Cosa sono le linee guida e chi le scrive in Italia?
In breve. Le linee guida sono documenti che dicono ai professionisti sanitari qual è, secondo le prove scientifiche, il modo più adatto di affrontare un problema di salute nella maggior parte delle persone. In Italia le scrivono enti pubblici e privati e società scientifiche iscritte in un apposito elenco del Ministero della Salute. L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ne controlla il metodo e le pubblica nel Sistema Nazionale Linee Guida, il SNLG. Quando una linea guida non esiste, il riferimento sono le buone pratiche clinico-assistenziali. Le linee guida orientano, ma vanno sempre adattate alla singola persona.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 31.10.2026.
Una linea guida è un insieme di raccomandazioni scritte da un gruppo di esperti dopo aver raccolto e valutato in modo ordinato gli studi su una domanda precisa: per esempio «quali trattamenti servono per il mal di schiena che dura da mesi?». È un po' come la mappa che un gruppo di guide alpine disegna dopo aver percorso tutti i sentieri: non sostituisce chi cammina, ma indica la strada più sicura per la maggior parte delle persone.
In riabilitazione le linee guida contano molto. Dicono, ad esempio, quando l'esercizio terapeutico è la prima scelta, quali terapie fisiche hanno prove deboli, quando servono esami. Vediamo chi le scrive in Italia, come si riconoscono e come leggerle da paziente.
Cosa sono, in parole semplici, le linee guida?
Sono raccomandazioni pratiche, basate sulle prove, per aiutare professionisti e pazienti a scegliere le cure più appropriate. Non sono leggi né protocolli rigidi: descrivono cosa funziona per la maggior parte delle persone con un certo problema.
Una buona linea guida di solito contiene:
- una domanda clinica chiara(chi, quale trattamento, confrontato con cosa, per quale risultato);
- una revisione sistematica degli studi, cioè una ricerca ordinata e completa di tutto ciò che è stato pubblicato;
- un giudizio sulla qualità delle prove, spesso con il metodo GRADE, che classifica la certezza delle prove come alta, moderata, bassa o molto bassa;
- raccomandazioni forti o condizionate, a favore o contro un trattamento.
Il NICE, l'ente inglese che produce linee guida molto citate anche in Italia, le definisce «raccomandazioni basate sulle prove» per la salute e l'assistenza.
Chi scrive le linee guida in Italia?
In Italia le linee guida riconosciute sono quelle previste dalla legge 8 marzo 2017, n. 24, sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale. L'articolo 5 stabilisce chi può elaborarle:
- enti e istituzioni pubblici e privati;
- società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco del Ministero della Salute, aggiornato ogni due anni.
Per entrare nell'elenco, le società devono rispettare requisiti di rappresentatività sul territorio, indipendenza, assenza di scopo di lucro, trasparenza dei bilanci e gestione dei conflitti di interesse. È un modo per evitare che una raccomandazione nasca da interessi commerciali.
E per la fisioterapia?
Anche le associazioni tecnico-scientifiche dei fisioterapisti possono rientrare nell'elenco e proporre linee guida o buone pratiche sulla riabilitazione. Spesso, inoltre, chi lavora in riabilitazione usa linee guida internazionali di qualità, come quelle del NICE o delle associazioni scientifiche di fisioterapia di altri Paesi, quando in Italia manca un documento sullo stesso tema.
Cos'è il SNLG dell'Istituto Superiore di Sanità?
Il Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) è il «contenitore ufficiale» delle linee guida italiane, gestito dall'Istituto Superiore di Sanità. La legge 24/2017 prevede che le linee guida e i loro aggiornamenti vengano integrati nel SNLG e che l'ISS li pubblichi solo dopo aver verificato il metodo seguito e la solidità delle prove citate.
Sul sito dell'ISS le linee guida sono divise in tre gruppi:
- concluse: pubblicate perché hanno superato la valutazione;
- in fase di valutazione;
- in fase di sviluppo.
L'ISS precisa che le linee guida prodotte da soggetti diversi da quelli previsti dalla legge non sono equiparabili a quelle del SNLG. Quindi, se leggi «linee guida» su un sito o in una brochure, vale la pena chiedersi chi le ha scritte e dove sono pubblicate.
Cosa sono le buone pratiche clinico-assistenziali?
Sono le indicazioni da seguire quando una linea guida non c'è. La legge 24/2017 dice che, in assenza di raccomandazioni, i professionisti si attengono alle buone pratiche clinico-assistenziali.
L'ISS pubblica nel SNLG anche le Raccomandazioni di buona pratica clinico-assistenziale, sviluppate dalle società scientifiche iscritte nell'elenco del Ministero. Sono documenti più agili delle linee guida, pensati per dare un orientamento ai professionisti su temi in cui manca una linea guida completa.
Il professionista è obbligato a seguire le linee guida?
Deve attenersi alle raccomandazioni, «salve le specificità del caso concreto»: così dice la legge. Significa che le linee guida sono il punto di partenza, ma se la tua situazione è diversa dalla media il professionista può e deve adattare la cura, spiegando perché.
Esempio: una linea guida può raccomandare un programma di esercizi per l'artrosi del ginocchio. Se però hai appena avuto un intervento al cuore, il programma andrà modulato con il medico che ti segue. Seguire la linea guida «alla cieca» non è sempre la scelta migliore.
La stessa legge collega le linee guida alla responsabilità professionale: chi ha rispettato raccomandazioni adeguate al caso concreto ha una tutela maggiore in caso di contestazioni per imperizia. Anche per questo le linee guida sono diventate centrali nella pratica quotidiana.
Come capisco se una linea guida è affidabile?
Una linea guida affidabile dichiara in modo trasparente come è stata costruita. Alcuni indizi utili:
- è pubblicata nel SNLG o da un ente riconosciuto (in Italia l'ISS, all'estero ad esempio il NICE);
- indica la data e quando è previsto l'aggiornamento: una linea guida di molti anni fa può essere superata;
- spiega la qualità delle prove per ogni raccomandazione;
- dichiara i conflitti di interesse degli autori;
- coinvolge anche pazienti o loro rappresentanti.
Se una «linea guida» promuove un singolo apparecchio, un prodotto o un centro, è più probabile che sia materiale promozionale. Per allenare lo sguardo critico, leggi anche Come riconosco una bufala sulla salute del movimento?
Perché sono importanti per chi fa fisioterapia?
Perché aiutano a scegliere le cure che funzionano e a evitare quelle inutili. In riabilitazione muscolo-scheletrica, molte linee guida internazionali mettono al centro l' esercizio terapeutico e l'educazione della persona, mentre danno un peso minore alle terapie passive con prove limitate.
Per un paziente, sapere che esistono le linee guida è utile per fare le domande giuste: «questo trattamento è raccomandato per il mio problema?», «quanto sono solide le prove?». Su questi temi trovi approfondimenti in Cosa vuol dire fisioterapia basata sulle prove? e in Cos'è l'esercizio terapeutico e perché è al centro della fisioterapia?
Il parere del team Fisiosalaria
Nel lavoro di tutti i giorni le linee guida sono la nostra bussola comune: l'ortopedico, il fisioterapista e l'osteopata partono dalle stesse raccomandazioni e poi le adattano alla persona che hanno davanti. L'errore più comune che vediamo è pensare che le linee guida siano una ricetta uguale per tutti, oppure, al contrario, che non contino nulla.
Conta davvero il dialogo: sapere cosa dicono le prove e decidere insieme cosa ha senso per te, per i tuoi obiettivi e per la tua vita. Se hai dubbi su un trattamento proposto, chiedi pure al professionista su quali raccomandazioni si basa.
Domande frequenti
Dove posso leggere le linee guida italiane?
Sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione del Sistema Nazionale Linee Guida, dove sono elencate quelle concluse, in valutazione e in sviluppo.
Le linee guida straniere valgono in Italia?
Non hanno valore legale come quelle del SNLG, ma i professionisti le usano spesso come riferimento scientifico, soprattutto quando in Italia manca un documento sullo stesso tema.
Una linea guida può cambiare nel tempo?
Sì. Quando escono nuovi studi le linee guida vengono aggiornate: per questo è importante guardare la data di pubblicazione.
Il paziente può rifiutare un trattamento raccomandato?
Sì. Le raccomandazioni orientano la proposta, ma la scelta finale si prende insieme, con un consenso informato e tenendo conto dei valori e delle preferenze della persona.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, Sistema Nazionale Linee Guida, consultato 2026
- Gazzetta Ufficiale, Legge 8 marzo 2017 n. 24, 2017
- NICE, NICE guidelines, consultato 2026
- GRADE Working Group, metodo GRADE, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.
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