Bacino instabile camminando: quali esercizi lo stabilizzano?
In breve. Il bacino «cede» camminando quando, appoggiando una gamba, il lato opposto si abbassa: è il segno di Trendelenburg. La causa più comune è la debolezza dei muscoli abduttori dell'anca, soprattutto il gluteo medio. Gli esercizi che lo stabilizzano sono quelli che rinforzano questi muscoli e insegnano a reggersi su una gamba: abduzione da sdraiati, passi laterali con elastico, ponte, equilibrio su una gamba e step. Servono costanza per alcune settimane e una progressione graduale. Prima va capito il perché della debolezza: anca, schiena, nervo o esiti di un intervento.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 22.10.2026.
Quando camminiamo, per una parte di ogni passo restiamo appoggiati su una gamba sola. In quel momento i muscoli abduttori dell'anca, cioè quelli sul lato del bacino, soprattutto il gluteo medio e il gluteo minimo, tengono il bacino orizzontale, come un tirante che impedisce a una tenda di cadere da un lato.
Se questi muscoli non bastano, il bacino scende dal lato della gamba sollevata, oppure il busto si piega di lato per compensare. Da fuori sembra una camminata «ondeggiante». Approfondisci il muscolo in Gluteo medio debole: sintomi e conseguenze; qui ci concentriamo su come riconoscere il problema camminando e su quali esercizi fare.
Che cos'è il segno di Trendelenburg?
È l'abbassamento del bacino dal lato della gamba sollevata quando si sta in appoggio su una gamba sola. Prende il nome dal chirurgo tedesco Friedrich Trendelenburg, che lo descrisse alla fine dell'Ottocento.
Il test è semplice: chi esamina si mette dietro la persona, che solleva un piede e resta in equilibrio sull'altra gamba. Secondo StatPearls la posizione va mantenuta fino a circa 30 secondi. Se il bacino scende dal lato sollevato, il test è positivo e indica che gli abduttori della gamba d'appoggio non lavorano bene. Quando succede camminando si parla di andatura di Trendelenburg.
Il test però non è affidabile se l'anca fa molto male o è molto rigida: va sempre letto insieme alla visita.
Perché il bacino cede camminando?
Il motivo più frequente è la debolezza degli abduttori, ma le cause possono essere diverse.
- Poco uso e sedentarietà: molte ore seduti indeboliscono i glutei.
- Tendinopatia o lesione del gluteo medio, spesso con dolore al lato dell'anca: vedi Trocanterite.
- Artrosi d'anca o altri problemi dell'articolazione, che rendono doloroso il carico.
- Dopo una protesi d'anca, nella fase di recupero: approfondisci in Dopo la protesi d'anca.
- Problemi di un nervo, come una radicolopatia L5, cioè l'irritazione della radice nervosa lombare che comanda anche gli abduttori, o un danno del nervo gluteo superiore.
- Problemi dell'osso, come una displasia dell'anca o esiti di fratture.
Per questo, prima di cominciare gli esercizi, è utile capire quale sia la causa: un bacino che cede per debolezza da sedentarietà si cura in modo diverso da uno che cede per un nervo.
Quali esercizi stabilizzano il bacino?
Gli esercizi più utili sono quelli che rinforzano gli abduttori e allenano l'appoggio su una gamba. StatPearls cita in particolare l'abduzione da sdraiati, anche con elastico, i passi laterali con resistenza e il lavoro di equilibrio; dopo protesi d'anca indica che gli esercizi in carico danno un recupero funzionale migliore.
Livello 1: attivare
- Abduzione da sdraiati: sul fianco, gamba sotto piegata, solleva la gamba sopra tesa, leggermente indietro, con la punta del piede verso il basso o in avanti. Sali piano, scendi più piano. 2-3 serie da 10-15.
- Ponte: supino, ginocchia piegate, solleva il bacino fino ad allineare cosce e busto. 2-3 serie da 10-12.
- Conchiglia: sul fianco, ginocchia piegate, apri il ginocchio sopra tenendo i piedi uniti.
Livello 2: caricare
- Passi laterali con elastico attorno alle ginocchia o alle caviglie, ginocchia leggermente piegate, bacino fermo.
- Ponte su una gamba, senza far scendere il bacino da un lato.
- Abduzione in piedi con elastico, tenendo il busto dritto.
Livello 3: controllare su una gamba
- Equilibrio su una gamba davanti a uno specchio: bacino orizzontale, 20-30 secondi.
- Step laterale o discesa da un gradino basso, con il ginocchio che resta in linea col piede.
- Camminata consapevole: passi normali, cercando di non far oscillare il bacino.
Fai gli esercizi 3-4 volte alla settimana. Un fastidio leggero è accettabile; un dolore che aumenta il giorno dopo indica che il carico va ridotto. Se l'equilibrio è un tema, vedi anche esercizi per l'equilibrio.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
I primi miglioramenti nel controllo arrivano spesso in poche settimane, perché il sistema nervoso impara presto a usare meglio i muscoli. L'aumento vero di forza richiede di solito più tempo, nell'ordine di qualche mese di lavoro costante e progressivo.
Se dopo un periodo di esercizi ben fatti il bacino continua a cedere, o la forza resta molto bassa, va rivalutata la causa. StatPearls ricorda che, in caso di lesione del tendine del gluteo medio con forza molto ridotta e camminata alterata, può essere considerato un intervento: la decisione è dello specialista.
Quando farsi vedere subito
- Debolezza comparsa all'improvviso a una gamba o al piede, ad esempio il piede che «sbatte» a terra.
- Mal di schiena con formicolio e debolezza nella gamba che peggiorano.
- Dolore all'anca con febbre, anca calda o gonfia.
- Impossibilità di caricare il peso dopo una caduta.
- Dolore, rossore o calore attorno alla ferita dopo una protesi d'anca.
Il parere del team Fisiosalaria
Il bacino che cede camminando è comune in chi sta molto seduto, in chi ha dolore laterale all'anca e nelle persone operate di protesi. L'errore più comune è fare solo esercizi sdraiati per mesi, senza mai arrivare al lavoro in piedi e su una gamba, che è quello che serve davvero per camminare meglio. L'altro errore è non chiedersi perché il muscolo sia debole.
L'ortopedico verifica anca e colonna, il fisioterapista imposta la progressione degli esercizi e corregge la camminata, l'osteopata lavora sulla mobilità di bacino e anche. Se il disturbo dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il bastone aiuta?
Sì, nelle fasi di dolore o dopo un intervento un bastone tenuto nella mano opposta all'anca debole riduce il carico sugli abduttori. È un aiuto temporaneo, non sostituisce gli esercizi.
Posso fare questi esercizi se ho artrosi d'anca?
Di solito sì, adattando il carico al dolore. Il rinforzo dei muscoli dell'anca fa parte delle cure consigliate per l'artrosi.
Il bacino che cede causa mal di schiena?
Può contribuire, perché il busto compensa piegandosi di lato. Non è però l'unica causa del mal di schiena e va valutato caso per caso.
Fonti
- Gandbhir VN, Lam JC, Lui F, Rayi A. Trendelenburg Gait, StatPearls, NCBI Bookshelf, 2024
- NHS, Hip pain, consultato 2026
- NHS, Sciatica, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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