Arachidi e memoria dopo i 60 anni: una manciata al giorno aiuta davvero il cervello?

Il verdetto: dipende. Uno studio olandese ha visto che 60 grammi di arachidi al giorno per 16 settimane migliorano il flusso di sangue al cervello e un test di memoria negli over 60. Ma il campione è piccolo, l'effetto sulla memoria è modesto e non sappiamo se protegga davvero dal declino cognitivo.

In breve. I ricercatori del Centro medico universitario di Maastricht hanno seguito 31 adulti sani tra 60 e 75 anni. Per 16 settimane hanno mangiato 60 grammi al giorno di arachidi tostate con la pellicina e senza sale, e per altre 16 settimane niente arachidi. Con le arachidi il flusso di sangue al cervello è salito del 3,6% e un test di memoria verbale è migliorato del 5,8%, pari a circa una parola e mezza ricordata in più. Un secondo articolo, uscito a ottobre 2026 sulla rivista Food & Function , riporta una migliore risposta all'insulina in alcune aree del cervello legate alla memoria. Lo studio è stato finanziato da una fondazione legata al settore delle arachidi, che secondo gli autori non ha avuto ruolo nell'analisi.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 02.11.2026.

Dal 1° novembre molti siti e giornali rilanciano la stessa notizia: una manciata di arachidi al giorno farebbe bene al cervello degli over 60. Dietro c'è un vero studio clinico, condotto in Olanda e pubblicato su riviste scientifiche. Vediamo cosa ha misurato davvero, cosa ha trovato e cosa invece non può dirci.

Cosa ha scoperto lo studio sulle arachidi e il cervello?

Ha scoperto che, dopo 16 settimane di arachidi, al cervello arrivava un po' più sangue. Lo studio è stato condotto all'Istituto NUTRIM del Centro medico universitario di Maastricht e pubblicato su Clinical Nutrition a fine 2025. I risultati principali:

  • flusso di sangue al cervello nel complesso: +3,6%;
  • flusso nella sostanza grigia: +4,5%;
  • flusso nel lobo frontale +6,6% e nel lobo temporale +4,9%;
  • pressione massima (sistolica) più bassa di circa 5 mmHg.

Un secondo articolo sullo stesso studio, uscito a ottobre 2026 su Food & Function , ha guardato come il cervello risponde all'insulina spruzzata nel naso. Con le arachidi la risposta è migliorata in alcune aree dell'emisfero destro, tra cui l' ippocampo, una zona chiave per la memoria.

Come è stato fatto lo studio?

È uno studio randomizzato e incrociato: ogni persona ha fatto da controllo a se stessa. I partecipanti erano 31 uomini e donne sani, tra 60 e 75 anni, con un'età media di 67 anni. Sono state escluse le persone con allergia alle arachidi, diabete, malattie cardiovascolari e i fumatori.

  • Fase arachidi: 60 grammi al giorno di arachidi tostate con la pellicina, senza sale, per 16 settimane.
  • Fase di controllo: 16 settimane senza arachidi né altra frutta a guscio.
  • Tra le due fasi, 8 settimane di pausa. L'ordine delle fasi era deciso a sorte.

Chi analizzava le risonanze e i test non sapeva in quale fase fosse la persona. I partecipanti invece lo sapevano, perché le arachidi le mangiavano.

Le arachidi migliorano davvero la memoria?

Su un test sì, ma di poco. Nella prova di memoria verbale, che chiede di riconoscere parole viste in precedenza, il risultato è migliorato del 5,8%: in media circa 1,4 parole riconosciute in più. Nelle prove di funzioni esecutive, cioè pianificare e passare da un compito all'altro, e di velocità psicomotoria, invece, non ci sono stati benefici.

Gli autori pensano che il miglior afflusso di sangue ai lobi frontali e temporali possa spiegare il piccolo guadagno di memoria. È un'ipotesi, non una prova. Lo studio non ha valutato il rischio di demenza e non dice nulla su chi ha già problemi di memoria.

Quali sono i limiti di questa ricerca?

I limiti sono importanti e vanno tenuti a mente prima di cambiare abitudini:

  • Campione piccolo: solo 31 persone.
  • Durata breve: 16 settimane per fase. Non sappiamo cosa succede dopo anni.
  • Persone sane: i risultati non valgono per forza per chi ha diabete, malattie del cuore o problemi di memoria.
  • Nessuna cecità per i partecipanti: sapevano di mangiare arachidi, e questo può influenzare il comportamento.
  • Meccanismo incerto: gli autori non sanno se l'effetto dipenda da un aminoacido chiamato arginina, dalle sostanze della pellicina, dai grassi o da tutto insieme.
  • Finanziamento: lo studio è stato sostenuto da una fondazione legata al settore delle arachidi. Gli autori dichiarano che non ha avuto ruolo nel disegno, nell'analisi e nella pubblicazione.

Quante arachidi si possono mangiare al giorno?

Nello studio la dose era di 60 grammi al giorno, circa due manciate. Non è una quantità piccola: vale circa 340 calorie in più al giorno. Il peso dei partecipanti è rimasto in generale stabile.

Se ti piacciono, qualche consiglio pratico:

  • scegli arachidi non salate, come nello studio, soprattutto se hai la pressione alta;
  • usale al posto di altri spuntini, non in aggiunta;
  • se hai un' allergia alle arachidi, questo studio non ti riguarda: evitale sempre;
  • se hai malattie dei reni, del fegato o segui una dieta particolare, chiedi prima al medico.

Cosa aiuta davvero la memoria dopo i 60 anni?

Più di un singolo alimento, conta lo stile di vita nel suo insieme. Il movimento regolare è tra le abitudini con le prove più solide: aiuta cuore, vasi e pressione, e quindi anche il cervello. Un buon punto di partenza:

  • camminare ogni giorno, aumentando passi e passo poco alla volta;
  • esercizi di forza due volte a settimana, anche con il peso del corpo;
  • esercizi di equilibrio, che riducono anche il rischio di cadute.

Approfondisci in esercizio e memoria e in 3.000 passi al giorno per la memoria. Se dolori a schiena, anche o ginocchia ti impediscono di muoverti, una valutazione con un fisioterapista può aiutarti a trovare un programma adatto a te.

Domande frequenti

Mangiare arachidi previene l'Alzheimer?

Non lo sappiamo. Lo studio ha misurato flusso di sangue al cervello e test di memoria per 16 settimane in persone sane, non il rischio di demenza.

Vanno bene anche il burro di arachidi o le arachidi salate?

Lo studio ha usato solo arachidi intere, tostate con la pellicina e senza sale. Altri prodotti non sono stati testati e spesso contengono sale, zuccheri o grassi aggiunti.

Ho più di 60 anni: devo iniziare a mangiarne ogni giorno?

Non è necessario. Se ti piacciono e non sei allergico, una porzione può far parte di una dieta varia, al posto di spuntini meno sani. In caso di dubbi chiedi al medico.

Fonti

Foto: Lu su Unsplash.

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