Sono caduto sul sedere e ho il gluteo duro e livido: cosa fare?
In breve. Dopo una caduta sul sedere è comune avere un livido esteso e un gluteo duro: è un ematoma, cioè sangue raccolto tra i tessuti, che il corpo riassorbe in genere nell'arco di alcune settimane. Nei primi giorni aiutano freddo, riposo relativo e movimento leggero. Va però fatto controllare se il gonfiore aumenta, se c'è una pallina che non si riduce dopo alcune settimane, se prendi anticoagulanti, o se compaiono formicolio e debolezza alla gamba. Un dolore forte all'osso sacro, al coccige o all'anca va valutato perché può esserci una frattura.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il gluteo è formato da tre muscoli sovrapposti, il grande, il medio e il piccolo gluteo, coperti da uno strato di grasso. Quando cadi sul sedere, la botta schiaccia questi tessuti contro l'osso del bacino. I piccoli vasi sanguigni si rompono e il sangue si raccoglie: se resta in superficie vedi un livido; se si accumula in una sacca più profonda si forma un ematoma, che si sente come una zona dura e gonfia.
Cleveland Clinic definisce l'ematoma come una raccolta di sangue che resta chiusa nei tessuti, e il livido come la sua forma più comune, visibile attraverso la pelle. Nella grande maggioranza dei casi, dopo una caduta sul ghiaccio, sulle scale o in bici, si tratta di un problema che guarisce da solo. Vediamo come gestirlo e quando invece serve un controllo.
Ho il gluteo duro dopo una botta: è normale?
Sì, nei primi giorni è normale. Il sangue raccolto e il gonfiore rendono la zona tesa e dura al tatto, a volte con un vero e proprio rigonfiamento. Si accompagna spesso a:
- dolore stando seduto, soprattutto su sedie dure;
- fastidio camminando o salendo le scale, quando il grande gluteo lavora;
- un livido che compare anche dopo uno o due giorni e che può allargarsi verso il basso, verso la coscia, per effetto della gravità.
Il segnale rassicurante è l'andamento: con i giorni la durezza si ammorbidisce, il dolore cala e il livido cambia colore.
Quanto dura un livido sul sedere?
Un livido grande sul gluteo si riassorbe di solito nell'arco di alcune settimane; un ematoma profondo può richiedere più tempo. Il colore cambia mentre il corpo smaltisce il sangue: da rosso-violaceo a blu, poi verde e giallo prima di sparire.
I tempi dipendono da quanto è grande l'ematoma, dall'età, dalla circolazione e dai farmaci che prendi. Cleveland Clinic consiglia di farsi vedere se il livido non guarisce entro due settimane, se compaiono lividi frequenti senza una causa chiara o se il livido si accompagna a debolezza, formicolio o perdita di sensibilità.
Cosa devo fare nei primi giorni?
Nelle prime 48-72 ore l'obiettivo è limitare il sanguinamento e il gonfiore, poi rimettere in moto la zona con gradualità.
- Freddo: una borsa del ghiaccio avvolta in un panno, per 15-20 minuti alla volta, più volte al giorno. Mai il ghiaccio direttamente sulla pelle.
- Riposo relativo: niente corsa, palestra o sport nei primi giorni, ma cammina con calma in casa.
- Seduta: un cuscino morbido o un cuscino ad anello, e cambi frequenti di posizione.
- Niente massaggi energici sull'ematoma nei primi giorni: possono aumentare il sanguinamento.
- Antidolorifici solo su indicazione del medico o del farmacista, soprattutto se assumi altri farmaci.
Dopo i primi giorni, quando il gonfiore smette di aumentare, si torna gradualmente alle attività. Stretching leggero e camminate aiutano il muscolo a recuperare elasticità.
L'ematoma al gluteo non si riassorbe: cosa può essere?
Se dopo alcune settimane resta una pallina dura, o una zona morbida e gonfia che non si riduce, va fatta vedere al medico. Di solito si valuta con un'ecografia, che mostra se c'è ancora una raccolta di liquido.
- Raccolta che non si riassorbe: il sangue può restare chiuso in una sacca. Cleveland Clinic spiega che a volte il medico può drenarla con un ago, per togliere il liquido che preme sui tessuti.
- Raccolta tra pelle e muscolo: dopo traumi di striscio, la pelle può staccarsi dal piano sottostante e lasciare una zona morbida e mobile che si riforma. Va valutata dal medico.
- Calcificazione nel muscolo: raramente, dopo una botta forte, nel muscolo si forma del tessuto simile all'osso. Si sospetta se la durezza resta a lungo e il movimento non migliora.
Se l'ematoma è sulla coscia più che sul gluteo, trovi indicazioni in la guida alla contusione della coscia con ematoma, e se il livido scende verso il ginocchio in la guida al livido che scende verso il ginocchio.
Mi fa male il gluteo dopo la caduta: può esserci una frattura?
Può succedere, soprattutto se il dolore è forte e localizzato su un osso. Le zone da tenere d'occhio sono:
- coccige, l'ultimo pezzo della colonna: dolore forte stando seduti, soprattutto passando da seduti a in piedi. Ne parliamo in la guida al coccige dopo una caduta;
- osso sacro e bacino, soprattutto nelle persone anziane o con osteoporosi;
- anca: dolore all'inguine e difficoltà a caricare il peso, in particolare dopo una caduta di lato. Se il caso riguarda una persona anziana, leggi Mia madre è caduta sul fianco e le fa male l'anca: serve la lastra?.
In questi casi il medico valuta se serve una radiografia. Un dolore solo muscolare migliora giorno dopo giorno; quello di una frattura resta intenso e legato al carico o alla posizione seduta.
Quando farsi vedere subito
- Gonfiore che aumenta rapidamente o gluteo molto teso e dolente, sempre di più, nelle prime ore.
- Prendi anticoagulanti o hai un disturbo della coagulazione e l'ematoma è grande.
- Formicolio, intorpidimento o debolezza alla gamba.
- Disturbi di vescica o intestino o perdita di sensibilità nella zona genitale: chiama il 112.
- Impossibilità a caricare il peso o dolore forte all'inguine.
- Zona calda, arrossata, con febbre: può esserci un'infezione.
Il parere del team Fisiosalaria
Un gluteo duro e livido dopo una caduta è uno degli spaventi più comuni e, quasi sempre, uno dei problemi che si risolvono meglio. L'errore che vediamo più spesso è massaggiare con forza la zona nei primi giorni per far sciogliere il livido, o al contrario restare fermi per settimane per paura. La via di mezzo, freddo e calma all'inizio, movimento graduale dopo, funziona nella maggior parte dei casi.
Se dopo alcune settimane resta una durezza, o il dolore impedisce ancora di sedersi o di correre, l'ortopedico valuta se servono esami, il fisioterapista accompagna il ritorno alle attività e l'osteopata lavora sulla mobilità di bacino e anca. Una valutazione aiuta a capire da dove ripartire.
Domande frequenti
Meglio il ghiaccio o il caldo sul livido?
Nei primi due o tre giorni il freddo, per limitare gonfiore e dolore. Dopo, quando il gonfiore non aumenta più, il calore può aiutare a sciogliere la rigidità.
Posso andare in palestra con un ematoma al gluteo?
Meglio aspettare che il dolore e il gonfiore siano calati. Poi si riprende con carichi leggeri, evitando per qualche giorno esercizi intensi per i glutei.
Perché il livido mi è sceso verso la coscia?
Per effetto della gravità il sangue scende tra i tessuti. Non significa che il problema si sta allargando.
L'ematoma al gluteo va drenato?
Di solito no, perché si riassorbe da solo. Il drenaggio si valuta solo per raccolte grandi o che non si riducono, su indicazione del medico.
Fonti
- Cleveland Clinic, Hematoma, consultato 2026
- NHS, Hip pain, consultato 2026
- NHS, Back pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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