Onde d’urto per il tendine d’Achille: quando sono indicate e cosa aspettarsi
Una guida chiara e scientifica per capire se le onde d’urto possono aiutare davvero nella tendinopatia achillea, come funzionano e quando hanno senso

Onde d’urto per il tendine d’Achille
Il dolore al tendine d’Achille è uno dei problemi più frequenti in chi cammina molto, corre o pratica sport. Spesso non nasce da un trauma improvviso, ma da un sovraccarico ripetuto nel tempo.
Quando il dolore persiste da settimane o mesi, molti si chiedono se le onde d’urto possano essere utili. Vediamo quando sono davvero indicate.
Cos’è la tendinopatia achillea
La tendinopatia del tendine d’Achille è una condizione degenerativa, non infiammatoria in senso classico.
Il tendine perde la sua normale capacità di adattamento al carico, diventando più rigido, dolente e meno efficiente.
Sintomi comuni
- dolore al mattino o a freddo
- rigidità nei primi passi
- fastidio che peggiora con il carico
- sensibilità alla palpazione
Quando sono indicate le onde d’urto
Le onde d’urto vengono prese in considerazione soprattutto nei casi cronici, quando il dolore non migliora con riposo relativo, esercizi o terapie di base.
- tendinopatia presente da oltre 6–8 settimane
- scarso miglioramento con fisioterapia iniziale
- difficoltà a riprendere carico e attività
Non sono una “prima scelta” immediata, ma uno strumento utile quando il tendine ha bisogno di uno stimolo biologico mirato.
Come agiscono le onde d’urto sul tendine
Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia che stimolano il tessuto tendineo.
Dal punto di vista scientifico possono:
- stimolare la neovascolarizzazione
- favorire il rimodellamento del tendine
- ridurre la sensibilità dolorosa
L’obiettivo non è “spegnere il dolore”, ma riattivare un processo di recupero.
Focali o radiali nel tendine d’Achille
La scelta tra onde d’urto focali e radiali dipende dalla profondità e dal tipo di lesione.
Radiali
Utili per aree più superficiali e diffuse, spesso impiegate nelle fasi iniziali.
Focali
Più mirate e profonde, indicate in quadri tendinei più strutturati.
Cosa aspettarsi dopo il trattamento
Dopo una seduta possono verificarsi:
- indolenzimento locale temporaneo
- sensazione di “tessuto lavorato”
- miglioramento graduale nelle settimane successive
Il miglioramento non è immediato: le onde d’urto agiscono nel tempo, soprattutto se abbinate a esercizi corretti.
Quante sedute servono
Nella pratica clinica si utilizzano cicli di 3–5 sedute, distanziate di alcuni giorni.
Il percorso viene adattato in base alla risposta del tendine e al livello di carico tollerato.
Dove effettuiamo il trattamento
Le onde d’urto per il tendine d’Achille sono disponibili nelle nostre sedi a Roma:
- Via Collalto Sabino 88 – Apri su Google Maps
- Via Giuseppe Ghislieri 25 – Apri su Google Maps
- Via San Gaggio 5 – Apri su Google Maps
Costo e call to action
- Costo: 25€ a seduta
- Durata: circa 50 minuti
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