Il posturologo mi ha trovato degli squilibri: devo correggerli?
Il verdetto: Non necessariamente. Piccole asimmetrie e oscillazioni sono normali e si trovano anche in chi non ha alcun dolore. Vanno trattate solo se spiegano un sintomo o un limite reale.
In breve. Gli «squilibri posturali» trovati in un esame posturale, come una spalla più alta, un bacino ruotato o un carico diverso sui due piedi, sono molto comuni anche nelle persone senza dolore. Da soli non sono una malattia e non vanno corretti per forza. La pedana stabilometrica misura come oscilla il corpo in piedi, ma secondo gli esperti di equilibrio non basta da sola per fare una diagnosi. Se hai dolore o un problema concreto, il punto di partenza è una valutazione clinica che colleghi i reperti ai tuoi sintomi.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
La posturologia è un approccio che studia come il corpo mantiene la posizione eretta e l'equilibrio, mettendo insieme informazioni da piedi, occhi, orecchio interno, denti e mandibola. Il posturologo è la figura che fa questo tipo di analisi. In Italia non è una professione sanitaria a sé: è un titolo che spesso si aggiunge a una professione esistente, sanitaria o no.
Uscire da un esame posturale con un foglio pieno di «squilibri» può preoccupare. Prima di decidere se correggerli, è utile capire cosa misurano quei test e cosa significano davvero.
Cosa significano gli squilibri posturali?
Uno squilibrio posturale è una differenza tra i due lati del corpo o rispetto a un modello «ideale»: una spalla più alta, il bacino ruotato, una gamba che porta più peso, la testa un po' in avanti.
Il punto chiave è che nessuno è perfettamente simmetrico. Usiamo sempre la stessa mano, la stessa gamba per salire un gradino, lo stesso lato per dormire. Il corpo si adatta a queste abitudini, e piccole differenze sono la regola, non l'eccezione.
Uno squilibrio diventa importante solo se:
- si associa a un dolore o a un sintomo che ha senso con quella zona;
- limita un movimento o un'attività che ti serve;
- è grande o in peggioramento, come una curva della colonna che aumenta.
Se non c'è nulla di tutto questo, spesso si tratta di una caratteristica personale, come avere un piede un po' più grande dell'altro. Approfondisci in Esiste una postura corretta?
La pedana stabilometrica è affidabile?
La pedana stabilometrica misura bene una cosa precisa, ma da sola non dice da dove viene un problema. È una piattaforma sensibile al peso che registra come si sposta il centro di pressione dei piedi mentre stai fermo in piedi, a occhi aperti o chiusi.
Un gruppo europeo di esperti di equilibrio (Kingma e colleghi, 2011) ha fatto il punto sull'uso clinico di questi strumenti:
- la piattaforma di forza non può essere considerata sufficiente da sola per valutare l'equilibrio;
- va affiancata ad altri metodi, come l'analisi del movimento;
- non esiste un test posturografico di uso generale con una sensibilità e una specificità ragionevoli per diagnosticare i disturbi dell'equilibrio.
In parole semplici: la pedana può mostrare che oscilli più o meno, ma non può dire con certezza se la causa sia il piede, la vista, i denti o altro. Inoltre le misure cambiano con la stanchezza, l'ansia, le scarpe e perfino l'ora del giorno.
L'esame posturale è affidabile?
Dipende da cosa si cerca. L'osservazione della postura è utile per descrivere come stai in piedi, ma è poco affidabile per individuare «blocchi» o «disallineamenti» con le mani.
Una revisione sui meccanismi della terapia manuale (Bialosky e colleghi, 2009) ricorda che la palpazione per trovare difetti di posizione o di movimento ha mostrato una scarsa affidabilità: due esaminatori diversi spesso non trovano la stessa cosa sulla stessa persona.
Questo non significa che chi ti ha visitato abbia misurato male. Significa che lo stesso reperto può avere significati diversi, e che va sempre letto insieme alla tua storia e ai tuoi sintomi.
Devo correggere gli squilibri che mi hanno trovato?
Solo se c'è un motivo concreto. Correggere uno squilibrio che non dà disturbi non ha prove di beneficio e rischia di farti sentire «fragile» senza ragione.
Ecco alcune domande utili da fare al professionista:
- Questo squilibrio spiega il mio dolore? Come lo collegate al sintomo?
- Cosa succede se non lo correggo? Ci sono prove che peggiori?
- Come misureremo i progressi? Con il dolore, con quello che riesco a fare, con un nuovo esame?
- Quanto dura il percorso e cosa devo fare io a casa?
Spesso il modo migliore per «sistemare» uno squilibrio che dà fastidio è allenare forza e movimento in modo progressivo, non inseguire la simmetria perfetta. Se ti hanno parlato di piede, denti o bacino, possono esserti utili piede piatto, ginocchio e schiena e malocclusione e postura.
Il posturologo serve?
Può essere un punto di vista in più, ma non sostituisce una valutazione clinica quando c'è un dolore. Il valore dipende molto dalla formazione di chi fa l'esame e da come i risultati vengono usati.
In pratica:
- se hai un dolore muscolo-scheletrico, il primo passo è il medico, l'ortopedico o il fisioterapista;
- se hai vertigini o disturbi dell'equilibrio, servono il medico e lo specialista, che decidono quali esami fare;
- se un esame posturale ti propone un percorso lungo per correggere asimmetrie senza sintomi, chiedi su quali prove si basa.
Meglio il posturologo o il fisioterapista?
Per un dolore o un problema di movimento, di solito si parte dal fisioterapista o dal medico. Il fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata: fa una valutazione clinica, formula un'ipotesi funzionale e imposta un programma di esercizi basato sulle linee guida. L'osteopata è anch'esso riconosciuto come professione sanitaria.
Se hai dubbi su chi consultare per una curva della colonna, trovi una guida in Alterazioni delle curve della colonna: quale specialista consultare?
Quando farsi vedere subito
- Vertigini improvvise e forti, con difficoltà a parlare, vista doppia o debolezza di un lato del corpo: chiama il 112.
- Cadute ripetute o instabilità che peggiora.
- Formicolii o debolezza alle gambe, disturbi di vescica o intestino.
- Dolore con febbre, calo di peso senza motivo o dolore notturno costante.
Il parere del team Fisiosalaria
Ci capita di incontrare persone che arrivano con un elenco di squilibri e nessun dolore, preoccupate di «avere tutto storto». Di solito le rassicuriamo: quelle differenze sono parte di un corpo normale. Quando invece c'è un dolore, cerchiamo il collegamento tra sintomo, movimento e storia della persona, più che la simmetria. L'errore più comune è passare mesi a inseguire un bacino «dritto» trascurando forza, movimento e attività fisica.
Ortopedico, fisioterapista e osteopata guardano il problema da angolazioni diverse e decidono insieme cosa conta davvero. Se hai un fastidio che dura da settimane, una valutazione aiuta a capire quali reperti contano e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il plantare corregge la postura di tutto il corpo?
Le prove che un plantare cambi la postura della colonna sono limitate. Può essere utile per specifici problemi del piede, su indicazione dello specialista.
Se ho la mandibola storta, ho la schiena storta?
Il legame tra denti e postura generale è poco dimostrato. Ne parliamo in malocclusione e postura.
L'esame posturale serve ai bambini?
Per i bambini il controllo della schiena lo fa il pediatra; se sospetta una scoliosi, indica lo specialista e gli eventuali esami.
Fonti
- Kingma H e altri, Stocktaking on the development of posturography for clinical use, Journal of Vestibular Research, 2011
- Bialosky JE e altri, The mechanisms of manual therapy in the treatment of musculoskeletal pain: a comprehensive model, Manual Therapy, 2009
- Slater D, Korakakis V, O’Sullivan P e altri, «Sit up straight»: time to re-evaluate, JOSPT, 2019
- NHS, Back pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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