Mi hanno proposto le coppette: funzionano davvero?

Il verdetto: Le prove sono deboli. Le coppette possono dare un po' di sollievo a breve termine, ma gli studi sono pochi e di bassa qualità: non sono una cura e non sostituiscono l'esercizio.

In breve. Le coppette, o coppettazione (in inglese cupping ), sono piccole campane che creano una suzione sulla pelle. Alcune persone, soprattutto con mal di schiena o mal di collo, riferiscono sollievo nelle ore o nei giorni successivi. Gli enti sanitari pubblici, però, dicono che le prove di efficacia sono limitate e di bassa qualità. Sono in genere sicure se fatte bene, ma lasciano segni rotondi che durano una o due settimane e possono dare ustioni o infezioni. Se te le hanno proposte, chiedi come si inseriscono in un percorso basato su esercizio e movimento.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

La coppettazione è una tecnica tradizionale, diffusa in Cina e in Medio Oriente, in cui si appoggiano sulla pelle delle coppette di vetro, plastica, silicone o bambù e si crea il vuoto al loro interno. Il vuoto si ottiene scaldando la coppetta oppure con una piccola pompa. La pelle e i tessuti sotto vengono così «aspirati» verso l'alto.

Negli ultimi anni le coppette si vedono spesso sulle spalle degli atleti e sui social, e qualcuno le propone anche durante sedute di fisioterapia o massaggio. È normale chiedersi se valga la pena provarle. Vediamo cosa dicono le prove, cosa aspettarsi e quando è meglio evitarle.

Le coppette funzionano davvero?

La risposta onesta è: forse un po', ma non lo sappiamo con sicurezza. Il National Center for Complementary and Integrative Health americano (NCCIH) scrive che le coppette potrebbero ridurre il dolore, ma che le prove non sono molto solide e che gran parte degli studi è di bassa qualità. La Cleveland Clinic parla di prove «miste» e di poca ricerca disponibile.

Perché è così difficile studiarle? Per alcuni motivi molto concreti:

  • non esiste un vero «finto trattamento»: chi riceve le coppette sente la suzione e vede i segni, quindi sa di averle fatte;
  • gli studi sono piccoli e usano tecniche, tempi e numeri di sedute diversi;
  • i risultati si misurano spesso a breve termine, poche ore o pochi giorni dopo.

Per questo un sollievo dopo le coppette è possibile e va rispettato, ma non dimostra che siano state loro a «sistemare» il problema. Il dolore muscolo-scheletrico, poi, tende spesso a migliorare da solo nel giro di qualche settimana.

Le coppette servono per il mal di schiena?

Il mal di schiena e il dolore al collo sono tra i motivi più comuni per cui vengono proposte. Alcune persone si sentono più sciolte e meno doloranti dopo la seduta, un po' come dopo un massaggio. Non ci sono però prove solide che cambino il decorso del mal di schiena nel medio e lungo periodo.

Le linee guida sul mal di schiena mettono al centro altre cose: restare attivi, l' esercizio terapeutico adattato alla persona e, quando serve, le terapie manuali come parte di un percorso con esercizi. Se il tuo dolore dura da mesi, trovi un approfondimento in mal di schiena cronico: cosa fare. Se ti chiedi se basti lavorare con gli esercizi, leggi la fisioterapia solo con esercizi.

E in fisioterapia hanno un ruolo?

Alcuni fisioterapisti usano le coppette, a volte facendole scorrere sulla pelle con un olio, come tecnica manuale accessoria. Anche in questo caso, il loro posto è al massimo di contorno: possono aiutare qualcuno a muoversi con meno fastidio nell'immediato, ma il lavoro che conta resta l'esercizio e il recupero graduale delle attività. Lo stesso ragionamento vale per altre tecniche passive come il kinesio taping o l' agopuntura.

Che cosa sono i segni rotondi lasciati dalle coppette?

I cerchi rossi o violacei sono l'effetto della suzione sui piccoli vasi sotto la pelle. Secondo la Cleveland Clinic di solito scompaiono in una o due settimane. Assomigliano a lividi, anche se di norma non indicano un danno al muscolo.

  • Il colore più scuro non significa che ci fossero «più tossine» o più problemi: dipende dalla forza della suzione, dal tempo e dalla tua pelle.
  • Se devi fare una visita medica nei giorni successivi, avvisa il medico: l'NCCIH ricorda di farlo perché i segni non vengano scambiati per altro.
  • Se tendi a farti lividi facilmente, leggi anche lividi dopo un massaggio: quando preoccuparsi.

Le coppette hanno effetti collaterali?

Fatte da una persona preparata, i rischi sono in genere bassi, ma non sono zero. Le fonti pubbliche segnalano:

  • segni e lividi, a volte una macchia sulla pelle che dura a lungo;
  • ustioni, se si usano coppette scaldate;
  • infezioni della pelle e, raramente, cicatrici;
  • peggioramento di eczema o psoriasi;
  • stanchezza, mal di testa, nausea, indolenzimento, raramente uno svenimento, più spesso con la tecnica «bagnata».

La coppettazione bagnata, in cui la pelle viene incisa per far uscire sangue, ha rischi maggiori: l'NCCIH ricorda che attrezzature non sterili condivise tra persone possono trasmettere infezioni come l'epatite B e C. La Cleveland Clinic precisa che le coppette non dovrebbero fare male: durante la seduta si sente una tensione della pelle, ma un dolore forte o un indolenzimento intenso dopo vanno segnalati.

Chi non dovrebbe fare le coppette?

La Cleveland Clinic sconsiglia le coppette in alcune situazioni. Parlane prima con il medico se:

  • sei in gravidanza;
  • hai anemia, disturbi della coagulazione o prendi farmaci che rendono il sangue più fluido;
  • hai avuto una trombosi delle vene profonde o un ictus, o hai una malattia cardiovascolare;
  • porti un pacemaker o soffri di epilessia;
  • hai malattie della pelle nella zona da trattare, ferite, vene varicose o pelle fragile.

Mi hanno proposto le coppette: cosa chiedere?

Non è sbagliato provarle se ti incuriosiscono e non hai controindicazioni. Conviene però farsi qualche domanda:

  • Qual è la diagnosi? Prima di ogni tecnica serve capire da dove viene il dolore.
  • A cosa servono, in questo percorso? Sollievo temporaneo per muoversi meglio, o la «cura» principale? Nel secondo caso c'è qualcosa che non torna.
  • Quali esercizi faccio insieme? Il miglioramento duraturo passa dal movimento.
  • Quante sedute e come capiamo se funzionano? Se dopo qualche seduta non cambia nulla nella vita di tutti i giorni, ha senso cambiare strada.

Quando farsi vedere subito

  • Dopo le coppette: vesciche, ustioni, pelle calda, rossa e dolente che si allarga, pus o febbre(possibile infezione).
  • Mal di schiena con disturbi di vescica o intestino, intorpidimento tra le gambe o perdita di forza progressiva alle gambe: vai in pronto soccorso.
  • Dolore con febbre, calo di peso senza motivo, dolore notturno costante o dopo un trauma importante.

Il parere del team Fisiosalaria

Molte persone ci chiedono delle coppette dopo averle viste su un atleta famoso. La nostra lettura è semplice: possono dare una sensazione di sollievo, ma le prove sono deboli e nessuna tecnica passiva, da sola, risolve un mal di schiena o un dolore muscolare che torna. L'errore più comune è affidarsi solo a trattamenti «fatti addosso» e smettere di muoversi aspettando che il dolore passi.

L'ortopedico esclude le cause che richiedono altri esami, il fisioterapista costruisce il percorso di esercizi e di ritorno alle attività, l'osteopata lavora sulla mobilità. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

Le coppette eliminano le tossine?

No, non ci sono prove che le coppette «estraggano» tossine. Il colore dei segni dipende dalla suzione sui piccoli vasi della pelle.

Quante sedute di coppette servono?

Non esiste un numero stabilito dagli studi. Se dopo due o tre sedute non noti alcun cambiamento nelle attività quotidiane, è ragionevole rivedere il piano.

Posso fare le coppette da solo a casa?

Esistono kit con pompette in plastica, ma il rischio di lividi, ustioni o irritazioni aumenta senza esperienza. Se hai una delle condizioni elencate sopra, evitale.

Le coppette sono meglio del massaggio?

Non ci sono confronti solidi che lo dimostrino. Entrambi possono dare sollievo temporaneo e funzionano meglio dentro un percorso con esercizi.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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