Sorveglianza dell'influenza ferma da marzo: devo preoccuparmi?

Il verdetto: no, non per le tue scelte di ogni giorno. Senza i bollettini nazionali sappiamo meno su quanta influenza circola, ma come riconoscerla, come proteggerti e quando sentire il medico non cambia.

In breve. La piattaforma nazionale di sorveglianza dei virus respiratori, RespiVirNet, è ferma da marzo per una questione di privacy. L'ISS ha preparato con il Ministero della Salute un nuovo regolamento, ora all'esame del Garante della privacy, con un incontro previsto il 9 novembre. Secondo fonti del Ministero i dati vengono comunque raccolti, ma non sono consultabili dall'esterno. Intanto la Società Italiana di Pediatria ha avviato nelle scuole la campagna nazionale Copriamoli bene… con la preVenzione. Per te valgono le regole di sempre: igiene, casa con la febbre, vaccino.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 04.11.2026.

Il 3 novembre Tgcom24 ha titolato: l'influenza circola ma la sorveglianza epidemiologica è ferma. Vediamo con calma cos'è questa sorveglianza, perché si è bloccata e cosa significa per te.

Cos'è RespiVirNet e a cosa serve?

RespiVirNet è il sistema nazionale che ogni settimana misura quante infezioni respiratorie acute ci sono in Italia e quali virus le causano. È coordinato dall' Istituto Superiore di Sanità insieme al Ministero della Salute. Nasce dalla vecchia sorveglianza dell'influenza, InfluNet, attiva dalla stagione 1999/2000. Nelle notizie lo trovi anche come RespVirNet.

Come funziona:

  • medici di famiglia e pediatri sentinella segnalano ogni settimana i casi tra i loro assistiti;
  • una parte dei pazienti fa un tampone, analizzato dai laboratori della rete e dal Centro Nazionale per l'Influenza dell'ISS;
  • le Regioni trasmettono i dati e l'ISS pubblica un rapporto settimanale.

Questi dati servono a capire quando parte l'epidemia, quanto è intensa e quali fasce d'età colpisce. Vengono condivisi con il Centro europeo per il controllo delle malattie e con l'OMS.

Perché la sorveglianza dell'influenza è ferma?

Per un problema di privacy. Secondo Quotidiano Sanità, in assenza di una base giuridica chiara le Regioni hanno smesso di trasmettere i dati, per evitare possibili sanzioni. L'ISS, in coordinamento con il Ministero della Salute, ha preparato un nuovo regolamento e lo ha inviato al Garante della privacy. L'iter non è ancora concluso.

Il 9 novembre è previsto un incontro con il Garante per sbloccare il regolamento. Secondo fonti del Ministero citate da Tgcom24 e LaPresse, i dati vengono comunque raccolti e archiviati nel sistema interno Premal, ma non sono consultabili dall'esterno.

Cosa significa per te che i dati mancano?

Oggi non c'è un dato ufficiale e pubblico su quanta influenza circola in Italia, né su quanto stia crescendo. Un igienista dell'Università di Milano intervistato da LaPresse ha definito questa rete un radar fondamentale: affrontare la stagione senza è come guidare al buio.

Ma per le tue decisioni personali cambia poco. Il bollettino serve soprattutto a chi programma la sanità. Tu continua a fare quello che faresti comunque:

  • non aspettare il picco per pensare al vaccino;
  • con febbre e malessere, resta a casa;
  • se sei una persona a rischio, senti il medico ai primi sintomi.

Ogni anno in Italia l'influenza colpisce circa 15 milioni di persone, secondo i dati riportati dalla Società Italiana di Pediatria.

Come capisco se è influenza e cosa devo fare?

L'influenza arriva all'improvviso, di solito con febbre sopra i 38 °C, brividi, dolori a ossa e muscoli, mal di testa, tosse secca e forte malessere, secondo l'ISS. Un raffreddore che cresce piano, senza febbre alta, è più probabilmente un altro virus. Durata e contagiosità le spieghiamo in influenza 2026-2027: sintomi e quanto dura.

Se hai l'influenza, riposa, bevi molto e resta a casa finché hai la febbre. L'ISS raccomanda anche di:

  • lavare spesso le mani e asciugarle bene;
  • coprire naso e bocca quando tossisci o starnutisci;
  • indossare una mascherina chirurgica se hai sintomi e stai vicino ad altri.

Gli antibiotici non curano l'influenza, che è causata da un virus. Sono questi i gesti che la campagna nazionale Copriamoli bene… con la preVenzione della Società Italiana di Pediatria porta in circa 3.000 scuole dell'infanzia e primarie, con oltre 117.000 bambini: i più piccoli hanno un rischio di contagio fino a cinque volte quello degli adulti.

Chiama subito il medico se hai dolore al petto, difficoltà a respirare o tosse con sangue, o se peggiori dopo una settimana; per i sintomi gravi chiama il 112. Sentilo ai primi sintomi se hai 60 anni o più, sei in gravidanza o hai una malattia cronica.

Conviene ancora fare il vaccino antinfluenzale?

Sì, e non devi aspettare i dati. Secondo l'ISS il vaccino si può fare in qualsiasi momento della stagione. La protezione inizia circa due settimane dopo e va rinnovata ogni anno. È raccomandato e gratuito per anziani, persone con malattie croniche, donne in gravidanza, bambini e personale sanitario.

Date e categorie nella nostra Regione le trovi in vaccino antinfluenzale 2026-2027 nel Lazio: chi lo fa gratis.

Quando riprendere a muoversi dopo l'influenza?

Quando la febbre è passata da qualche giorno e ti senti di nuovo in forze. Con la febbre, niente allenamento; poi riparti piano, con camminate brevi ed esercizi leggeri. Con dolore al petto o palpitazioni, fermati e senti il medico. Trovi un percorso a gradini in quando allenarsi dopo l'influenza. Se dopo giorni a letto restano rigidità o dolori che ti frenano, un fisioterapista può aiutarti a impostare un rientro graduale.

Domande frequenti

Se non ci sono dati, vuol dire che l'influenza non c'è ancora?

No. Mancano i bollettini pubblici, non il virus.

Quando riprenderanno i bollettini dell'ISS?

Non c'è ancora una data. Il passaggio chiave è l'incontro con il Garante della privacy previsto il 9 novembre: solo dopo l'approvazione del regolamento l'ISS potrà riprendere il monitoraggio.

Il vaccino di quest'anno è meno efficace perché mancano i dati?

No. Il blocco riguarda la pubblicazione dei dati, non i vaccini: la campagna vaccinale è in corso e la protezione inizia circa due settimane dopo la dose.

Fonti

Foto: Matteo Fusco su Unsplash.

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