Virus sinciziale nei neonati: la protezione sta davvero riducendo i ricoveri?
Il verdetto: sì, i ricoveri calano dove i neonati vengono protetti. Dati lombardi, laziali ed europei mostrano meno bronchioliti gravi nei bambini che ricevono l'anticorpo monoclonale. La protezione non è totale e va fatta in tempo, prima del picco.
In breve. Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è la causa più comune di bronchiolite nel primo anno di vita. Oggi i neonati possono ricevere un anticorpo monoclonale a lunga durata, il nirsevimab, con una sola iniezione. All'ospedale di Esine i casi gravi sono scesi da 33 a 1 in una stagione. Nel Lazio uno studio sui pediatri di famiglia ha stimato circa la metà dei ricoveri per bronchiolite in meno tra i bambini immunizzati.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 06.11.2026.
Il 5 novembre 2026 Radio Voce Camuna ha raccontato i numeri della Pediatria dell'ospedale di Esine, in Valle Camonica. Nell'inverno 2023-2024 33 bambini ricoverati per virus sinciziale hanno avuto bisogno di supporto per respirare. Nella stagione dopo, quando l'anticorpo monoclonale è stato dato al 98% dei nuovi nati, è successo a un solo bambino. Il primario della Pediatria ha parlato di un cambiamento epocale.
Cos'è il virus sinciziale e perché preoccupa nei neonati?
È un virus respiratorio molto comune. Circola in autunno e inverno, con un picco di solito tra gennaio e febbraio. Le linee guida italiane stimano che infetti più del 60% dei bambini nel primo anno di vita e quasi tutti entro i due anni.
Nel lattante può scendere ai bronchi più piccoli e causare la bronchiolite: i bronchioli si infiammano, si riempiono di muco e il bambino fatica a respirare e a mangiare.
Il rischio di forme gravi è più alto nei prematuri e nei bambini con malattie del cuore, dei polmoni o del sistema immunitario.
Come funziona la protezione dei neonati?
- L'anticorpo monoclonale (nirsevimab). Non è un vaccino. Dà al bambino anticorpi già pronti contro il virus, con una sola iniezione. La protezione è immediata e copre la prima stagione.
- Il vaccino in gravidanza. La mamma produce anticorpi che passano al bambino. Le società italiane di Pediatria e Neonatologia lo raccomandano tra la 32a e la 36a settimana, se il parto è previsto nella stagione del virus.
Le stesse società raccomandano l'anticorpo a tutti i neonati e lattanti alla prima stagione del virus. Si può fare insieme ai vaccini dell'infanzia.
Per gli adulti il discorso è diverso: ne parliamo in virus sinciziale negli adulti: chi può fare il vaccino.
Cosa dicono i dati italiani ed europei sui ricoveri?
- Nel Lazio. Uno studio del 2026 su 818 lattanti seguiti da 29 pediatri di famiglia stima, nei bambini immunizzati, il 50% in meno di bronchioliti e il 49% in meno di ricoveri. La campagna era partita il 9 dicembre 2024, a epidemia già in corso: l'effetto reale potrebbe essere maggiore.
- In altre regioni italiane. Confrontando il 2024-2025 con l'anno prima, i ricoveri per bronchiolite da virus sinciziale sono calati dell'85% a Bari (campagna partita a novembre) e del 68% a Macerata (dicembre). A Pescara, partita a gennaio, nessun calo.
- In Europa. Uno studio su Eurosurveillance, la rivista dell'ECDC, su oltre 2.200 bambini ricoverati in tre Paesi, stima un'efficacia del 79% contro i ricoveri da virus sinciziale: 85% nel primo mese, 69% dopo tre mesi.
La protezione funziona, ma il momento conta.
Come si accede nel Lazio?
Secondo la scheda informativa regionale, pubblicata tra i documenti delle campagne 2026-27:
- i bambini nati durante la stagione del virus ricevono di norma l'anticorpo al punto nascita, prima della dimissione;
- i bambini nati fuori stagione lo ricevono di norma al centro vaccinale della ASL o dal pediatra di famiglia;
- i bambini ad altissimo rischio possono riceverlo anche l'autunno successivo.
Un raffreddore non è un motivo per rinviare. Per date e sedi, il riferimento è il pediatra o la ASL.
Quali segnali non ignorare nel neonato?
Anche un bambino protetto può ammalarsi. Le linee guida italiane indicano come segni di gravità:
- respiro molto veloce o affannoso;
- pelle che rientra tra le costole, narici che si allargano;
- mangia molto meno del solito;
- pause nel respiro ( apnee);
- labbra o pelle bluastre;
- segni di disidratazione.
Contatta subito il pediatra. Se respira con grande fatica, ha pause nel respiro o diventa bluastro, chiama il 118.
E la fisioterapia respiratoria serve nella bronchiolite?
Su questo le linee guida italiane sono nette: la fisioterapia respiratoria non è raccomandata come pratica standard nei lattanti ricoverati per bronchiolite. Sono utili invece aspirazioni nasali delicate e superficiali, pasti piccoli e frequenti e una buona idratazione.
Raccomandano anche niente fumo passivo, mani lavate e allattamento al seno. Per i nati prematuri leggi lo sviluppo motorio del neonato prematuro.
Domande frequenti
L'anticorpo monoclonale è un vaccino?
No. Il vaccino insegna al corpo a difendersi; l'anticorpo fornisce difese già pronte, con effetto immediato.
Se il mio bambino è stato immunizzato, può ammalarsi lo stesso?
Sì, ma il rischio di ricovero è molto più basso. Ai segnali di allarme, chiama comunque il pediatra.
Il vaccino in gravidanza sostituisce l'anticorpo per il neonato?
Sono due strade diverse. Se hai fatto il vaccino, chiedi al punto nascita se serve anche l'anticorpo.
Fonti
- Radio Voce Camuna, Virus respiratorio sinciziale, a Esine crollano casi gravi e ricoveri, 2026
- Italian Journal of Pediatrics, Impact of Nirsevimab on bronchiolities in pediatric primary care in Lazio Region: an observational study, 2026
- Infectious Disease Reports, Uneven Implementation of Nirsevimab Prophylaxis Resulted in Non-Uniform Reductions in RSV-Related Hospitalizations in Italy, 2025
- Eurosurveillance (ECDC), Effectiveness of long-acting monoclonal antibodies against laboratory-confirmed RSV in children aged under 24 months, 2025
- Società Italiana di Pediatria, VRS: SIP e SIN inviano al Ministero e alle Regioni le raccomandazioni per una profilassi uniforme, 2025
- Regione Lazio e Università Cattolica (VaccinarSì in Lazio), Scheda informativa sintetica per l'immunoprofilassi contro il VRS, campagne 2026-27
- Italian Journal of Pediatrics, Update: 2022 Italian guidelines on the management of bronchiolitis in infants, 2022
Foto: Unsplash.
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