Gomito del tennista: la guida 2026 per chi gioca a tennis e padel a Roma

Fisio Salaria • 27 aprile 2026

Mentre al Foro Italico si accendono i riflettori degli Internazionali BNL d'Italia, ecco come riconoscere, trattare e prevenire l'epicondilite — il dolore al gomito che ferma il tuo gioco.

🎾 GOMITO DEL TENNISTA • TENNIS & PADEL • ROMA 2026

Gomito del tennista: la guida 2026 per chi gioca a tennis e padel a Roma

Mentre al Foro Italico si accendono i riflettori degli Internazionali BNL, ecco come riconoscere, trattare e prevenire l'epicondilite — il dolore al gomito che ferma il tuo gioco.

📅 Pubblicato il 27 aprile 2026 ✍️ Team clinico Fisiosalaria ⏱️ Lettura 9 min
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Internazionali BNL d'Italia 2026 — 28 aprile / 17 maggio al Foro Italico. Mentre Sinner, Paolini, Musetti e Cobolli giocano i loro match, sui campi di Roma migliaia di amatori si fermano per un dolore al gomito. Questa guida è pensata per loro.
Risposta rapida: il gomito del tennista (epicondilite laterale) è una tendinopatia da sovraccarico dei muscoli estensori del polso, che si inserisce sull'epicondilo (il rilievo osseo laterale del gomito). Si manifesta con dolore quando stringi, sollevi pesi o impugni la racchetta. Nei runner del padel è ancora più frequente del tennis. Si tratta con riposo relativo, esercizio eccentrico, onde d'urto, tecarterapia e correzione tecnica. Recupero medio: 6-12 settimane. A Fisiosalaria valutiamo gli sportivi nelle 3 sedi di Roma (Salaria, Viale Libia, Monteverde).

Cos'è il gomito del tennista (epicondilite laterale)

Il gomito del tennista — nome scientifico epicondilite laterale — è la più comune tendinopatia (patologia cronica del tendine) del gomito. Colpisce l'inserzione dei muscoli estensori del polso e delle dita sull'epicondilo, il rilievo osseo laterale del gomito.

Nonostante il nome, il tennis è responsabile di meno del 10% dei casi totali. Gli altri colpiscono lavoratori manuali, padelisti, scalatori, musicisti, chi usa il mouse molte ore al giorno. Tra gli sportivi amatoriali a Roma, oggi è il padel a generare i casi più numerosi.

Sintomi: come riconoscerlo subito

I segnali tipici, in ordine di comparsa:

  • Dolore localizzato sulla parte esterna del gomito, a volte irradiato all'avambraccio
  • Dolore quando stringi: aprire una bottiglia, sollevare un bricco di caffè, dare una stretta di mano
  • Dolore al rovescio(tennis) o nel colpo di dritto/bandeja(padel)
  • Rigidità mattutina al polso e all'avambraccio
  • Calo di forza nella presa: la racchetta sembra "scappare" di mano
  • Nei casi avanzati, dolore a riposo o di notte
🚨 Quando NON è solo epicondilite

Vai dal medico se hai: dolore con formicolio diffuso a mano e dita, perdita di forza marcata, sintomi bilaterali simmetrici, rigonfiamento del gomito, febbre. Possono essere segno di compressioni nervose (sindrome del tunnel cubitale, intrappolamento del nervo radiale) o patologie sistemiche che richiedono diagnosi differenziale.

Tennis vs Padel: differenze nelle cause del dolore

I due sport coinvolgono lo stesso tendine ma con dinamiche biomeccaniche diverse. Capire da dove viene il sovraccarico è fondamentale per impostare il trattamento giusto.

🎾 Tennis

  • Rovescio a una mano: gesto più "incriminato"
  • Tensione delle corde alta che trasmette vibrazioni
  • Impugnatura troppo piccola o troppo grande
  • Errori tecnici: anticipo del polso, gomito alto
  • Frequenza più bassa degli impatti per match

🏓 Padel

  • Pala più pesante della racchetta da tennis
  • Bandeja e víbora: gesti tecnici molto sollecitanti
  • Volée d'attacco ripetute con polso bloccato
  • Match lunghi a frequenza altissima di colpi
  • Spesso 2-3 partite a settimana in pochi mesi

Perché Roma è "epicentro" del padel (e dell'epicondilite)

Negli ultimi cinque anni il padel ha avuto a Roma un'espansione enorme. La capitale è la città italiana con il maggior numero di campi e tesserati. Quartieri come Trieste, Salaria, Parioli, Monteverde, Eur e Roma Nord ospitano decine di nuovi club. Il risultato clinico, lo vediamo ogni settimana: l'epicondilite del padelista è oggi una delle tendinopatie più trattate negli studi di fisioterapia romani.

I fattori di rischio specifici degli amatori romani

  • Inizio improvviso: passare da 0 a 3 partite a settimana senza condizionamento
  • Mancanza di tecnica: il padel sembra "facile" ma richiede gesti precisi
  • Pala sbagliata: troppo pesante, peso sbilanciato in testa
  • Età 35-55 anni: il tendine ha già una ridotta capacità di adattamento
  • Lavoro sedentario: muscolatura dell'avambraccio già stressata da PC e mouse

📊 Dato chiave

Secondo studi clinici pubblicati su British Journal of Sports Medicine , l' epicondilite laterale colpisce l'1-3% della popolazione generale e fino al 40-50% dei tennisti agonisti almeno una volta nella carriera. Tra i padelisti amatoriali italiani la prevalenza stimata è ancora più alta, soprattutto nella fascia 40-55 anni.

Diagnosi: visita, ecografia e test specifici

La diagnosi di epicondilite è essenzialmente clinica: il fisioterapista o l'ortopedico la pone con anamnesi e test mirati. Gli esami strumentali servono solo nei casi dubbi o resistenti.

Test clinici utilizzati

  • Test di Cozen: estensione contro resistenza del polso a gomito esteso, evoca dolore sull'epicondilo
  • Test di Mill: stiramento passivo dei muscoli estensori
  • Grip test: misurazione della forza di presa con dinamometro

Quando serve l'ecografia

L' ecografia muscolo-scheletrica (esame con ultrasuoni) è il primo livello di approfondimento: mostra ispessimento del tendine, eventuali calcificazioni, presenza di neovascolarizzazione (segno di tendinosi attiva). A Fisiosalaria viene eseguita dal Dott. Michele Venosa con referto immediato e piano terapeutico nella stessa seduta. La risonanza è riservata ai casi con sospetta lesione del tendine.

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Trattamento: cosa funziona davvero

Le linee guida internazionali (JOSPT, ESSKA, NICE) sono concordi: la prima linea è conservativa e combina più strumenti.

1. Esercizio eccentrico — il pilastro

L' esercizio eccentrico (contrazione muscolare durante l'allungamento) è il trattamento con la più solida evidenza scientifica nelle tendinopatie. Va eseguito quotidianamente per 8-12 settimane, sotto supervisione iniziale del fisioterapista.

2. Onde d'urto focali e radiali

Le onde d'urto sono impulsi acustici ad alta energia che stimolano la rigenerazione del tendine. Cicli di 4-6 sedute a cadenza settimanale. Indicate nelle forme che non rispondono ai primi 4-6 settimane di esercizio.

3. Tecarterapia

La tecarterapia (radiofrequenza che stimola il metabolismo profondo dei tessuti) riduce il dolore acuto e supporta il lavoro attivo. Particolarmente utile nelle prime 2-3 settimane di trattamento.

4. Terapia manuale

Mobilizzazioni articolari del gomito e del polso, tecniche miofasciali sui muscoli estensori, lavoro su catena cervico-toraco-omerale. Riduce il sovraccarico locale.

5. Tutori e bracciali

I tutori epicondilici(fascia compressiva sotto l'epicondilo) possono aiutare nella fase acuta riducendo la trazione sul tendine. Non sostituiscono il trattamento ma ne sono complemento.

6. Infiltrazioni: sì o no?

Le infiltrazioni cortisoniche danno sollievo rapido ma peggiorano l'esito a lungo termine: la letteratura più recente le sconsiglia come prima scelta. Più promettenti le infiltrazioni con PRP (plasma ricco di piastrine), riservate a casi selezionati e non risolti dopo 3-6 mesi di trattamento conservativo.

7. Chirurgia

Riservata al 5-10% dei casi che non rispondono a 6-12 mesi di terapia conservativa. Tecniche artroscopiche permettono recupero più rapido.

5 esercizi sicuri da fare a casa

Esegui ogni giorno per 6-8 settimane. Il principio è "fastidio sì, dolore acuto no". Se un esercizio provoca dolore oltre 4 su 10, riduci il carico o consulta un fisioterapista.

Estensione eccentrica del polso (esercizio principale)

Seduto con avambraccio appoggiato, palmo verso il basso. Tieni un peso leggero (0,5-1 kg, una bottiglia d'acqua va bene). Solleva il polso con l'aiuto dell'altra mano, poi abbassalo lentamente da solo in 4-5 secondi. 3 serie da 15 ripetizioni, una volta al giorno.

Stretching dei muscoli estensori

Braccio teso davanti a te, palmo verso il basso. Con l'altra mano spingi delicatamente la mano verso il basso. Mantieni 30 secondi, 3 ripetizioni. 2-3 volte al giorno.

Strizzata della pallina (grip)

Stringi una pallina morbida di gomma (tipo antistress). 15 ripetizioni, 3 serie. Stimola gli stessi muscoli senza vibrazione.

Rinforzo della scapola e della spalla

Spesso l'epicondilite ha una causa "a monte": scapola instabile e spalla debole. Esercizi base con elastico (rotazione esterna, retrazione scapolare) 3 serie da 15. Riduce il carico sul gomito.

Mobilità del polso e pronazione/supinazione

Seduto, gomito al fianco, palmo verso l'alto. Ruota lentamente l'avambraccio per portare il palmo verso il basso e poi di nuovo verso l'alto. 20 ripetizioni, 2 serie. Mantiene scorrevolezza e nutre il tendine.

💡 Consiglio del team clinico

L'errore più comune è fermarsi appena il dolore migliora. Il tendine continua a rimodellarsi per settimane dopo la scomparsa dei sintomi: completa il programma di esercizio per almeno 8-12 settimane anche quando ti senti meglio. Le recidive si concentrano proprio in chi smette troppo presto.

Prevenzione: torna in campo e non recidivare

Sul campo (tennis e padel)

  • Riscaldamento di 10 minuti con mobilità di polso, gomito e spalla
  • Verifica l'attrezzatura: tensione corde tra 22-24 kg per gli amatori, pala da padel 360-370 g per principianti
  • Impugnatura della giusta misura: il tennista lo fa misurare dal proprio circolo, il padelista può richiedere una sostituzione del grip
  • Lezione tecnica periodica: anche due volte l'anno con un maestro abilitato individua errori invisibili a chi gioca
  • Aumenta carico del 10% a settimana, non di più

Fuori dal campo

  • Lavoro di forza generale 1-2 volte a settimana: protegge tendini e articolazioni
  • Ergonomia del PC: tastiera e mouse alla giusta altezza riducono il pre-stress sull'avambraccio
  • Idratazione e sonno: i tendini si rigenerano di notte. Dormire male peggiora il recupero
  • Check-up periodico con il fisioterapista, soprattutto a inizio stagione

Fisioterapia per tennis e padel a Roma — Fisiosalaria

Nelle nostre tre sedi seguiamo ogni anno centinaia di sportivi tra tennis e padel. L'approccio è multidisciplinare: fisioterapista referente, osteopata, medico ortopedico coordinati nello stesso percorso. La maggior parte dei casi si risolve in 6-12 settimane senza necessità di infiltrazioni o chirurgia.

Il percorso tipo include:

  • Valutazione funzionale completa con test specifici per epicondilite
  • Ecografia muscolo-scheletrica con il Dott. Michele Venosa nei casi indicati
  • Programma di esercizio terapeutico personalizzato
  • Cicli di onde d'urto focali o radiali
  • Tecarterapia di supporto nelle fasi acute
  • Terapia manuale e osteopatia per ridurre catene di compenso
  • Consulenza sull'attrezzatura (impugnatura, tensione corde, peso pala)
  • Return to sport graduale con verifica dei test funzionali

📍 Salaria, Viale Libia, Monteverde

Tre sedi a Roma per tennis e padel. Disponibilità rapida durante gli Internazionali.

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Differenze territoriali in Italia

L'epicondilite del padelista non è un fenomeno solo romano. Si concentra dove il padel è esploso più rapidamente:

  • Nord Italia: Milano, Torino, Brescia tra le città con più campi e più casi clinici trattati
  • Centro Italia (Roma): epicentro nazionale per numero di tesserati amatoriali e per crescita del fenomeno
  • Sud Italia: forte espansione recente, ma minor concentrazione di centri specializzati nella riabilitazione sportiva

Roma ha il vantaggio di disporre di una rete di centri di fisioterapia sportiva qualificati. Per chi cerca un fisioterapista esperto in tennis e padel, le zone Salaria, Trieste, Parioli, Nomentano e Monteverde sono tra le meglio servite.

📍 Fisiosalaria Salaria

Via San Gaggio 5, 00138 Roma (Roma Nord)

📍 Fisiosalaria Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, Roma

📍 Fisiosalaria Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, 00152 Roma

★★★★★

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Domande frequenti (FAQ)

Quanto dura un'epicondilite (gomito del tennista)?

Con trattamento corretto si risolve in 6-12 settimane. Le forme croniche o trascurate possono durare 6-12 mesi. La chiave è iniziare presto con esercizio terapeutico e non interromperlo prima del tempo.

Posso continuare a giocare a padel con il gomito del tennista?

Dipende dalla fase. Nei primi 7-14 giorni meglio fermarsi. Successivamente puoi rientrare con frequenza e durata ridotte (es. da 3 a 1 partita a settimana), monitorando il dolore. Il fisioterapista definisce il "carico tollerabile" personalizzato.

Le onde d'urto fanno male per l'epicondilite?

Sono leggermente fastidiose durante la seduta (5-10 minuti) ma non dolorose. L'efficacia è dimostrata nelle tendinopatie croniche resistenti al solo esercizio. In genere bastano 4-6 sedute a cadenza settimanale.

Tecarterapia o onde d'urto: quale è meglio per il gomito?

Hanno indicazioni complementari. La tecar è più utile nelle fasi acute per ridurre dolore e contrattura. Le onde d'urto stimolano la rigenerazione del tendine cronico. Spesso si usano in sequenza nello stesso percorso.

L'infiltrazione cortisonica risolve l'epicondilite?

Dà sollievo rapido (2-6 settimane) ma a lungo termine peggiora l'esito rispetto al trattamento conservativo. Le linee guida la sconsigliano come prima scelta. Più promettenti, in casi selezionati, le infiltrazioni di PRP (plasma ricco di piastrine).

Il tutore epicondilico serve davvero?

Sì, ma come supporto, non come terapia unica. Riduce la trazione sul tendine durante attività quotidiane o sportive. Va indossato nei momenti di carico, non 24 ore al giorno. Da solo non risolve la patologia.

Quanti giorni di riposo servono prima di tornare a giocare?

Un riposo assoluto di 7-10 giorni è di solito sufficiente per la fase acuta. Poi inizia il rientro graduale: prima esercizi di rinforzo, poi gesti specifici sport, infine partite a intensità ridotta. Il return to sport completo è in 6-10 settimane.

Chi tratta meglio il gomito del tennista a Roma?

Cerca un centro che abbia un team multidisciplinare (fisioterapisti specializzati in sportivi, medico ortopedico, ecografia muscolo-scheletrica) e che usi un approccio basato su esercizio terapeutico, non solo macchinari. Fisiosalaria offre questo modello nelle 3 sedi di Roma.

📖 Glossario dei termini tecnici

Epicondilite laterale
Tendinopatia dei muscoli estensori del polso nella loro inserzione sull'epicondilo del gomito. Sinonimo: gomito del tennista.
Epicondilo
Rilievo osseo sulla parte laterale (esterna) dell'estremità inferiore dell'omero, punto di inserzione dei tendini estensori.
Tendinopatia
Patologia cronica del tendine con dolore e alterazioni strutturali. Termine moderno che sostituisce "tendinite".
Esercizio eccentrico
Contrazione muscolare durante l'allungamento del muscolo. Trattamento con la più alta evidenza scientifica nelle tendinopatie.
Onde d'urto
Impulsi acustici ad alta energia usati per stimolare la rigenerazione tissutale in tendinopatie croniche e calcificazioni.
Tecarterapia
Terapia strumentale basata su radiofrequenza, stimola il metabolismo dei tessuti in profondità, riduce dolore e contrattura.
PRP (Plasma Ricco di Piastrine)
Concentrato ottenuto dal sangue del paziente, ricco di fattori di crescita. Iniettato nel tendine può favorire la guarigione nei casi resistenti.
Bandeja
Colpo tipico del padel eseguito sopra la testa con effetto. Molto sollecitante per gomito e spalla.
Test di Cozen
Manovra clinica per la diagnosi di epicondilite: estensione del polso contro resistenza che evoca dolore sull'epicondilo.
Return to sport
Fase finale della riabilitazione che, attraverso test funzionali, autorizza il ritorno graduale all'attività sportiva.

Chi siamo — Il team Fisiosalaria

Fisiosalaria è una rete di tre centri di fisioterapia, osteopatia e wellness a Roma con oltre 27 professionisti: fisioterapisti laureati, osteopati D.O., massoterapisti e medici specialisti. Tutti i fisioterapisti sono iscritti all'Albo TSRM-PSTRP e in formazione continua.

Approccio clinico

Per le tendinopatie del tennista e del padelista seguiamo le linee guida internazionali (JOSPT, ESSKA, NICE): valutazione funzionale, esercizio terapeutico, terapie strumentali quando indicate, lavoro su catena cinetica completa (spalla-scapola-cervicale). Niente protocolli standard.

Responsabile area ortopedica

Dott. Michele Venosa — Ortopedico e Traumatologo
Specializzato in patologie della colonna vertebrale, ernie del disco, infiltrazioni ecoguidate, patologie di spalla, gomito e ginocchio. Effettua visite ortopediche ed ecografie muscolo-scheletriche presso le sedi Fisiosalaria, con referto e piano terapeutico nella stessa seduta.

Numeri

  • 🏥 3 sedi a Roma (Salaria, Viale Libia, Monteverde)
  • ⭐ 4.9/5 su MioDottore con oltre 3.500 recensioni
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  • 🕘 Aperti lun-ven 9-20, sabato 9-13

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📚 Fonti e riferimenti scientifici

  1. Coombes BK, Bisset L, Vicenzino B. Management of Lateral Elbow Tendinopathy: One Size Does Not Fit All. JOSPT, 2015. — jospt.org
  2. Bisset L et al. Mobilisation with movement and exercise, corticosteroid injection, or wait and see for tennis elbow: randomised trial. BMJ, 2006.
  3. Coombes BK et al. Effect of corticosteroid injection, physiotherapy, or both on clinical outcomes in patients with unilateral lateral epicondylalgia. JAMA, 2013.
  4. NICE Guidelines — Tennis elbow management. — nice.org.uk
  5. Stasinopoulos D, Stasinopoulos I. Comparison of effects of eccentric training, eccentric-concentric training, and eccentric-concentric training combined with isometric contraction in the treatment of lateral elbow tendinopathy. Journal of Hand Therapy, 2017.
  6. Internazionali BNL d'Italia — Sito ufficiale del torneo. — internazionalibnlditalia.com

Pubblicato: 27 aprile 2026 • Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026
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