartiere Africano oggi?
Oggi è un quartiere residenziale, vivace e ben collegato. Lo si gira bene a piedi: i viali sono larghi, i parchi vicini. È un posto dove la passeggiata quotidiana viene quasi da sé, e fa bene: se vuoi trasformarla in un'abitudine, leggi i nostri consigli per camminare ogni giorno al quartiere Africano.
E la prossima volta che leggi un cartello stradale, saprai che dietro c'è un pezzo di storia. Una storia complessa, che oggi il quartiere prova a raccontare con parole più giuste.
Domande frequenti
In che Municipio si trova il quartiere Africano?
Nel Municipio II di Roma, come tutto il quartiere Trieste di cui fa parte.
Il quartiere Africano e il quartiere Trieste sono la stessa cosa?
Non proprio. Trieste è il quartiere ufficiale (Q. XVII). Il quartiere Africano è il nome d'uso della sua parte nord, tra piazza Annibaliano e la ferrovia.
Cambieranno i nomi delle vie del quartiere Africano?
Secondo l'annuncio del Comune del 2024, no. I nomi restano. Cambiano le didascalie sotto le targhe di 24 strade e piazze, che diventano descrizioni storiche neutre.
Perché il quartiere Trieste si chiamava Savoia?
Il primo nome, del 1926, era legato a Villa Ada, allora residenza della famiglia reale. Nel 1946 il nome è cambiato in Trieste.
Quando è arrivata la metro al quartiere Africano?
Le fermate Libia e Sant'Agnese/Annibaliano fanno parte della diramazione B1, in servizio dal 13 giugno 2012.
Se le passeggiate tra i viali del quartiere ti lasciano qualche dolore, i fisioterapisti di Fisiosalaria Viale Libia sono in Via Collalto Sabino 88.
Fonti
- Wikipedia, Trieste (Rome), 2026
- Il Post, Roma cambierà le didascalie delle vie del quartiere Africano, 2024
- Wikipedia, Linea B della metropolitana di Roma, 2026
Foto: Arek Adeoye su Unsplash.

