Fare fisioterapia prima di un intervento serve davvero?

Il verdetto: Spesso sì. Prepararsi con l'esercizio prima di un intervento programmato, la cosiddetta preabilitazione, è associato a una migliore funzione prima e dopo l'operazione, soprattutto per protesi di ginocchio e anca e chirurgia lombare.

In breve. Sì, fare fisioterapia prima di un intervento programmato può servire. Si chiama preabilitazione: un periodo di esercizi, consigli e preparazione nelle settimane che precedono l'operazione. Gli studi la associano a più forza e funzione prima dell'intervento e a un recupero un po' migliore nelle prime settimane dopo, per esempio con la protesi di ginocchio. Non sostituisce la riabilitazione dopo, ma permette di arrivarci più pronti.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 30.10.2026.

La preabilitazione è la preparazione fisica e pratica a un intervento chirurgico programmato. Se la riabilitazione è il lavoro che si fa dopo l'operazione per recuperare, la preabilitazione è quello che si fa prima, per arrivare all'intervento nelle condizioni migliori possibili.

L'idea è semplice: chi entra in sala operatoria più forte, più mobile e più informato ha di solito meno strada da recuperare dopo. Il Royal College of Anaesthetists, l'ente inglese degli anestesisti, lo riassume così: le persone che riescono a migliorare salute e attività prima dell'intervento recuperano più in fretta. Vediamo cosa dicono gli studi e come si fa in pratica.

Cos'è la preabilitazione e cosa si fa?

È un programma di qualche settimana che prepara il corpo e la persona all'intervento. Non c'è un protocollo unico: dipende dall'operazione, dall'età e dalle condizioni di partenza.

Un percorso tipico comprende:

  • esercizi di forza per i muscoli che lavoreranno di più dopo: per esempio il quadricipite prima di una protesi di ginocchio, i glutei prima di una protesi d'anca;
  • esercizi di mobilità, per non arrivare all'intervento con un'articolazione più rigida del necessario;
  • attività aerobica adatta, come camminata, cyclette o acqua, per migliorare la resistenza generale;
  • prove pratiche: imparare prima a usare le stampelle, fare le scale, alzarsi dal letto e dalla sedia nel modo giusto;
  • informazione: cosa aspettarsi dopo, quali esercizi si faranno nei primi giorni, come organizzare la casa.

Quando serve, la preparazione riguarda anche altri aspetti della salute, come smettere di fumare o curare l'alimentazione, sempre in accordo con i medici che seguono l'intervento.

Fare fisioterapia prima della protesi serve davvero?

Le prove sono incoraggianti, soprattutto per la protesi di ginocchio. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 su JAMA Network Open ha raccolto 48 studi controllati con circa 3.500 pazienti di chirurgia ortopedica.

  • Per la protesi di ginocchio, la preabilitazione era associata, con un livello di certezza moderato, a più funzione e più forza prima dell'intervento e a una funzione migliore a sei settimane dall'operazione.
  • Per la protesi d'anca, a una migliore qualità di vita e più forza dei muscoli del fianco prima dell'intervento.
  • Per la chirurgia lombare, a meno mal di schiena prima dell'operazione e a una funzione migliore a sei mesi.

Per altri aspetti, come il dolore dopo l'intervento o l'ampiezza di movimento, i risultati andavano nella stessa direzione ma con prove più deboli. In sintesi: la preabilitazione non fa miracoli, ma i benefici misurati sono reali e i rischi, con esercizi ben dosati, sono bassi.

Se stai valutando una protesi, trovi altre informazioni in Protesi d'anca: cosa chiedere prima dell'intervento? e in tempi di recupero della protesi di ginocchio.

Ma se mi fa male, non rischio di peggiorare prima dell'operazione?

Di solito no, se gli esercizi sono scelti e dosati bene. Chi aspetta una protesi ha spesso dolore, e la reazione naturale è muoversi il meno possibile. Ma l'inattività fa perdere forza proprio ai muscoli che serviranno dopo.

Gli esercizi di preabilitazione si adattano al dolore: si lavora in posizioni comode, con carichi leggeri, spesso da seduti o in acqua, e si aumenta piano. Un lieve fastidio che torna come prima entro il giorno dopo è in genere accettabile. Un dolore che cresce di giorno in giorno, invece, è un segnale per ridurre e parlarne con il fisioterapista.

Quali esercizi si fanno prima dell'operazione?

Dipendono dall'intervento, ma alcune famiglie di esercizi tornano spesso. Ecco qualche esempio per capire il tipo di lavoro, non una scheda da seguire senza valutazione.

Prima di una protesi di ginocchio

  • contrazioni del quadricipite da sdraiati, spingendo il ginocchio verso il letto;
  • alzarsi e sedersi da una sedia, con o senza l'aiuto delle braccia;
  • cyclette a bassa resistenza, se il dolore lo permette.

Prima di una protesi d'anca

  • ponte con il bacino da sdraiati;
  • apertura laterale della gamba per i muscoli del fianco;
  • camminata regolare, anche con un bastone se serve.

Prima della chirurgia della colonna

  • esercizi per tronco e gambe in posizioni che non scatenano il dolore;
  • camminata a intervalli, aumentando gradualmente i minuti.

In ogni caso è utile imparare prima gli esercizi che si faranno nei primi giorni dopo: dopo l'intervento si è stanchi e doloranti, e ripetere qualcosa di già noto è molto più facile.

Quanto tempo prima conviene iniziare?

Appena l'intervento è programmato. Negli studi i programmi durano spesso da qualche settimana a qualche mese; anche poche settimane di lavoro costante possono fare differenza per forza e sicurezza nei movimenti.

Conta più la regolarità della durata: due o tre sessioni a settimana di esercizi, più un po' di movimento quotidiano, sono un buon punto di partenza per molte persone. Il programma va concordato con il chirurgo e con il fisioterapista, che tengono conto dei tempi di attesa e delle condizioni di salute.

La preabilitazione sostituisce la riabilitazione dopo?

No. È un vantaggio in partenza, non una scorciatoia. Dopo l'intervento la riabilitazione resta indispensabile, e i suoi tempi dipendono dal tipo di operazione e dalle indicazioni del chirurgo.

Il beneficio della preabilitazione è che si arriva alla riabilitazione con muscoli più pronti, esercizi già conosciuti e meno paura di muoversi. Su quando iniziare dopo l'operazione trovi indicazioni in Mi hanno operato: quando devo iniziare la fisioterapia? Se invece la paura di muoverti dopo l'intervento ti preoccupa, leggi questo approfondimento.

Quando farsi vedere subito

Nel periodo prima dell'intervento contatta il medico o il chirurgo se:

  • il dolore peggiora rapidamente o compare dolore notturno costante;
  • compaiono febbre, arrossamento o calore sull'articolazione;
  • il polpaccio è gonfio, caldo e dolente: può essere una trombosi;
  • per la colonna: debolezza progressiva della gamba, disturbi di vescica o intestino o perdita di sensibilità nella zona genitale. In questo caso vai subito in pronto soccorso;
  • durante gli esercizi compaiono dolore al petto, fiato molto corto o capogiri: fermati e chiedi aiuto.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone che aspettano l'intervento «ferme», per paura di consumare l'articolazione o di peggiorare. Il risultato è che arrivano in sala operatoria più deboli e poi faticano di più. L'errore più comune è pensare che tutto si giochi dopo. In realtà le settimane di attesa sono un tempo prezioso.

L'ortopedico definisce cosa è sicuro fare in base all'intervento, il fisioterapista costruisce il programma, l'osteopata può aiutare a mantenere la mobilità delle zone vicine. Se hai un intervento in programma, una valutazione prima aiuta a capire da dove partire e cosa preparare.

Domande frequenti

La preabilitazione serve anche per interventi non ortopedici?

Sì, si usa anche prima di interventi addominali, cardiaci o oncologici, spesso con esercizio, nutrizione e supporto psicologico. Il programma va concordato con l'équipe che segue l'operazione.

Se ho molto dolore posso fare comunque gli esercizi?

Spesso sì, adattandoli: posizioni comode, carichi leggeri, acqua o cyclette. Il fisioterapista sceglie gli esercizi che puoi tollerare.

Posso fare la preabilitazione da solo a casa?

Dopo una valutazione e qualche seduta per imparare bene gli esercizi, molte persone continuano a casa con controlli periodici. Partire da soli senza indicazioni rischia di sbagliare dose o esercizi.

Rischio di rovinare di più l'articolazione allenandola?

Esercizi ben dosati non accelerano l'usura. Il rischio maggiore, al contrario, è perdere forza restando fermi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

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