La plagiocefalia è pericolosa?
Plagiocefalia posizionale nel neonato: cosa dice davvero la scienza, cosa non bisogna temere e quando invece è utile intervenire

La plagiocefalia è pericolosa?
È una delle domande più frequenti dei genitori quando notano un appiattimento della testa del proprio neonato.
La parola “plagiocefalia” può spaventare, ma per capire se è pericolosa bisogna distinguere tra ciò che fa paura e ciò che è davvero un rischio.
Risposta breve e chiara
No, la plagiocefalia posizionale non è pericolosa per il cervello e non compromette lo sviluppo neurologico del bambino.
Questo è un punto fondamentale: la plagiocefalia non causa danni cognitivi, non riduce l’intelligenza e non interferisce con la crescita del cervello.
Perché allora se ne parla così tanto?
Se non è pericolosa, perché pediatri, fisioterapisti e osteopati la osservano con attenzione?
Perché la plagiocefalia è spesso il segno visibile di qualcosa che riguarda postura, movimento e abitudini del neonato.
- preferenza per un lato
- ridotta mobilità del collo
- posizioni mantenute a lungo
Quello che NON succede
È importante chiarire cosa non succede:
- non danneggia il cervello
- non causa ritardi cognitivi
- non è una malformazione
- non è una malattia degenerativa
Quello che PUÒ succedere se viene ignorata
Anche se non è pericolosa in senso medico, in alcuni casi la plagiocefalia può:
- mantenere un’asimmetria del cranio nel tempo
- rinforzare posture non equilibrate
- favorire compensi nel movimento
Non si parla di danni gravi, ma di qualità dello sviluppo motorio e posturale.
Quando è giusto non preoccuparsi
In molte situazioni lievi, con un buon controllo posturale e cambi di posizione, la testa del bambino migliora spontaneamente.
Non ogni plagiocefalia richiede trattamento. Serve capire che tipo di plagiocefalia è.
Quando invece è utile una valutazione
Una valutazione è utile quando:
- l’asimmetria è evidente
- il bambino gira la testa sempre dallo stesso lato
- il collo sembra rigido
- il miglioramento non arriva col tempo
Valutare non significa “curare a tutti i costi”, ma capire se intervenire o semplicemente osservare.
Il ruolo dell’osteopata pediatrico
L’osteopata pediatrico lavora su:
- mobilità del collo
- simmetria dei movimenti
- tensioni craniche e cervicali
Il trattamento è dolce, rispettoso dei tempi del neonato e sempre accompagnato da indicazioni pratiche ai genitori.
FAQ – La plagiocefalia è pericolosa?
Può peggiorare da sola?
Se persistono le stesse posture, sì, può stabilizzarsi.
Va sempre trattata?
No. Va valutata e seguita in base al singolo caso.
È colpa dei genitori?
Assolutamente no. È una condizione molto comune nei primi mesi di vita.
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