Mi sono rotto il polso o la caviglia: quando posso tornare a guidare?
In breve. Puoi tornare a guidare quando sei in grado di controllare l'auto in sicurezza in ogni situazione, compresa una frenata d'emergenza, e non quando passa un numero fisso di settimane. Con il gesso o un tutore rigido in genere non si guida: limita i movimenti e può creare problemi con l'assicurazione. Per il polso conta poter impugnare bene il volante e usare cambio, freno a mano e frecce; per la caviglia destra conta frenare con forza e senza esitare, e spesso servono almeno sei settimane dall'inizio del carico. Antidolorifici che danno sonnolenza sono un altro motivo per aspettare. Chiedi sempre conferma a chi ti segue e verifica la tua polizza.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Dopo una frattura del polso o della caviglia tornare a guidare significa spesso tornare al lavoro, ad accompagnare i figli, a essere indipendenti. È normale avere fretta. Ma guidare è un gesto complesso: richiede forza, rapidità, movimenti completi e nessun dolore che ti faccia esitare nel momento sbagliato.
Non esiste una regola valida per tutti. Gli ospedali del servizio sanitario inglese (NHS), nei loro opuscoli per i pazienti, usano un criterio pratico: si guida quando si è sicuri di poter fare una frenata d'emergenza e di controllare tutti i comandi. Qui vediamo come applicarlo al polso e alla caviglia.
Posso guidare con il gesso o con il tutore?
In genere no. Un gesso o un tutore rigido blocca il polso o la caviglia proprio nei movimenti che servono alla guida: girare il volante, cambiare marcia, passare rapidamente dal gas al freno.
- Sicurezza: con un arto bloccato i movimenti sono più lenti e meno precisi, e in un'emergenza ogni frazione di secondo conta.
- Assicurazione: diversi ospedali inglesi avvertono che con gesso o tutore si rischia di non essere coperti. In Italia le regole possono cambiare da polizza a polizza: in caso di incidente la compagnia potrebbe contestare la guida in condizioni non idonee. Prima di metterti al volante, verifica con la tua assicurazione.
- Responsabilità: chi guida deve essere in condizioni di controllare il veicolo. Se hai dubbi, chiedi a chi ti segue un parere chiaro.
Anche il tutore removibile, come lo stivaletto per la caviglia, non va semplicemente tolto per guidare e rimesso dopo: se ti è stato prescritto, quel piede non è ancora pronto per una frenata forte.
Mi sono rotto il polso: quando posso tornare a guidare?
Di solito dopo aver tolto il gesso o il tutore, quando hai recuperato abbastanza movimento e forza. L'opuscolo dell'ospedale di Hull (NHS) sulla frattura del radio distale indica che si può guidare in genere quando sei fuori dal gesso e riesci a:
- impugnare il volante con comodità e tenerlo saldo;
- usare cambio, freno a mano e frecce senza dolore che ti blocchi;
- fare una frenata d'emergenza tenendo il volante con entrambe le mani.
Per molte fratture del polso trattate con il gesso, l'immobilizzazione dura circa cinque-sei settimane; dopo, polso e dita sono spesso rigidi e deboli e servono alcuni giorni o settimane di esercizi prima di sentirsi sicuri. Sul recupero dopo il gesso leggi Dopo il gesso per frattura del polso: gonfiore, dolore e fisioterapia.
Una prova pratica prima di guidare
Ad auto spenta e ferma, seduto al posto di guida, prova a girare il volante da una parte all'altra, a stringerlo forte, a inserire tutte le marce e a tirare il freno a mano. Se uno di questi gesti è doloroso o debole, non sei ancora pronto. La prima volta scegli un percorso breve e tranquillo, magari con qualcuno accanto.
Mi sono rotto la caviglia: quando posso tornare a guidare?
Dipende molto da quale caviglia e dal tipo di auto. Con la caviglia destra si usano acceleratore e freno, quindi serve forza e prontezza piena. L'opuscolo dell'ospedale di Doncaster (NHS) indica che si può guidare quando si è in grado di fare in sicurezza una frenata d'emergenza, cosa che di solito richiede almeno sei settimane da quando si inizia a caricare sulla gamba.
La frattura della caviglia, secondo l'NHS, guarisce di solito in sei-otto settimane, ma può volerci di più. Dopo, rigidità, gonfiore e paura di appoggiare possono rallentare la ripresa: ne parliamo in Dopo la frattura ho paura di appoggiare il piede: come la supero?
E se è la caviglia sinistra?
Con il cambio manuale anche la gamba sinistra lavora, sulla frizione, e deve essere in grado di premere a fondo e rapidamente. Con il cambio automatico la gamba sinistra non serve per i pedali e a volte si può riprendere prima, ma solo se non hai gesso o tutore che ti impediscono di muoverti nell'abitacolo e se il medico è d'accordo. Ricorda che in un'emergenza potresti dover scendere in fretta dall'auto.
Come capisco se sono davvero pronto?
Una buona regola è rispondere sì a tutte queste domande:
- Ho tolto gesso o tutore, o il medico mi ha detto che posso guidare con quello che porto?
- Riesco a fare una frenata forte e improvvisa senza esitare per il dolore?
- Riesco a girare il volante e a usare tutti i comandi con forza e movimento sufficienti?
- Riesco a girare la testa e il busto per controllare gli angoli ciechi?
- Non prendo farmaci che danno sonnolenza, o il medico mi ha detto che posso guidare con quelli?
- Ho verificato con la mia assicurazione?
Se la frattura è avvenuta per una caduta da ferma, dopo i 50 anni, vale la pena anche controllare la salute delle ossa: lo spieghiamo in Mi sono rotta il polso cadendo da ferma: devo controllare le ossa?
Quando farsi vedere subito
- Gesso troppo stretto, con dita gonfie, pallide o bluastre, intorpidimento o bruciore.
- Dolore che peggiora invece di migliorare.
- Febbre, brividi, cattivo odore o secrezioni da sotto il gesso.
- Polpaccio gonfio, caldo e dolente o fiato corto improvviso: possibile trombosi, soprattutto dopo una frattura di caviglia.
- Dolore bruciante, pelle che cambia colore e temperatura, sensibilità esagerata al tocco dopo il gesso: chiedi una valutazione.
Il parere del team Fisiosalaria
Molte persone riprendono a guidare appena tolto il gesso, ma il polso o la caviglia in quel momento sono ancora rigidi e deboli. L'errore più comune è pensare che «tolto il gesso, è finita». Il recupero di movimento e forza è la parte che decide quando torni davvero a fare tutto, guida compresa.
L'ortopedico verifica che l'osso sia guarito, il fisioterapista lavora su movimento, forza e prove pratiche dei gesti di guida, l'osteopata può aiutare sulla mobilità delle articolazioni vicine. Se dopo qualche settimana senza gesso ti senti ancora insicuro, una valutazione aiuta a capire cosa manca.
Domande frequenti
C'è una legge che dice quante settimane aspettare?
No, non c'è un numero fisso valido per tutti. Conta essere in grado di guidare in sicurezza; chiedi conferma al medico e verifica la tua polizza.
Posso guidare con la fascia o il tutore morbido al polso?
Solo se non limita la presa e i movimenti e se il medico è d'accordo. Un tutore prescritto per proteggere la frattura di solito indica che non è ancora il momento.
Dopo un'operazione con placca guido prima?
A volte il movimento si recupera prima, ma il criterio resta lo stesso: forza, controllo e frenata d'emergenza senza esitazioni, con il via libera del chirurgo.
Il dolore guidando dopo una frattura è normale?
Un po' di indolenzimento nei primi viaggi può esserci. Se il dolore ti fa esitare o cresce, fermati e accorcia i tragitti finché non migliori.
Fonti
- Hull University Teaching Hospitals NHS Trust, Hand therapy: distal radius fracture, 2022
- Doncaster and Bassetlaw Teaching Hospitals NHS, Advice and exercises for ankle fractures, consultato 2026
- NHS, Broken ankle, consultato 2026
- AAOS OrthoInfo, Care of casts and splints, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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