Nati prematuri: da grandi pensano peggio? Cosa dice lo studio su 192mila giovani
Il verdetto: dipende da quanto prima si nasce. Chi nasce molto prematuro ottiene in media punteggi un po' più bassi nei test cognitivi a 19-20 anni. Chi nasce poco prima del termine, invece, ha risultati quasi uguali a chi nasce a termine.
In breve. Uno studio finlandese pubblicato il 29 ottobre 2026 su JAMA Network Open ha analizzato i test cognitivi di 192.767 giovani uomini fatti durante il servizio militare. Chi era nato prima delle 28 settimane ha ottenuto in media 0,78 punti in meno, su una scala a 9 punti, rispetto a chi era nato a termine. Per chi era nato tra la 34ª e la 36ª settimana la differenza era minima. Le differenze riguardavano soprattutto i test numerici e visuo-spaziali, quasi per niente quelli verbali. Si tratta di medie di gruppo: non dicono nulla sul singolo bambino.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 30.10.2026.
Se tuo figlio è nato prematuro, la notizia di questi giorni può far nascere una domanda: questo inciderà sulle sue capacità da grande? Un nuovo studio dalla Finlandia aiuta a rispondere con i numeri. La risposta è più rassicurante di quanto faccia pensare il titolo. Lo sviluppo motorio dei primi mesi lo abbiamo già trattato nell'articolo su neonato prematuro e sviluppo motorio. Qui parliamo di cosa succede molti anni dopo.
Cosa ha scoperto lo studio sui nati prematuri?
Ha scoperto che più si nasce presto, più i punteggi ai test cognitivi sono in media bassi, anche a quasi vent'anni. Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università della Finlandia orientale ha collegato i registri sanitari e quelli militari di tutti i maschi nati in Finlandia tra il 1987 e il 1998.
Hanno incluso 192.767 giovani che avevano fatto il test cognitivo durante il servizio militare, a un'età media di 19-20 anni. Di questi, 10.016, cioè il 5,2%, erano nati prematuri. Il test ha tre parti: verbale, numerica e visuo-spaziale. Il punteggio va su una scala a 9 punti, con una media di 5.
Gli autori parlano di una relazione dose-risposta: la differenza cresce man mano che la nascita è più anticipata o il peso più basso.
Quanto conta la settimana di nascita?
Conta molto. Rispetto a chi è nato a termine, le differenze medie nel punteggio complessivo erano queste:
- prima delle 28 settimane: 0,78 punti in meno;
- tra 28 e 31 settimane: 0,37 punti in meno;
- tra 32 e 33 settimane: 0,13 punti in meno;
- tra 34 e 36 settimane: 0,04 punti in meno, una differenza che non è risultata statisticamente significativa.
Secondo lo studio, oltre le 36-38 settimane la curva si appiattisce: nascere qualche giorno prima non cambia più il risultato. È un dato importante, perché in Italia la gran parte dei prematuri nasce proprio poco prima del termine. Secondo il rapporto CeDAP pubblicato dall'ISS, nel 2024 i nati prima delle 37 settimane erano il 6,1%, e tre su quattro erano prematuri tardivi.
Gli autori stessi definiscono la differenza più grande, quella dei nati prima delle 28 settimane, di entità da piccola a media.
E il peso alla nascita?
Anche il peso segue la stessa logica. I ragazzi nati sotto i 1.000 grammi hanno ottenuto in media 0,89 punti in meno rispetto a chi era nato sopra i 2.500 grammi. Tra 1.000 e 1.499 grammi la differenza era di 0,57 punti, e si riduceva ancora per i pesi più alti.
Chi era nato piccolo per l'età gestazionale, cioè più piccolo del previsto per la sua settimana di nascita, ha ottenuto 0,34 punti in meno. Chi era nato più grande del previsto non ha mostrato differenze.
Quali capacità sono più coinvolte?
Soprattutto il ragionamento numerico e quello visuo-spaziale, cioè la capacità di immaginare e orientare forme nello spazio. Le prove verbali, invece, non hanno mostrato differenze legate alla settimana di nascita o al peso.
Questo quadro è coerente con una grande revisione pubblicata a marzo 2026 su JAMA Pediatrics , che ha riunito 40 revisioni sistematiche. Anche lì la matematica era tra le aree più colpite. E le differenze erano più grandi per chi nasce prima e con un peso più basso.
Cosa non dice questo studio?
Non dice cosa accadrà al tuo bambino. Sono medie di gruppo: dentro ogni gruppo ci sono ragazzi con punteggi alti e altri con punteggi bassi. Inoltre ci sono alcuni limiti, indicati dagli stessi autori:
- riguarda solo maschi che hanno fatto il servizio militare in Finlandia;
- chi non ha fatto il test è stato escluso, e tra gli esclusi i prematuri erano un po' di più;
- non è stato possibile tenere conto del livello economico e di istruzione della famiglia;
- i ragazzi sono nati tra il 1987 e il 1998: le cure in terapia intensiva neonatale da allora sono cambiate.
Nel commento che accompagna lo studio, un ricercatore dell'Università di Lund definisce questi risultati utili a generare ipotesi. E ricorda che conta tutto il percorso: salute in gravidanza, parto sicuro, allattamento, alimentazione e pari opportunità a scuola.
Cosa può fare un genitore, anche con il movimento?
Può seguire con calma i controlli di sviluppo previsti per i bambini nati prematuri e parlarne con il pediatra. La revisione di JAMA Pediatrics sottolinea l'importanza di riconoscere presto le difficoltà e di seguire i bambini nel tempo, anche a scuola.
Il movimento fa parte di questo percorso. Muoversi, gattonare, arrampicarsi e giocare con la palla aiuta il bambino a esplorare lo spazio e a coordinarsi. Se noti che tuo figlio è goffo, si stanca presto o evita i giochi di movimento, non aspettare: parlane con il pediatra. Nell'articolo su quando serve la fisioterapia pediatrica trovi i segnali a cui fare attenzione. E per i ragazzi più grandi che fanno sport, leggi i consigli sulla prevenzione degli infortuni nei ragazzi.
Domande frequenti
Mio figlio è nato a 35 settimane: devo preoccuparmi?
Secondo questo studio, chi nasce tra la 34ª e la 36ª settimana ottiene a 19-20 anni punteggi quasi uguali a chi nasce a termine. La differenza osservata era minima e non statisticamente significativa.
Lo studio vale anche per le ragazze?
Non lo sappiamo da questo studio, perché ha incluso solo giovani uomini che hanno fatto il servizio militare in Finlandia.
Quanti bambini nascono prematuri?
Secondo l'OMS, nel 2020 sono nati prematuri circa 13,4 milioni di bambini nel mondo, più di 1 su 10. In Italia, secondo il rapporto CeDAP, nel 2024 erano il 6,1% dei nati.
Fonti
- JAMA Network Open, Preterm Birth and Birth Weight and Cognitive Performance Among Males Eligible for Military Service, 2026
- JAMA Network Open, Early Life Programming of Impaired Neurocognitive Function: What Does It Mean for Public Health?, 2026
- JAMA Pediatrics, Cognitive and Educational Outcomes After Preterm Birth or Low Birth Weight: An Umbrella Review and Meta-Analysis, 2026
- ISS EpiCentro, Rapporto sull'evento nascita in Italia (CeDAP), anno 2024
- OMS, Preterm birth
Foto: Nathan Dumlao su Unsplash.
Il termometro dei trend
Tutti i trend che abbiamo analizzato, con il verdetto dei nostri fisioterapisti.
19,90 €
Vuoi provarlo senza farti male?
Prima seduta di 50 minuti: valutiamo come ti muovi e ti diciamo se questo trend fa per te e come iniziarlo.
4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni
Tre centri a Roma, stesso listino
Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.

