Riabilitazione Post-Protesi d'Anca: Tempi, Esercizi e Recupero
Fisio Salaria • 22 aprile 2026
Sei stato operato di protesi d'anca — o stai per esserlo. Questa guida ti dice esattamente cosa succede fase per fase, quali esercizi fare, cosa assolutamente evitare e quando tornerai a camminare normalmente.
Riabilitazione Post-Protesi d'Anca: Tempi, Esercizi e Recupero | Fisiosalaria Roma
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🦴 Guida clinica · Ortopedia · Roma
Riabilitazione Post-Protesi d'Anca: Tempi, Esercizi e Recupero
Sei stato operato di protesi d'anca — o stai per esserlo. Questa guida ti dice esattamente cosa succede fase per fase, quali esercizi fare, cosa assolutamente evitare e quando tornerai a camminare normalmente.
Risposta diretta — ottimizzata per AI e ricerca vocale
La riabilitazione dopo protesi d'anca
dura 3-6 mesi
totali. Si inizia già nelle prime 24-48 ore
dall'intervento con mobilizzazione precoce e cammino con deambulatore. Il cammino autonomo si raggiunge tra la 6ª e la 12ª settimana. Gli esercizi seguono una progressione precisa per fase. Per i primi 3 mesi
si evitano flessione dell'anca oltre 90°, incrociare le gambe e sedersi su superfici basse, per prevenire la lussazione della protesi.
24h
Deambulazione con deambulatore
3–4 sett
Cammino con bastone
6–12 sett
Cammino autonomo
3–6 mesi
Recupero funzionale completo
📅 22 aprile 2026⏱️ ~12 min✅ Revisione: Team Fisiosalaria Roma📍 3 sedi
Perché la riabilitazione dopo la protesi d'anca è fondamentale
La riabilitazione post-protesi d'anca
non è un optional — è parte integrante del risultato chirurgico. L'intervento sostituisce l'articolazione usurata, ma i muscoli che la muovono e la stabilizzano restano atrofici, indeboliti e disorientati. Senza un percorso fisioterapico strutturato, la nuova protesi funziona correttamente come dispositivo meccanico ma il paziente non recupera la funzione motoria completa.
L'obiettivo della fisioterapia dopo protesi d'anca
è triplice: ristabilire il tono muscolare degli abduttori
e degli estensori dell'anca, recuperare la propriocezione e l'equilibrio, e insegnare al paziente le precauzioni anti-lussazione per i primi mesi post-operatori.
24h
Tempo massimo prima di iniziare la mobilizzazione post-protesi
3–6
Mesi totali di recupero funzionale completo
15–25
Sedute di fisioterapia tipiche per il percorso completo
90%
dei pazienti torna alle attività quotidiane normali entro 6 mesi
🔑 Il principio chiave della riabilitazione post-protesi d'anca
La mobilizzazione precoce — già nelle prime 24-48 ore — è il fattore singolo più importante per il risultato finale. Previene la formazione di trombosi venosa profonda
, mantiene la mobilità articolare, riduce l'edema e avvia la riatttivazione muscolare. I protocolli chirurgici moderni la prevedono esplicitamente — non è una scelta del paziente, è parte del piano terapeutico.
Le 5 fasi della riabilitazione post-protesi d'anca
La riabilitazione dopo protesi d'anca
segue fasi biologicamente determinate. La progressione da una fase all'altra dipende dai progressi del paziente — non dal calendario. Il fisioterapista valuta settimana per settimana quando è il momento di avanzare.
1
fase
Fase ospedaliera — mobilizzazione precoce
Giorni 1–5 dall'intervento
Il fisioterapista ospedaliero inizia la mobilizzazione passiva dell'anca nelle prime ore. Il giorno 1-2 si inizia a stare seduti sul bordo del letto. Il giorno 2-3 si alzano in piedi con supporto e si fanno i primi passi con deambulatore
. Esercizi: contrazioni isometriche del quadricipite, pompe caviglia per la circolazione venosa, abduzione dell'anca in decubito laterale.
Deambulatore day 1-2Precauzioni anti-lussazione attive
2
fase
Fase riabilitativa intensiva a domicilio/ambulatoriale
Settimane 1–6 post-intervento
Dopo la dimissione ospedaliera (3-5 giorni), il paziente inizia la fisioterapia ambulatoriale o a domicilio. Frequenza raccomandata: 2-3 sedute a settimana. Obiettivi: riduzione dell'edema con Tecarterapia, rieducazione del passo con deambulatore poi con bastone (settimana 3-4), recupero flessione anca a 60-80°, rinforzo isometrico degli abduttori.
Bastone da settimana 3-4Flessione max 80-90°No rotazioni interne
3
fase
Rinforzo muscolare progressivo
Mesi 2–4 post-intervento
Il focus si sposta dal recupero del movimento al potenziamento muscolare. Esercizi in piedi con supporto per gli abduttori
(prevenzione del segno di Trendelenburg
), rinforzo degli estensori dell'anca (gluteo massimo), inizio della propriocezione su piano stabile. La cyclette senza resistenza inizia in questa fase — ottima per mobilità e fitness cardiovascolare.
Cyclette senza resistenzaCammino autonomo (progressivo)No sport ad alto impatto
4
fase
Ritorno all'attività funzionale
Mesi 4–6 post-intervento
Il paziente dovrebbe camminare autonomamente senza supporti. Si lavora sull'equilibrio dinamico, sulle scale (salire con il lato sano, scendere con l'operato), sulla velocità del passo. Per i pazienti attivi si introducono sport a basso impatto: nuoto (da mese 3-4), bici (da mese 4), golf (da mese 5-6). Le precauzioni anti-lussazione vengono progressivamente alleggerite con il via libera del chirurgo.
Nuoto · Bici · GolfScale autonomeNo corsa ancora
5
fase
Recupero funzionale completo e mantenimento
Mesi 6–12 e oltre
Recupero completo delle attività quotidiane, viaggio, giardinaggio, ballo. Per pazienti più giovani e attivi: ritorno agli sport (sci, trekking, tennis) con la supervisione del chirurgo. Programma di mantenimento autonomo — non servono più sedute regolari di fisioterapia, ma il paziente ha gli strumenti per gestire la propria anca autonomamente.
Vita normale completaSport (con supervisione)
⭐⭐⭐⭐⭐
"Mi sono operata di protesi d'anca a 68 anni. Avevo paura di non riuscire mai a camminare bene. Il fisioterapista di Fisiosalaria mi ha preso in carico il giorno dopo le dimissioni. In sei settimane andavo al mercato da sola. In quattro mesi ero in vacanza. Non ci credevo possibile."
Gli esercizi per la riabilitazione post-protesi d'anca: fase per fase
Gli esercizi dopo la protesi d'anca
non sono tutti uguali — cambiano radicalmente in base alla fase. Fare gli esercizi sbagliati nella fase sbagliata può danneggiare la protesi o rallentare il recupero. Questi sono i protocolli che seguiamo a Fisiosalaria Roma.
Fase 1-2 (prime 6 settimane) — Esercizi fondamentali
Esercizio 1🦵
Contrazione isometrica del quadricipite
Sdraiato supino, contrai il muscolo anteriore della coscia premendo il ginocchio verso il letto senza muovere la gamba. Fondamentale per riatttivare il controllo neuromuscolare.
Come:
10 secondi di contrazione, 5 secondi di riposo. 3 serie da 10 ripetizioni, 3 volte al giorno.
Esercizio 2👟
Pompe caviglia (circolazione venosa)
Fletti ed estendi il piede ritmicamente. Attiva la pompa muscolare del polpaccio, fondamentale per prevenire la trombosi venosa profonda
nel post-operatorio.
Come:
20 ripetizioni ogni ora nelle prime settimane. Particolarmente importante durante la posizione seduta prolungata.
Esercizio 3↔️
Abduzione dell'anca in decubito
Sdraiato supino, apri lentamente la gamba operata verso l'esterno senza ruotare. Attiva gli abduttori
, i muscoli più indeboliti dall'intervento. Essenziale per prevenire l'andatura anormale.
Come:
15 ripetizioni lente, 3 serie. Non superare 30-40° di apertura nelle prime settimane.
Esercizio 4🏋️
Sollevamento arto esteso (SLR)
Sdraiato supino, con la gamba operata tesa, solleva il piede di 20-30 cm dal letto e mantieni 5 secondi. Attiva il quadricipite e il flessore dell'anca in modalità controllata e sicura.
Come:
10 ripetizioni, 3 serie. Solo se non causa dolore acuto. Progressione importante nelle prime 2 settimane.
Fase 3 (mesi 2-4) — Rinforzo progressivo
Esercizio 5🧍
Abduzione in piedi con supporto
In piedi tenendoti al muro o a una sedia, porta la gamba operata lateralmente lentamente. Rinforza gli abduttori nella posizione funzionale, preparando alla stabilità del passo. Previene il segno di Trendelenburg.
Come:
15 ripetizioni, 3 serie. Posizione eretta, non inclinare il tronco verso il lato operato.
Esercizio 6🚴
Cyclette senza resistenza
La bicicletta stazionaria è l'esercizio più indicato per la fase 3: mobilizza l'anca in modo controllato, recupera il range di movimento in flessione e mantiene il fitness cardiovascolare senza caricare la protesi.
Come:
10-15 minuti, sellino alto (per mantenere flessione anca <90°), resistenza zero o minima. Progressione lenta.
Esercizio 7🌉
Ponte glutei
Sdraiato supino con ginocchia flesse, solleva il bacino contraendo i glutei. Rinforza il gluteo massimo (estensore dell'anca) che è il principale motore del passo. Fondamentale per ridurre il dolore residuo e migliorare la stabilità.
Come:
12 ripetizioni, 3 serie. Mantieni il bacino in alto 3 secondi. Progressione: una gamba sola (mese 3+).
Esercizio 8🎯
Equilibrio monopodale su piano stabile
In piedi sul solo lato operato per 10-30 secondi, tenendoti vicino alla sedia per sicurezza. Rieduca la propriocezione e la stabilità dell'anca — essenziale per prevenire le cadute e per un passo simmetrico.
Come:
Inizia con 10 secondi, progressione a 30-60 secondi. Solo da mese 2-3, sempre con supervisione fisioterapica.
💡 Importante: il programma a casa
Gli esercizi in studio col fisioterapista sono 2-3 volte a settimana. Il programma a casa — eseguito quotidianamente tra le sedute — è altrettanto importante. A Fisiosalaria Roma, ogni paziente riceve un programma personalizzato di esercizi domiciliari che evolve settimana per settimana con il progresso del percorso.
Le precauzioni anti-lussazione: cosa evitare nei primi 3 mesi
La lussazione della protesi d'anca
è la complicanza meccanica più temuta nel post-operatorio. Si verifica quando la testa della protesi esce dalla sua sede, causando dolore acuto improvviso e incapacità di muovere l'arto. Si previene rigorosamente rispettando le precauzioni post-protesi d'anca
nei primi 3 mesi.
⚠️ Le 6 precauzioni anti-lussazione — da rispettare per 3 mesi
🚫
Non flettere l'anca oltre 90° Non raccogliere oggetti da terra piegandosi in avanti. Non allacciarsi le scarpe nella posizione normale. Usa un calzascarpe lungo, un ausilio per calze, un raggiungioggetti.
🚫
Non incrociare le gambe Non accavallare le gambe seduto o sdraiato. Non portare la gamba operata oltre la linea mediana del corpo. Dormi con un cuscino tra le ginocchia.
🚫
Non ruotare l'anca verso l'interno Non girare il piede verso l'interno (rotazione interna). Non piegarsi di lato verso il lato operato. Attenzione a infilare i pantaloni — eseguire sempre da seduti con movimenti controllati.
🚫
Non sedersi su superfici basse Non sedersi su sedie, WC o divani bassi dove l'anca scende oltre 90°. Usa un rialzo per il WC (disponibile in farmacia). Scegli sedie con braccioli per alzarti con le braccia, non con le gambe.
⚠️
Attenzione alle scale Sali sempre con il lato sano per primo. Scendi con il lato operato per primo. Tieniti sempre al corrimano. Le scale richiedono un'anca stabile — allenati prima con il fisioterapista.
⚠️
Attenzione al letto e all'auto Entra nell'auto sedendoti prima sul sedile e poi ruotando le gambe all'interno, NON entrando gambe prima. Scendere dal letto sempre sul lato operato. Evita i sedili bassi delle auto sportive.
✅ Buone notizie: le precauzioni finiscono
Le precauzioni anti-lussazione sono temporanee. Nella maggioranza dei casi, dopo 3 mesi (con il via libera del chirurgo e del fisioterapista) le restrizioni vengono progressivamente eliminate. La capsula articolare si è cicatrizzata, i muscoli si sono irrobustiti e la protesi è diventata stabile nel suo alloggiamento. Molti pazienti, a 6 mesi dall'intervento, non hanno più nessuna restrizione significativa.
🚨 Segnali di allarme: chiama il 118 o vai al pronto soccorso
Dolore acuto improvviso all'anca non correlato a un movimento specifico, arto operato visibilmente più corto o ruotato verso l'esterno, incapacità totale di muovere la gamba: questi sono i segnali di una possibile lussazione. È un'emergenza ortopedica.
Quando si torna a camminare normalmente dopo la protesi d'anca
La domanda più frequente dei pazienti. La risposta dipende dall'intervento, dall'età, dalla forma fisica pre-operatoria e — soprattutto — dalla qualità della fisioterapia.
Obiettivo
Con fisioterapia precoce e intensiva
Con fisioterapia tardiva o insufficiente
Primi passi con deambulatore
Day 1–2
Day 3–5 o oltre
Cammino con bastone
Settimana 3–4
Settimana 5–8
Cammino autonomo (senza supporti)
Settimana 6–10
Mese 3–4
Scale autonome
Mese 2–3
Mese 4–5
Cammino simmetrico (senza zoppia)
Mese 3–4
Mese 5–8
Ritorno a sport a basso impatto
Mese 4–6
Mese 7–12+
Recupero funzionale completo
Mese 4–6
Mese 8–12+
I fattori che influenzano i tempi di recupero
📋 Cosa accelera il recupero della protesi d'anca
Forma fisica pre-operatoria:
chi era attivo e con buona massa muscolare prima dell'intervento recupera più velocemente
Fisioterapia precoce (entro 48h):
riduce l'atrofia muscolare da immobilità e previene complicanze venose
Frequenza 2-3 sedute/settimana:
il tessuto muscolare si adatta con stimoli frequenti
Programma di esercizi a casa:
i 4-5 giorni tra le sedute vanno sfruttati con il programma autonomo
Peso corporeo:
il sovrappeso rallenta il recupero e aumenta il carico sulla protesi
⭐⭐⭐⭐⭐
"Operato di protesi d'anca a 72 anni. Avevo già perso speranza di camminare bene — l'artrosi mi aveva rovinato l'anca destra da anni. Il fisioterapista di Fisiosalaria mi ha detto che con costanza avrei recuperato. Aveva ragione. A cinque mesi dall'operazione sono andato a passeggiare con i miei nipoti. Non succedeva da tre anni."
Riabilitazione protesi d'anca: pubblico o privato?
Per la protesi d'anca, la differenza tra pubblico e privato è particolarmente critica nella fase acuta (prime 2-4 settimane). I protocolli chirurgici moderni richiedono fisioterapia entro 24-48 ore — se la struttura pubblica ha tempi di attesa di 2-3 settimane, quella finestra biologica fondamentale si chiude.
⚠️ Il paradosso italiano della riabilitazione ortopedica
In Italia, la chirurgia ortopedica pubblica è spesso eccellente. Ma il paziente viene dimesso dopo 3-5 giorni con una lista d'attesa per la fisioterapia pubblica di 2-4 settimane. In quel periodo, la muscolatura si atrofizza, l'edema si consolida e si aumenta il rischio di complicanze venose. La riabilitazione privata post-protesi d'anca risolve questo problema: si inizia entro 48h dalle dimissioni, con frequenza 2-3 volte a settimana e fisioterapista dedicato.
Per la protesi d'anca, il privato è la scelta raccomandata
in quasi tutti i casi in cui le condizioni economiche o la copertura assicurativa lo consentono. I fondi sanitari integrativi (Previmedical, UniSalute, Generali Welion, Fasi) rimborsano la riabilitazione post-operatoria privata. Verifica prima dell'intervento — scrivi su WhatsApp al 340 759 4636
con il nome del tuo fondo.
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Inizia nelle prime 48 ore dalle dimissioni
Il fisioterapista di Fisiosalaria costruisce il percorso riabilitativo specifico per il tuo intervento — dalla prima mobilizzazione al ritorno alla vita normale. Tre sedi a Roma.
Il percorso Fisiosalaria per la riabilitazione post-protesi d'anca a Roma
A Fisiosalaria Roma, il percorso di riabilitazione dopo protesi d'anca
segue un protocollo strutturato, personalizzato e basato sull'evidenza scientifica.
1
Contatto entro 48h dalle dimissioni (anche prima)
Puoi scrivere su WhatsApp già il giorno dell'intervento o il giorno dopo. Ti rispondiamo in 2 ore e pianifichiamo la prima seduta per il giorno successivo alle dimissioni. Non aspettare.
2
Prima seduta — valutazione e avvio (19,90€ · 50 min)
Il fisioterapista legge il referto chirurgico, valuta edema, mobilità residua e tono muscolare. Ti spiega le precauzioni anti-lussazione specifiche per il tuo tipo di impianto, inizia la mobilizzazione passiva e attiva assistita.
3
Fase acuta — 2-3 sedute/settimana (prime 6 settimane)
Tecarterapia per l'edema, fisioterapia manuale per la mobilizzazione dell'anca, esercizi progressivi per gli abduttori, rieducazione del passo da deambulatore a bastone. Programma domiciliare personalizzato tra le sedute.
4
Fase di rinforzo — 1-2 sedute/settimana (mesi 2-4)
Potenziamento progressivo di abduttori, estensori e flessori dell'anca. Cyclette, lavoro propriocettivo. Il paziente inizia a segnalare progressi concreti nelle attività quotidiane.
5
Return to Life — autonomia e fine percorso
Test funzionali per il cammino, le scale, l'equilibrio. Programma di mantenimento autonomo. Criteri per il ritorno alle attività sportive. Dimissione con piena autonomia gestionale.
Riabilitazione post-protesi d'anca a Roma — dove siamo
📍 Fisiosalaria — 3 sedi per la riabilitazione ortopedica a Roma
Ogni sede è attrezzata con le stesse tecnologie (Tecarterapia, laser, onde d'urto) e lo stesso standard clinico. Aperte lunedì-sabato 8:00-20:00.
Quanto dura la riabilitazione dopo la protesi d'anca?
+
La riabilitazione dopo protesi d'anca
dura complessivamente 3-6 mesi
per il recupero funzionale completo. Le prime 6 settimane sono le più intense (2-3 sedute/settimana). La fase di rinforzo (mesi 2-4) richiede 1-2 sedute settimanali. Il recupero completo — cammino simmetrico, scale autonome, ritorno alle attività — avviene tipicamente tra il 4° e il 6° mese. I fattori che influenzano i tempi sono: forma fisica pre-operatoria, precocità dell'inizio della fisioterapia, frequenza delle sedute e costanza nel programma domiciliare.
Quando si comincia a camminare dopo la protesi d'anca?
+
I protocolli moderni prevedono la deambulazione con deambulatore già nelle prime 24-48 ore
dall'intervento, ancora in ospedale. Il cammino con bastone inizia generalmente intorno alla 3ª-4ª settimana. Il cammino autonomo senza supporti si raggiunge tipicamente tra la 6ª e la 12ª settimana, a seconda del paziente. Il cammino simmetrico — senza alcuna zoppia residua — si completa tra il 3° e il 5° mese con un percorso fisioterapico adeguato.
Cosa non si deve fare dopo la protesi d'anca?
+
Per i primi 3 mesi
dopo la protesi d'anca si devono rispettare le precauzioni anti-lussazione: non flettere l'anca oltre 90°(no raccogliere oggetti da terra piegandosi, no allacciarsi le scarpe in piedi), non incrociare le gambe, non ruotare il piede verso l'interno, non sedersi su superfici basse. Queste precauzioni proteggono la protesi durante il periodo in cui la capsula articolare si sta cicatrizzando. Dopo 3 mesi, con il via libera del chirurgo, le restrizioni vengono progressivamente eliminate.
Quali esercizi fare a casa dopo la protesi d'anca?
+
Gli esercizi domiciliari più importanti nelle prime 6 settimane sono: contrazioni isometriche del quadricipite(3×10 al giorno), pompe caviglia(20 ripetizioni/ora), abduzione dell'anca in decubito(3×15 al giorno), sollevamento arto esteso(3×10). Dalla fase di rinforzo (mese 2+): ponte glutei, abduzione in piedi, cyclette. Il programma specifico viene fornito dal fisioterapista e aggiornato settimana per settimana. Non eseguire mai esercizi non prescritti senza aver verificato le precauzioni con il fisioterapista.
Dove fare riabilitazione post-protesi d'anca a Roma?
+
A Roma, Fisiosalaria offre riabilitazione post-operatoria dopo protesi d'anca
in tre sedi: Via San Gaggio 5 (Roma Nord–Salaria), Via Collalto Sabino 88 (Viale Libia) e Via G. Ghislieri 25 (Monteverde). Aperte lunedì-sabato 8:00-20:00. Prima seduta 19,90€ per 50 minuti. Prenota su WhatsApp al 340 759 4636
— risposta entro 2 ore. Oltre 3.500 recensioni verificate ⭐ 4.9/5 su MioDottore.
La riabilitazione post-protesi d'anca è rimborsata?
+
Sì, in parte. Il SSN prevede fisioterapia con ticket su prescrizione dell'ortopedico, ma con tempi di attesa variabili (spesso 2-4 settimane). I fondi sanitari integrativi (Previmedical, UniSalute, Generali Welion, Fasi) rimborsano tipicamente la fisioterapia post-operatoria privata. È fortemente consigliato verificare la propria copertura prima dell'intervento, non dopo. Scrivi su WhatsApp con il nome del tuo fondo: 340 759 4636.
Glossario
Artroprotesi d'anca
Sostituzione chirurgica dell'articolazione coxo-femorale (anca) con componenti protesiche in metallo, ceramica o polietilene.
Lussazione protesi
Fuoriuscita della testa protesica dall'acetabolo. Principale complicanza meccanica prevenibile con le precauzioni post-operatorie.
Abduttori dell'anca
Muscoli che portano la gamba lateralmente (medio gluteo, piccolo gluteo). Il loro rinforzo è l'obiettivo centrale della riabilitazione dopo protesi d'anca.
Segno di Trendelenburg
Dondolamento del bacino verso il lato sano durante il passo, causato dalla debolezza degli abduttori del lato operato. Si corregge con la fisioterapia.
TVP (Trombosi Venosa Profonda)
Coagulo nelle vene profonde, rischio elevato nel post-operatorio ortopedico. Prevenuta con la mobilizzazione precoce e la terapia anticoagulante.
Deambulatore
Ausilio ortopedico a quattro gambe per il supporto del cammino nella fase acuta post-operatoria. Sostituito dal bastone a singola punta nella fase successiva.
Propriocezione
Capacità del sistema nervoso di percepire la posizione dell'anca nello spazio. Si rieduca nella fase 3 della riabilitazione con esercizi di equilibrio.
Via anterolaterale / posteriore
Approcci chirurgici alla protesi d'anca. L'approccio posteriore richiede precauzioni anti-lussazione più restrittive rispetto all'anterolaterale.
Tecarterapia
Radiofrequenza terapeutica per ridurre edema e dolore post-operatorio. Accelera la guarigione dei tessuti. Usata nella fase acuta della riabilitazione.
Messa in carico
Atto di appoggiarsi sull'arto operato. Nella protesi d'anca cementata: immediata. Nella non cementata: carico progressivo nelle prime 4-6 settimane.
Fonti scientifiche
Minns Lowe CJ et al. Effectiveness of physiotherapy exercise after hip replacement: a systematic review.
BMC Musculoskeletal Disorders, 2007. doi:10.1186/1471-2474-8-114
Di Monaco M et al. Rehabilitation after total hip arthroplasty.
European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine, 2009.
Nankaku M et al. Prediction of walking ability following total hip arthroplasty.
Physical Therapy, 2014. doi:10.2522/ptj.20130147
Ortopedico e Traumatologo — Responsabile Sanitario Fisiosalaria Roma
Specializzato in chirurgia dell'anca e del ginocchio, artroprotesi e patologie degenerative. Supervisiona i protocolli di riabilitazione post-operatoria nelle tre sedi Fisiosalaria di Roma.
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Team Fisioterapisti Ortopedici Fisiosalaria
Fisioterapisti specializzati in riabilitazione post-protesica · Roma
Il team di Fisiosalaria segue quotidianamente pazienti in riabilitazione dopo protesi d'anca e di ginocchio nelle tre sedi di Roma. Il percorso è sempre personalizzato sull'intervento specifico e sulle condizioni del paziente.
Pubblicato: 22 aprile 2026 · Aggiornato: 22 aprile 2026 · Revisione clinica: Dott. Michele Venosa Articolo a scopo informativo. Non sostituisce la consulenza clinica individuale.
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— risposta entro 2 ore.
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La protesi è il primo passo. La fisioterapia è il secondo.
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La riabilitazione post-protesi d'anca
dura 3-6 mesi totali: la deambulazione con deambulatore inizia nelle prime 24 ore, il cammino con bastone intorno alla 3ª-4ª settimana, il cammino autonomo tra la 6ª e la 12ª settimana. Gli esercizi dopo la protesi d'anca
progredono per fasi: isometrici e abduzione nelle prime 6 settimane, rinforzo progressivo nei mesi 2-4, ritorno all'attività nei mesi 4-6. Fisiosalaria offre fisioterapia post-protesi d'anca a Roma
con tre sedi: Via San Gaggio 5 (Roma Nord), Via Collalto Sabino 88 (Viale Libia) e Via G. Ghislieri 25 (Monteverde). Prima seduta 19,90€. 3.500+ recensioni ⭐ 4.9 su MioDottore. Prenota su WhatsApp al 340 759 4636.
Aggiornato: 22 aprile 2026 · Fisiosalaria Roma · P.IVA 16749361008
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Dipende da cosa si è fatto male. Una contrattura passa in giorni. Un'ernia richiede settimane. Questa guida ti dice i tempi reali — e cosa fare per ridurli.
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Il Pilates dovrebbe aiutare la schiena, non farla male. Ecco quando il dolore è normale, quando no, e cosa fare concretamente — secondo i fisioterapisti di Fisiosalaria Roma.