Quali scarpe scegliere se mi fanno male le ginocchia?
In breve. Se ti fanno male le ginocchia, in genere conviene una scarpa comoda, stabile e con una buona ammortizzazione, che sostenga il piede e non sia piatta e troppo morbida. Uno studio controllato su persone con artrosi del ginocchio ha trovato meno dolore camminando con scarpe stabili e di sostegno rispetto a scarpe piatte e flessibili. Meglio evitare tacchi alti e scarpe consumate. I plantari a cuneo laterale non hanno mostrato benefici reali, e le linee guida sconsigliano di prescrivere plantari a tutti: servono solo in casi selezionati.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 29.10.2026.
Le scarpe sono il primo punto di contatto tra il corpo e il terreno: a ogni passo il carico passa dal piede alla caviglia, poi al ginocchio. Una scarpa non cura un ginocchio malato, ma può rendere il cammino più o meno faticoso e doloroso, soprattutto in chi ha artrosi, cioè l'usura della cartilagine che riveste le ossa.
Sul tema circolano molti consigli contraddittori: scarpe piatte da minimalista, scarpe super ammortizzate, plantari su misura per tutti. Vediamo cosa dicono le prove e come scegliere nella vita di tutti i giorni.
Che caratteristiche deve avere una scarpa se ho male alle ginocchia?
Una scarpa adatta è comoda fin dal primo giorno, stabile e con una suola che attutisce i colpi. Nella pratica, guarda questi punti:
- Suola ammortizzata ma non instabile: non deve farti sentire su un materasso.
- Contrafforte del tallone, la parte posteriore, rigido quanto basta a tenere fermo il piede.
- Supporto dell'arco del piede, soprattutto se hai il piede piatto o tendi a ruotare il piede verso l'interno.
- Tacco basso, di pochi centimetri, e punta larga che lasci spazio alle dita.
- Chiusura con lacci o strappi che tenga il piede ben fermo.
Scarpe stabili o piatte e flessibili: cosa dice la ricerca?
Per l'artrosi del ginocchio le scarpe stabili e di sostegno hanno dato risultati migliori. In uno studio australiano pubblicato nel 2021 su Annals of Internal Medicine, 164 persone con artrosi del ginocchio hanno indossato per 6 mesi scarpe piatte e flessibili oppure scarpe stabili e di sostegno, almeno 6 ore al giorno.
- Le scarpe piatte e flessibili non sono risultate migliori.
- Le scarpe stabili hanno ridotto di più il dolore camminando; la differenza sulla funzione non era significativa.
- Gli effetti indesiderati sono stati riferiti dal 15% del gruppo con scarpe stabili e dal 32% di quello con scarpe piatte.
Lo studio riguarda persone con artrosi della parte interna del ginocchio e non aveva un gruppo con le scarpe abituali: è un'indicazione utile, non una regola assoluta. Ma va contro l'idea che una scarpa piatta e minimale sia sempre meglio per le ginocchia.
Quali scarpe per l'artrosi del ginocchio?
Per l'artrosi la scelta più ragionevole è una scarpa da camminata o da running di tipo stabile, comoda, con buona ammortizzazione e supporto dell'arco. Non serve la più cara: conta che ti senta stabile e che tu riesca a camminare più a lungo con meno dolore. Camminare resta uno dei modi migliori per gestire l'artrosi, come spieghiamo in Artrosi del ginocchio: camminare fa bene o lo consuma?
Le scarpe sono un aiuto, non la cura. Le linee guida NICE mettono al centro l'esercizio terapeutico su misura e, per chi è in sovrappeso, il calo di peso, che riduce il dolore e migliora la funzione.
I plantari servono per il ginocchio?
A volte sì, ma non per tutti. Le linee guida NICE sull'artrosi dicono di non proporre di routine plantari, tutori o bendaggi: vanno considerati solo se c'è instabilità o un carico anomalo sull'articolazione, se l'esercizio da solo non basta e se il plantare migliora davvero il movimento.
- Plantari a cuneo laterale: sono rialzi più alti sul bordo esterno, pensati per scaricare la parte interna del ginocchio. Una meta-analisi pubblicata su JAMA nel 2013 ha trovato che, confrontati con plantari neutri, non riducono il dolore in modo rilevante. Anche AAOS OrthoInfo non li raccomanda per il dolore al ginocchio.
- Plantari per il piede: possono avere senso quando il problema parte dal piede, per esempio un piede piatto marcato che fa ruotare la gamba. Ne parliamo in Piede piatto: può causare dolore a ginocchio e schiena? e in Piede piatto nell'adulto: servono i plantari?
Quali scarpe è meglio evitare?
- Tacchi alti: spostano il peso in avanti e aumentano il lavoro del ginocchio; vedi Mi fa male il ginocchio con i tacchi: perché?
- Scarpe consumate, con suola schiacciata o storta da un lato.
- Ciabatte e infradito per camminate lunghe: non tengono il piede.
- Scarpe molto piatte e flessibili se hai artrosi e senti più dolore camminando con queste.
- Scarpe nuove usate subito per lunghe distanze: abituati per qualche giorno.
Come scelgo la scarpa giusta in negozio?
- Provala nel pomeriggio, quando il piede è un po' più gonfio.
- Indossa le calze che usi di solito e, se lo hai, il plantare.
- Cammina qualche minuto, anche su un gradino: il ginocchio deve sentirsi stabile.
- Lascia circa un dito di spazio davanti all'alluce.
- Fidati della comodità immediata più che delle promesse sulla scatola.
Se corri, il discorso su scarpe e carichi è in Mi fa male il ginocchio sul tapis roulant: cosa cambiare?
Quando farsi vedere
Cambiare scarpa è un tentativo ragionevole, ma non deve far rimandare una visita se:
- il ginocchio è gonfio, caldo o arrossato, soprattutto con febbre;
- il ginocchio cede o si blocca;
- il dolore è presente anche a riposo e di notte;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane, come indica l'NHS per il dolore al ginocchio.
Il parere del team Fisiosalaria
Ci chiedono spesso la scarpa miracolosa. La verità è che la scarpa giusta è quella stabile e comoda che ti permette di camminare di più: è il movimento, insieme alla forza delle gambe, a fare la differenza nel tempo. Vediamo anche persone che hanno speso molto in plantari senza aver mai lavorato sul quadricipite.
Il fisioterapista può osservare come cammini e come appoggi il piede, l'ortopedico valuta se servono plantari o tutori in casi specifici. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire quanto conta il piede e quanto il resto.
Domande frequenti
Le scarpe da running vanno bene anche per camminare?
Sì, spesso sono una buona scelta per chi ha male alle ginocchia, se sono stabili e comode.
Ogni quanto cambiare le scarpe?
Quando la suola è visibilmente consumata o schiacciata, o la scarpa non tiene più bene il piede. Chi cammina o corre molto le cambia più spesso.
Il plantare su misura è sempre meglio di quello di serie?
Non necessariamente. Conta che risponda a un problema preciso individuato in visita; per il dolore al ginocchio non è indicato a tutti.
Camminare scalzi fa bene alle ginocchia?
Non ci sono prove che faccia bene a chi ha già dolore al ginocchio. Con l'artrosi, le scarpe stabili hanno dato risultati migliori di quelle piatte e flessibili.
Fonti
- Paterson KL et al., Flat flexible versus stable supportive shoes on knee osteoarthritis symptoms, Annals of Internal Medicine 2021 (scheda PEDro)
- Parkes MJ et al., Lateral wedge insoles for medial knee osteoarthritis: a meta-analysis, JAMA 2013 (scheda PEDro)
- NICE, Osteoarthritis in over 16s: diagnosis and management (NG226), 2022
- AAOS OrthoInfo, Arthritis of the Knee, consultato 2026
- NHS, Knee pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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