Impianto cocleare sotto la pelle con il robot: cos'è e a chi serve?
In sintesi: l'impianto cocleare è un dispositivo che aiuta a sentire chi ha una sordità grave o profonda e non trae più beneficio dagli apparecchi acustici. Al Policlinico di Milano ne è stato posizionato uno completamente sotto la pelle, microfono compreso, con l'aiuto di un robot. L'intervento è solo l'inizio: per tornare a capire le parole serve una riabilitazione uditiva.
In breve. Il Policlinico di Milano, ospedale pubblico, ha eseguito il primo intervento in Italia con chirurgia robotica per inserire un impianto cocleare totalmente sottocutaneo. Il paziente, 39 anni, ha una sordità profonda e progressiva di origine genetica. È stato dimesso dopo 2 giorni e l'impianto verrà acceso dopo circa 3 settimane. Secondo l'OMS, oggi circa 430 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di riabilitazione per una perdita uditiva invalidante.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 06.11.2026.
Cos'è un impianto cocleare?
È un piccolo dispositivo elettronico che dà una percezione del suono a chi è profondamente sordo o ha una perdita uditiva grave. Lo spiega il NIDCD, l'istituto dei National Institutes of Health statunitensi dedicato all'udito.
L'apparecchio acustico amplifica i suoni. L'impianto invece salta le parti danneggiate dell'orecchio e stimola direttamente il nervo uditivo. Nella versione classica ha una parte esterna dietro l'orecchio, con microfono e processore, e una parte interna sotto la pelle, con elettrodi che arrivano nella coclea, la chiocciola dell'orecchio interno.
Non restituisce un udito normale, precisa il NIDCD. Però può permettere di capire il parlato e riconoscere i rumori dell'ambiente.
Cosa cambia con l'impianto sotto la pelle e il robot?
Cambiano il dispositivo e il modo di posizionarlo.
A Milano è stato usato un impianto totalmente sottocutaneo. Secondo l'ospedale nessuna parte resta fuori dall'orecchio, nemmeno il microfono: i suoni vengono captati attraverso la pelle. Questo permette di sentire 24 ore su 24, anche nel sonno, nello sport e in acqua, senza parti esterne da perdere o rompere.
Il robot aiuta il chirurgo a inserire l'elettrodo. Il Policlinico lo usa per gli impianti cocleari dall'ottobre 2025: un braccio robotico guida la traiettoria e l'elettrodo entra lentamente e in modo controllato, tra 0,1 e 1 millimetro al secondo. Lo scopo è ridurre il rischio di danni alle strutture delicate dell'orecchio interno. Secondo l'équipe ha favorito anche un recupero più rapido.
Attenzione: è il primo caso in Italia con questa combinazione. Per sapere come andrà nel tempo serviranno più pazienti e più anni di controlli. Sulla chirurgia robotica in altri campi leggi anche prostatectomia robotica.
Chi può ricevere un impianto cocleare?
In Italia c'è una linea guida del 2024 dell' Istituto Superiore di Sanità. I punti principali:
- adulti con perdita uditiva grave o profonda nei due orecchi (almeno 75 decibel) e risultati insoddisfacenti con gli apparecchi: l'impianto è fortemente raccomandato;
- bambini con sordità profonda dalla nascita: si suggerisce l'impianto prima dei 12 mesi, se gli apparecchi non bastano.
La scelta la fa una squadra: audiologo, otorinolaringoiatra, chirurgo, logopedista, radiologo e altri specialisti. L'età da sola non è un ostacolo: il NIDCD ricorda che può trarne beneficio anche chi perde l'udito da anziano.
Cosa succede dopo l'intervento?
Nel caso di Milano il paziente è stato dimesso dopo 2 giorni. L'impianto verrà acceso dopo circa 3 settimane, il tempo che serve ai tessuti per cicatrizzare.
Da lì inizia la riabilitazione uditiva. Il suono dell'impianto è diverso da quello naturale e il cervello deve imparare a riconoscerlo. Servono una terapia intensiva e spesso logopedisti e audiologi, dice il NIDCD. I risultati variano da persona a persona. Pensa a un nuovo strumento musicale: è pronto, ma serve allenamento per suonarlo bene.
Ci si può muovere e fare sport con un impianto cocleare?
Secondo l'ospedale, il dispositivo usato a Milano è compatibile con sport e nuoto. Nelle prime settimane, però, segui le indicazioni del centro che ti ha operato su quando riprendere attività fisica e sforzi.
L'orecchio interno lavora anche per l'equilibrio. Se ti senti instabile, parlane con il medico: un fisioterapista può aiutarti con un programma su misura. Qualche idea in esercizi per l'equilibrio.
Quando conviene fare un controllo dell'udito?
L'OMS consiglia controlli soprattutto per chi è più a rischio: neonati e bambini, anziani, chi lavora nel rumore e chi prende farmaci che possono danneggiare l'udito.
In Italia lo screening uditivo dei neonati rientra nei Livelli essenziali di assistenza (LEA), definiti dal DPCM del 12 gennaio 2017.
Tra le cause di perdita uditiva l'OMS elenca anche la perdita improvvisa. Se senti meno da un orecchio all'improvviso, o hai un orecchio tappato che non passa, chiedi subito un parere medico. Leggi anche come stappare l'orecchio in sicurezza.
Domande frequenti
L'impianto cocleare fa sentire come prima?
No. Secondo il NIDCD non restituisce un udito normale. Però può permettere di capire il parlato e riconoscere i suoni dell'ambiente, soprattutto con una buona riabilitazione.
L'impianto sotto la pelle con il robot è già disponibile ovunque?
No. Quello di Milano è il primo intervento di questo tipo in Italia con chirurgia robotica. Per capire se fa al caso tuo serve la valutazione di un centro impianti cocleari.
Perché non basta un apparecchio acustico?
Nelle sordità gravi o profonde amplificare il suono può non bastare, perché la coclea è danneggiata. L'impianto stimola direttamente il nervo uditivo.
Fonti
- Nurse Times, Policlinico di Milano: impianto cocleare invisibile innestato con chirurgia robotica per la prima volta in Italia, 2026
- Milano Post, Al Policlinico di Milano primo impianto cocleare invisibile con chirurgia robotica, 2026
- Policlinico di Milano, Al via il posizionamento dei primi impianti cocleari con la chirurgia robotica, 2025
- NIH NIDCD, Cochlear Implants, 2024
- Istituto Superiore di Sanità, Linea guida SNLG: Impianto cocleare nell'adulto e nel bambino, 2024
- Organizzazione Mondiale della Sanità, Deafness and hearing loss, 2026
- ASL Salerno, Lo screening audiologico neonatale alla luce dei nuovi LEA, documento non datato
Foto: Unsplash.
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