Fuoco di Sant'Antonio: cos'è, quando preoccuparsi e chi può vaccinarsi?
In sintesi: il fuoco di Sant'Antonio è il risveglio del virus della varicella, che resta nascosto nei nervi per anni. Di solito guarisce in alcune settimane; le complicanze gravi, come la distruzione dei muscoli, sono rarissime. Il vaccino è offerto gratuitamente dai 65 anni e prima alle persone fragili.
In breve. Un case report pubblicato su Frontiers in Medicine il 27 ottobre 2026 descrive una donna di 63 anni finita in terapia intensiva per una rabdomiolisi grave, circa due settimane dopo un fuoco di Sant'Antonio. Gli autori definiscono questa complicanza estremamente rara. Secondo i CDC, negli Stati Uniti circa una persona su tre sviluppa l'herpes zoster nel corso della vita, e il rischio sale dopo i 50 anni. Il 10-18% delle persone colpite sviluppa la nevralgia post-erpetica, un dolore che può durare mesi o anni. Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione a 65 anni e, prima, alle persone con alcune malattie croniche.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 01.11.2026.
In questi giorni ha fatto discutere un caso descritto da medici di un ospedale universitario di Hangzhou, in Cina: una donna di 63 anni, dopo un fuoco di Sant'Antonio, ha avuto una grave distruzione dei muscoli ed è stata ricoverata in rianimazione. È un caso eccezionale, ma è una buona occasione per capire cos'è davvero l' herpes zoster, come riconoscerlo, quando andare dal medico e come prevenirlo.
Che cos'è il fuoco di Sant'Antonio?
È la riattivazione del virus della varicella. Chi ha avuto la varicella, di solito da bambino, conserva il virus addormentato nei gangli dei nervi. Anni dopo il virus può risvegliarsi e scendere lungo un nervo fino alla pelle.
Secondo i CDC il rischio sale nettamente dopo i 50 anni ed è più alto in chi ha le difese immunitarie basse, per malattia o per farmaci come i cortisonici.
Quali sono i sintomi del fuoco di Sant'Antonio?
Il segno tipico è un' eruzione dolorosa su un solo lato del corpo, spesso sul torace o sull'addome. Secondo il servizio sanitario inglese (NHS) spesso compare prima un formicolio o un dolore in una zona della pelle, a volte con mal di testa e malessere. Dopo qualche giorno arrivano le macchie rosse e le vescicole, che prudono, si seccano e fanno la crosta.
L'eruzione guarisce in genere in 2-4 settimane.
Che cos'è la nevralgia post-erpetica?
È un dolore ai nervi che resta dopo la guarigione della pelle. È la complicanza più frequente, come ricorda anche il Ministero della Salute. Secondo i CDC riguarda il 10-18% delle persone con herpes zoster e può durare mesi o anche anni. Il rischio cresce con l'età, mentre sotto i 40 anni è raro.
Se colpisce il viso, lo zoster può interessare anche l' occhio e la vista. Se il dolore non passa, leggi anche che cos'è il dolore cronico.
Cosa c'entra la rabdomiolisi con il fuoco di Sant'Antonio?
Molto raramente un'infezione può scatenare la rabdomiolisi, cioè la rottura delle fibre muscolari. Il loro contenuto passa nel sangue e può danneggiare i reni. Nel caso pubblicato su Frontiers in Medicine la donna aveva avuto l'eruzione circa due settimane prima. Poi sono comparsi febbre, dolori muscolari diffusi, poca urina e urine color vino. Ha avuto un'insufficienza renale acuta, è stata intubata e ha avuto bisogno di nove giorni di dialisi continua. Dopo le cure intensive è migliorata ed è uscita dalla terapia intensiva.
Gli autori la definiscono estremamente rara. Conoscere i segnali però è utile, perché sono gli stessi per ogni causa. Secondo MedlinePlus, della biblioteca medica nazionale degli Stati Uniti:
- urine scure, rosse o color coca-cola;
- meno urina del solito;
- dolori muscolari, rigidità e debolezza, in genere o in un gruppo di muscoli.
Se compaiono insieme, non aspettare: vai in pronto soccorso o chiama il 112. Ne parliamo anche in rabdomiolisi e allenamento: quando preoccuparsi.
Chi può fare il vaccino contro il fuoco di Sant'Antonio?
In Italia la vaccinazione è raccomandata a 65 anni e, prima, alle persone fragili. Una circolare del Ministero della Salute del 2021 indica l'offerta attiva a chi ha 65 anni e, dai 50 anni, a chi ha diabete, malattie cardiovascolari, BPCO o deve iniziare terapie che abbassano le difese. Lo stesso documento spiega che il vaccino ricombinante adiuvato si può usare dai 18 anni nelle persone ad alto rischio.
Le Regioni organizzano l'offerta gratuita. La Regione Lombardia, per esempio, la indica per tutti dai 65 anni e già dai 18 anni per alcune condizioni, come difese molto basse o zoster grave e ripetuto. Nel Lazio, per sapere se rientri e come prenotare, chiedi al tuo medico di famiglia o alla tua ASL.
Quando andare dal medico?
Appena sospetti il fuoco di Sant'Antonio. Secondo l'NHS i farmaci antivirali funzionano meglio se iniziati entro 3 giorni dalla comparsa dell'eruzione, e curarsi presto riduce il rischio di complicanze. Senti il medico con urgenza se:
- l'eruzione è vicino all' occhio o sul naso, o la vista cambia;
- hai le difese immunitarie basse, per esempio sei in chemioterapia;
- dopo lo zoster compaiono febbre, urine scure e dolori o debolezza ai muscoli.
Fuoco di Sant'Antonio e movimento: cosa puoi fare?
Nella fase acuta riposa e segui le cure del medico; brevi camminate vanno bene, se te la senti. Indossa vestiti morbidi che non sfreghino sulla zona.
Quando la pelle è guarita, il movimento torna utile. Il dolore spinge a irrigidirsi e a muoversi meno, soprattutto se lo zoster ha colpito il torace o il fianco. Riprendere gradualmente a camminare e a muovere spalle e tronco aiuta a non perdere forza e mobilità. Se resta un dolore che ti limita, o se sei reduce da un ricovero lungo, un fisioterapista può aiutarti a costruire un rientro graduale, in accordo con il medico.
Domande frequenti
Il fuoco di Sant'Antonio è contagioso?
Non si trasmette come zoster. Ma il liquido delle vescicole può dare la varicella a chi non l'ha mai avuta. Tieni coperte le vescicole finché non sono secche.
Si può avere il fuoco di Sant'Antonio più di una volta?
Sì, può succedere. Tra le persone a cui alcune Regioni offrono il vaccino già dai 18 anni ci sono proprio quelle con forme ripetute o gravi.
Dopo lo zoster devo temere la rabdomiolisi?
No, è rarissima. Basta conoscere i segnali e, se compaiono, andare subito in pronto soccorso.
Fonti
- Frontiers in Medicine, Herpes zoster-induced critical rhabdomyolysis with secondary hypothyroidism: a case report, 2026
- Ministero della Salute, Aggiornamento sulla vaccinazione contro Herpes zoster, 2021
- Regione Lombardia, Vaccino anti Herpes Zoster, 2026
- CDC, Shingles: signs and symptoms
- CDC, Clinical overview of herpes zoster
- NHS, Shingles
- MedlinePlus, Rhabdomyolysis
Foto: Unsplash.
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