Influenza, serve l'antibiotico? Come curarsi a casa e quando chiamare il medico
Il verdetto: no, l'antibiotico non cura l'influenza. L'influenza è causata da un virus e gli antibiotici agiscono solo sui batteri. Prenderli senza motivo non ti fa guarire prima e aiuta i batteri a diventare resistenti.
In breve. Per la stagione 2026-2027 le stime riportate dalla stampa nazionale indicano almeno 12-14 milioni di casi di influenza in Italia. Gli antibiotici non funzionano contro i virus: non alleviano i sintomi e non accorciano la malattia. Per la maggior parte delle persone il miglior rimedio è il riposo a casa, con molti liquidi; l'ISS indica che si guarisce in circa una settimana. L'antibiotico può servire solo se il medico riconosce una complicanza batterica, come polmonite, otite o sinusite. Il vaccino resta il modo migliore per prevenire l'influenza e le sue complicanze.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 05.11.2026.
Il 4 novembre la Repubblica e Sky TG24 hanno lanciato lo stesso messaggio: l'influenza è arrivata e prendere antibiotici senza motivo è inutile e pericoloso. Un epidemiologo intervistato dalla stampa ha spiegato che molte persone non si vaccinano e, ai primi sintomi, ricorrono all'antibiotico: così si favoriscono i superbatteri resistenti ai farmaci, che possono essere letali soprattutto per i più fragili. Vediamo perché l'antibiotico non serve, come curarti a casa e quando chiamare il medico.
Perché l'antibiotico non serve contro l'influenza?
Perché l'influenza è un'infezione virale e gli antibiotici funzionano solo contro i batteri. Il servizio sanitario inglese lo dice in modo semplice: gli antibiotici non funzionano per le infezioni virali come l'influenza, non alleviano i sintomi e non accelerano la guarigione.
In più, ogni antibiotico preso senza bisogno ha un costo per tutti. L'uso scorretto riduce l'efficacia di questi farmaci e favorisce i batteri resistenti alle cure. Per questo la campagna di AIFA e del Ministero della Salute ripete: Se non sei un medico, non fare il medico. Prima di prendere un antibiotico, consulta sempre il tuo medico.
Quanto è grave il problema dei superbatteri in Italia?
È serio, e l'Italia è tra i Paesi più colpiti d'Europa. Secondo il dossier AIFA del 2024, che riprende i dati ECDC, le infezioni resistenti causano oltre 35.000 morti l'anno in Europa, e circa 12.000 in Italia, quasi un terzo del totale.
Lo stesso dossier ricorda che quasi 4 italiani su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici nell'ultimo anno. Per capire meglio cosa sono i batteri resistenti leggi il nostro articolo sui superbatteri e l'antibiotico-resistenza in Italia.
Come curarsi l'influenza a casa?
Con riposo, liquidi e pazienza. Per la maggior parte delle persone l'influenza passa da sola. Le indicazioni di ISS e OMS sono queste:
- Resta a casa e riposa. Così guarisci meglio ed eviti di contagiare altri.
- Bevi molto, acqua e bevande calde, per non disidratarti. Stai al caldo.
- Febbre alta e dolori si possono alleviare con un antifebbrile o un antidolorifico da banco. Chiedi al medico o al farmacista quale è adatto a te, soprattutto se prendi altri farmaci o hai malattie croniche.
- Non tornare al lavoro o a scuola finché non sei guarito: di solito serve circa una settimana.
Esistono anche farmaci antivirali, ma l'ISS precisa che vanno usati solo in casi selezionati, cioè persone a rischio di complicanze o con sintomi gravi, e sempre su indicazione del medico. Per sintomi tipici e durata trovi tutto in influenza 2026-2027: sintomi e quanto dura.
Quando chiamare il medico durante l'influenza?
Quando stai peggiorando invece di migliorare. La complicanza più comune dell'influenza, secondo l'ISS, è proprio un' infezione batterica che si aggiunge al virus: bronchite, polmonite, otite, sinusite, tonsillite. È in questi casi che l'antibiotico può servire, ma deve deciderlo il medico. Fai attenzione a questi segnali:
- febbre o tosse che migliorano e poi tornano o peggiorano, un segnale indicato dai CDC americani;
- mancanza di respiro o difficoltà a respirare;
- dolore al petto, tosse con sangue;
- sintomi che non migliorano dopo 7 giorni;
- confusione, forte debolezza, peggioramento di una malattia cronica.
Senti il medico di famiglia fin dall'inizio se hai 60 anni o più, sei in gravidanza, hai una malattia cronica o difese immunitarie basse. Con dolore al petto improvviso o grave difficoltà a respirare chiama il 112.
Il vaccino antinfluenzale serve ancora a novembre?
Sì. Secondo l'OMS la vaccinazione è il modo migliore per prevenire l'influenza: rende la malattia meno grave e riduce il rischio di complicanze. L'ISS ricorda che la protezione arriva circa due settimane dopo la dose e va ripetuta ogni anno. Il vaccino non evita ogni contagio, ma riduce le forme gravi e i ricoveri, soprattutto in anziani e persone fragili. Meno complicanze vuol dire anche meno antibiotici.
Per sapere chi lo fa gratis nel Lazio leggi vaccino antinfluenzale 2026-2027 nel Lazio.
Quando tornare a muoversi dopo l'influenza?
Quando la febbre è passata e ti senti di nuovo in forze, con calma. Con la febbre niente allenamento: il corpo sta già lavorando. Nei primi giorni senza febbre bastano camminate brevi ed esercizi leggeri di mobilità, poi aumenta poco alla volta.
Stare a letto qualche giorno può lasciare schiena rigida, collo dolente e gambe deboli, soprattutto nelle persone anziane. Se questi fastidi non passano e ti frenano, una valutazione con un fisioterapista può aiutarti a ripartire in modo graduale. Se durante la ripresa compaiono dolore al petto, palpitazioni o affanno sproporzionato, fermati e senti il medico.
Domande frequenti
Ho la febbre alta da tre giorni: devo prendere l'antibiotico?
Non da solo. La febbre alta per qualche giorno è tipica dell'influenza. Se non migliori o se la febbre torna dopo essere scesa, chiama il medico: sarà lui a valutare se c'è un'infezione batterica.
Posso usare un antibiotico avanzato da una cura precedente?
No. Ogni antibiotico va preso solo su prescrizione, per quella specifica infezione. Usare avanzi fai da te è proprio il comportamento che favorisce i batteri resistenti.
Se mi vaccino adesso sono protetto subito?
No, servono circa due settimane. Per questo conviene non aspettare il picco della stagione.
Fonti
- ISS EpiCentro, Influenza: trasmissione, sintomi, complicanze, prevenzione, terapia
- OMS, Influenza (seasonal)
- AIFA, Campagna sull'uso consapevole degli antibiotici, 2025
- AIFA, Dossier Antibiotico-resistenza, 2024
- CDC, Signs and Symptoms of Flu
- NHS, Flu
Foto: Unsplash.
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