Prediabete: si può far regredire perdendo peso e normalizzando la glicemia?

Il verdetto: sì, il prediabete può tornare indietro, soprattutto se preso in tempo. Perdere un po' di peso e muoversi con regolarità riduce molto il rischio di diabete e in molti casi riporta la glicemia nella norma.

In breve. Si parla di prediabete quando la glicemia a digiuno è tra 100 e 125 mg/dl, secondo l'ISS. L'emoglobina glicata è tra 5,7% e 6,4%, secondo l'American Diabetes Association. Di solito non dà sintomi. Nel grande studio americano Diabetes Prevention Program, perdere il 7% del peso e fare 150 minuti di attività a settimana ha ridotto del 58% il rischio di diabete in circa tre anni. Chi tornava a valori normali, anche per poco, aveva un rischio di diabete più basso del 56% negli anni successivi.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 19.10.2026.

Oggi il Corriere della Sera ricorda che il prediabete, se preso in tempo, può anche regredire con dieta ed esercizio. È una buona notizia, perché riguarda tantissime persone che spesso non sanno di averlo. Vediamo cosa significa, come si scopre e cosa puoi fare da subito.

Cos'è il prediabete?

È una glicemia più alta del normale, ma non abbastanza da essere diabete. Non è una malattia conclamata, ma indica un rischio elevato di sviluppare il diabete di tipo 2, spiega l'ISS. Spesso si accompagna a sovrappeso, colesterolo alto o pressione alta.

Il diabete di tipo 2 è la forma più comune, circa il 90% dei casi. Cresce in genere in modo graduale e può restare nascosto per anni. Nel mondo le persone con diabete sono passate da 200 milioni nel 1990 a 830 milioni nel 2022, secondo l'OMS.

Quali sono i valori del prediabete?

Si parla di prediabete se almeno uno di questi esami è nella fascia intermedia:

  • glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dl;
  • emoglobina glicata tra 5,7% e 6,4%;
  • curva da carico di glucosio, dopo due ore, tra 140 e 199 mg/dl.

Di diabete si parla invece con una glicemia a digiuno di 126 mg/dl o più, confermata dal medico. Un solo valore alto non basta per una diagnosi: è il medico a interpretare gli esami e a decidere se ripeterli.

Il prediabete può regredire?

Sì. Nel Diabetes Prevention Program, uno studio americano su 3.234 persone ad alto rischio, il programma di stile di vita ha ridotto del 58% il rischio di diabete in circa tre anni. Nelle persone over 60 la riduzione è stata del 71%. I benefici si sono visti anche dopo 15 anni.

Dallo stesso studio sappiamo che lo stile di vita intensivo e la perdita di peso aiutano a riportare la glicemia nella norma. E chi ci riusciva, anche solo per un periodo, aveva un rischio di diabete più basso del 56% negli anni successivi. Prima si interviene, meglio è.

Quanto peso bisogna perdere?

Meno di quanto pensi. L'obiettivo del Diabetes Prevention Program era perdere il 7% del peso: per chi pesa 90 kg sono circa 6 chili. Non serve arrivare al peso ideale per avere un beneficio. Tieni d'occhio anche il girovita, che dà un'idea del grasso addominale.

Per l'alimentazione, ISS e OMS indicano di ridurre zuccheri e grassi saturi e le calorie in eccesso. Il medico o il nutrizionista possono aiutarti a costruire un piano su misura. Non fumare è un altro passo importante.

Quanto esercizio serve per abbassare la glicemia?

Almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, come una camminata a passo svelto. È l'indicazione dell'OMS ed era l'obiettivo del Diabetes Prevention Program. L'ISS suggerisce di distribuirla in almeno tre giorni. Il muscolo che lavora usa il glucosio come carburante: per questo il movimento aiuta direttamente la glicemia.

Il consiglio dei nostri fisioterapisti per partire:

  • Cammina 30 minuti per 5 giorni, anche spezzati in blocchi da 10.
  • Muoviti dopo i pasti: anche una breve camminata è un buon inizio.
  • Aggiungi la forza 2 volte a settimana: sedia, gradini, elastici. Più muscolo significa più glucosio usato.
  • Interrompi la sedentarietà: alzati ogni 30-60 minuti.

Approfondisci in esercizio e prediabete, camminata dopo i pasti e glicemia e pesi e diabete. Se dolori a ginocchia, schiena o piedi ti frenano, una valutazione con un fisioterapista può aiutarti a trovare un modo sicuro per muoverti.

Ogni quanto controllare la glicemia?

Lo decide il medico in base al tuo rischio. In genere chi ha il prediabete ripete gli esami periodicamente, per vedere se i valori migliorano. Parla con il medico se hai familiarità per diabete, sovrappeso o non ti muovi molto, anche senza sintomi.

Domande frequenti

Il prediabete dà sintomi?

Di solito no. Per questo si scopre quasi sempre con gli esami del sangue.

Se torno nei valori normali sono guarito per sempre?

Non per forza. Se le vecchie abitudini tornano, la glicemia può risalire. Mantenere peso e movimento è la parte più importante.

Servono i farmaci per il prediabete?

Lo valuta il medico. Nel Diabetes Prevention Program lo stile di vita ha ridotto il rischio più del farmaco usato nello studio.

Fonti

Foto: Arek Adeoye su Unsplash.

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