A cosa servono le onde d’urto?
Guida completa: cosa sono, differenza tra onde d’urto focali e radiali, quando funzionano davvero, quante sedute servono e cosa aspettarsi

A cosa servono le onde d’urto
Le onde d’urto (ESWT) sono una terapia molto usata in fisioterapia, soprattutto per dolori tendinei e problemi “che non passano”. La domanda più comune è semplice: servono davvero?
Per rispondere bene bisogna chiarire tre cose: cosa sono, quando sono indicate e che differenza c’è tra onde d’urto focali e radiali.
Cosa sono le onde d’urto
Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia che vengono trasmesse ai tessuti tramite un manipolo (testina) collegato a un dispositivo elettromedicale. Non sono “corrente” e non sono ultrasuoni: lo stimolo è principalmente meccanico e produce una risposta biologica.
Cosa “fanno” ai tessuti (in modo semplice)
- stimolano microcircolazione e metabolismo locale
- favoriscono processi di riparazione nei tessuti cronicamente sofferenti
- possono ridurre la sensibilità dolorosa
- aiutano un tendine “bloccato” a riattivare un processo di recupero
A cosa servono (indicazioni più comuni)
Le onde d’urto vengono utilizzate soprattutto quando il problema è persistente(settimane o mesi) e il tessuto fatica a guarire. Le indicazioni più comuni includono:
- fascite plantare(soprattutto se cronica)
- tendinopatia achillea
- epicondilite(gomito del tennista)
- tendinite rotulea(jumper’s knee)
- spalla calcifica(in casi selezionati)
- dolori inserzionali cronici
Una regola utile: più il problema è “cronico” e legato a un tendine, più le onde d’urto possono essere considerate (sempre dopo valutazione).
Differenza tra onde d’urto focali e radiali
Onde d’urto radiali
Le radiali hanno un’energia che si distribuisce in modo più “diffuso” e superficiale. Sono molto usate nelle tendinopatie comuni e nei dolori muscolo-tendinei.
Onde d’urto focali
Le focali concentrano l’energia in un punto più preciso e possono raggiungere tessuti più profondi. Vengono scelte in base al tipo di problema e alla sede.
Il punto chiave
Non è “meglio focali” o “meglio radiali” in assoluto. Conta la scelta corretta per il tuo caso, e soprattutto come vengono impostate(energia, frequenza, numero di impulsi).
Le onde d’urto sono efficaci davvero?
In letteratura le onde d’urto risultano particolarmente utili in alcune condizioni, soprattutto in ambito tendineo e nel dolore cronico da sovraccarico. Il concetto più importante per il paziente è questo:
Funzionano meglio quando sono parte di un percorso, non quando vengono usate come “unica cosa da fare”.
Spesso l’approccio più efficace combina:
- onde d’urto (stimolo biologico)
- gestione del carico (ridurre ciò che irrita)
- esercizi mirati (ri-educare tendine e muscolo)
Questo riduce il rischio di ricadute e rende il risultato più stabile nel tempo.
Quante sedute servono e ogni quanto
Non esiste un numero “magico” valido per tutti, ma nella pratica clinica si utilizzano spesso protocolli di 3–6 sedute, distanziate nel tempo.
Il miglioramento può essere:
- progressivo nelle settimane
- più evidente dopo alcune sedute
- continuare anche dopo la fine del ciclo
Cosa si prova durante e dopo
Durante la seduta si può avvertire fastidio variabile, modulabile. Dopo può esserci:
- sensibilità locale
- rigidità temporanea
- un “indolenzimento” simile a quello post-allenamento
In genere la gestione del carico nelle 24–48 ore è importante: si evita di sovraccaricare subito la zona trattata.
Controindicazioni e quando evitare
Le controindicazioni dipendono dal tipo di onde d’urto e dall’area trattata. In generale, si valuta con attenzione in caso di:
- problemi di coagulazione o terapia anticoagulante (da valutare)
- infezioni locali o ferite nella zona
- gravidanza (in aree specifiche)
- tumori nella zona da trattare
- dolore non chiaro o sintomi neurologici importanti (prima diagnosi)
Se il dolore è associato a febbre, perdita di forza importante, o sintomi insoliti, è prioritaria una valutazione medica.
FAQ – Domande frequenti sulle onde d’urto
Le onde d’urto fanno male?
Possono essere fastidiose, soprattutto su tendini molto sensibili, ma l’intensità si regola in base alla tolleranza e all’obiettivo clinico.
Posso fare sport durante il ciclo?
Dipende dal carico e dal tipo di sport. Spesso si riducono le attività più irritanti e si lavora su una ripresa graduale.
Quando vedo i risultati?
Alcuni notano beneficio in poche sedute, altri in modo più graduale. Nei problemi cronici, l’effetto può consolidarsi nelle settimane successive.
Le onde d’urto “guariscono” il tendine?
Sono uno stimolo che favorisce i processi di recupero. Per risultati più stabili è spesso necessario associare esercizi e gestione del carico.
Focali o radiali: come si decide?
Si decide in base alla profondità del tessuto, alla diagnosi e alla sede del dolore. La scelta corretta è più importante della “potenza” in sé.
Prenotazione
Se vuoi capire se le onde d’urto sono adatte al tuo caso, la cosa più utile è una valutazione e un piano chiaro.
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