Con gli occhiali progressivi mi fa male il collo: c'entra la postura?

Il verdetto: Sì, spesso c'entra. Con le lenti progressive molte persone alzano il mento per leggere lo schermo, e quella posizione tenuta per ore affatica il collo.

In breve. Le lenti progressive hanno la zona per vedere da vicino in basso e una zona intermedia, quella giusta per lo schermo del computer, piuttosto stretta. Per vedere nitido il monitor molte persone, senza accorgersene, alzano il mento e spingono la testa in avanti, e dopo qualche ora il collo e la nuca fanno male. Spesso basta abbassare un po' lo schermo, avvicinarlo o usare lenti pensate per il lavoro al computer, da discutere con l'oculista o l'ottico optometrista. Se il dolore resta anche cambiando occhiali e postazione, o scende nel braccio, serve una valutazione del collo.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Le lenti progressive sono lenti che correggono la vista a tutte le distanze: in alto per lontano, al centro per la distanza intermedia, in basso per leggere. Sono comode perché evitano di cambiare occhiali, ma chiedono agli occhi e alla testa di «cercare» la zona giusta della lente.

Ecco perché molte persone, dopo aver iniziato a portarle, notano un fastidio nuovo alla nuca o tra collo e spalle, soprattutto dopo una giornata al computer. Non è un'impressione: la vista guida la posizione della testa.

Perché con gli occhiali progressivi mi fa male il collo?

Perché per guardare lo schermo attraverso la parte giusta della lente spesso alziamo il mento. Il servizio di ergonomia dell'Università della California a Los Angeles (UCLA) spiega che nelle lenti progressive la zona intermedia è piccola e spesso poco adatta al lavoro al computer, e che chi porta lenti bifocali tende a inclinare la testa all'indietro per guardare attraverso la parte bassa della lente, con dolori a collo e schiena.

Tenere la testa leggermente estesa per pochi minuti non è un problema. Il guaio è tenerla così per ore, ogni giorno. I muscoli della nuca, quelli sotto la base del cranio, lavorano senza pausa e alla sera si fanno sentire con:

  • dolore o peso alla nuca;
  • rigidità tra collo e spalle;
  • mal di testa che parte da dietro e sale verso la fronte;
  • stanchezza degli occhi, che spesso accompagna il fastidio al collo.

Lavoro al computer con i progressivi e porto la testa all'indietro: cosa cambio?

La soluzione più semplice di solito è adattare lo schermo agli occhiali, non il collo agli occhiali.

  • Abbassa un po' il monitor, in modo da guardarlo leggermente verso il basso senza alzare il mento. Chi porta progressivi spesso sta meglio con lo schermo più basso del solito.
  • Inclina lo schermo all'indietro di qualche grado, così che il viso resti parallelo al monitor.
  • Regola la distanza: le indicazioni UCLA parlano di almeno 50-65 centimetri, spesso anche di più. Misura a che distanza lavori e riferiscilo all'oculista.
  • Ingrandisci il testo invece di avvicinare la testa.
  • Fai pause per gli occhi e per il collo: guarda lontano, muovi la testa, alzati.

Se usi due schermi o un portatile, trovi altre indicazioni in Lavoro con due monitor e mi fa male il collo e in Lavoro al computer e dolore cervicale: cosa cambiare?

Gli occhiali da computer aiutano il dolore al collo?

Possono aiutare, ma non sono una bacchetta magica. Esistono lenti pensate per la distanza dello schermo: progressive da ufficio con una zona intermedia più ampia, lenti monofocali per la distanza intermedia, altre soluzioni da valutare con l'oculista o l'ottico optometrista.

Uno studio controllato del 2017 su lavoratori al videoterminale con dolore al collo ha confrontato lenti progressive da computer e progressive standard per sei mesi. In entrambi i gruppi il dolore al collo e la stanchezza visiva sono diminuiti, ma le differenze tra i due tipi di lente sono state piccole. Gli autori concludono che la lente va scelta sulle esigenze e sulle abitudini di ciascuno.

Il messaggio pratico: le lenti giuste aiutano, ma conta altrettanto come è montata la postazione e quanto ti muovi durante la giornata.

Mi fa male il collo da quando ho gli occhiali nuovi: devo preoccuparmi?

Di solito no. Con occhiali nuovi, soprattutto i primi progressivi, serve un periodo di adattamento in cui occhi e testa imparano a usare le diverse zone della lente. In questa fase è comune muovere di più la testa e tenerla in posizioni insolite, e il collo può risentirne.

Conviene però tornare dall'oculista o dall'ottico se:

  • il fastidio non migliora dopo qualche settimana di uso regolare;
  • vedi sfocato lo schermo anche nella posizione corretta;
  • hai vertigini o nausea che non passano;
  • senti di dover alzare molto il mento per leggere.

A volte basta un controllo della montatura o dell'altezza delle lenti. Se invece il dolore al collo c'era già prima e gli occhiali lo hanno solo peggiorato, conviene guardare anche il collo.

È colpa degli occhiali o del collo?

Spesso di entrambi. Gli occhiali spingono verso una posizione; il collo, se è già rigido o debole, la sopporta peggio. Alcuni indizi aiutano a capire:

  • se il dolore compare solo al computer e sparisce nei giorni liberi, la postura visiva è la prima indiziata;
  • se fa male anche a riposo, al risveglio o di notte, la causa probabilmente non è solo negli occhiali;
  • se compaiono formicolii al braccio, va valutato il collo.

Anche guardare in alto per vedere uno schermo posizionato male dà un dolore tipico: lo spieghiamo in Mi fa male il collo quando guardo in alto. Per la postura con il telefono, invece, vedi Testa in avanti e smartphone.

Quando farsi vedere subito

  • Dolore al collo con formicolio, debolezza o intorpidimento nel braccio o nella mano.
  • Disturbi della vista improvvisi: visione doppia, perdita di una parte del campo visivo, dolore oculare forte.
  • Mal di testa nuovo e diverso dal solito, molto forte o con febbre.
  • Dolore notturno costante, calo di peso senza motivo.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso persone sopra i 45-50 anni che collegano il mal di collo a «un'ernia» o «all'artrosi», quando il cambiamento vero è stato un altro: gli occhiali nuovi e un monitor rimasto alla stessa altezza di sempre. L'errore più comune è sforzarsi di adattare il collo agli occhiali, invece di sistemare lo schermo e parlarne con chi ha prescritto le lenti.

Il nostro lavoro comincia dove finisce quello dell'oculista: l'ortopedico esclude problemi del collo che richiedono altro, il fisioterapista imposta esercizi per la mobilità e la resistenza dei muscoli del collo e pause attive, l'osteopata lavora sulla mobilità di collo e parte alta della schiena. Se il dolore resta anche dopo aver sistemato occhiali e postazione, una valutazione aiuta a capire da dove viene.

Domande frequenti

Devo smettere di usare le lenti progressive?

Non necessariamente. Molte persone risolvono abbassando il monitor o affiancando agli occhiali di tutti i giorni un paio dedicato al computer. La scelta va fatta con l'oculista o l'ottico optometrista.

A che altezza va lo schermo se porto i progressivi?

In generale lo schermo va guardato leggermente verso il basso, senza alzare il mento. Con i progressivi spesso conviene tenerlo un po' più basso del solito e inclinarlo leggermente all'indietro.

Gli occhiali sbagliati possono dare mal di testa e cervicale insieme?

Sì: affaticamento visivo e tensione dei muscoli della nuca spesso vanno insieme. Se il mal di testa parte dalla nuca, leggi anche Il mal di testa può dipendere dalla cervicale?

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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