Uso il martello tutto il giorno e mi fa male il gomito: come proteggerlo?

In breve. Usare il martello tutto il giorno sovraccarica i tendini che tengono fermo il polso e stringono il manico. Il risultato più frequente è l'epicondilite, il dolore all'esterno del gomito; più di rado l'epitrocleite, all'interno. Per proteggere il gomito contano l'attrezzo giusto, la presa non troppo stretta, il polso dritto, le pause e il rinforzo dell'avambraccio. Se il dolore è legato al lavoro, parlane con il medico competente o con il tuo medico: in alcuni casi può essere riconosciuto come malattia professionale.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.

Il gomito da lavoro manuale non è una malattia a sé: è il nome pratico per i disturbi dei tendini del gomito che compaiono in chi usa attrezzi per molte ore. I due quadri più comuni sono l' epicondilite, o gomito del tennista, all'esterno, e l' epitrocleite, o gomito del golfista, all'interno. Entrambi nascono da movimenti ripetuti di presa e di polso.

Mayo Clinic elenca tra i mestieri più esposti all'epicondilite idraulici, imbianchini, carpentieri, macellai e cuochi, e per l'epitrocleite edilizia, idraulica e carpenteria. Il martello unisce tutto: presa forte, polso che deve restare fermo, colpi che rimbalzano sul braccio, per ore e per giorni di fila.

Perché il martello mi fa male al gomito?

Perché a ogni colpo i muscoli dell'avambraccio devono stringere il manico e bloccare il polso, e questo tira sui tendini attaccati al gomito. Un colpo non fa danni; migliaia di colpi al giorno, per settimane, sì, se il tendine non ha il tempo di adattarsi.

  • Presa troppo stretta, magari per un manico scivoloso o troppo sottile.
  • Martello troppo pesante o troppo leggero per il lavoro, che obbliga a colpi di forza.
  • Polso piegato o colpi fatti solo di polso invece che con tutto il braccio.
  • Lavoro sopra la testa o in posizioni scomode.
  • Vibrazioni e contraccolpi, anche da attrezzi a percussione.
  • Aumento improvviso del lavoro: un cantiere più intenso, un nuovo incarico.

Mayo Clinic aggiunge che il rischio di epitrocleite cresce con attività ripetitive per due o più ore al giorno, oltre i 40 anni, con il fumo e il sovrappeso.

Fa male fuori o dentro il gomito: cosa cambia?

Il punto del dolore orienta verso il tendine coinvolto.

  • Esterno: epicondilite. Fa male stringere, girare una maniglia, sollevare una tazza. È la più frequente nei lavori manuali. Vedi Epicondilite: come riconoscere il gomito del tennista?
  • Interno: epitrocleite. Fa male chiudere il pugno e piegare il polso con forza; a volte formicolano anulare e mignolo. Vedi il gomito del golfista.
  • Dietro, sulla punta del gomito, con gonfiore: può essere una borsite, frequente in chi si appoggia sui gomiti.

Se senti anche formicolio o perdi presa, il problema può coinvolgere un nervo e va valutato. Chi usa attrezzi vibranti dovrebbe fare attenzione ai formicolii alle dita: leggi il formicolio alla mano da vibrazioni.

Come proteggo il gomito al lavoro?

Non serve smettere di lavorare: serve cambiare come si carica il gomito. Molti accorgimenti riprendono i consigli di prevenzione di Mayo Clinic: attrezzi adatti, buona tecnica, polso dritto e fermo, rinforzo dell'avambraccio.

L'attrezzo

  • Peso giusto per il lavoro: un martello adatto fa più lavoro con meno sforzo.
  • Manico della misura della tua mano, con impugnatura antiscivolo e che assorba parte del colpo.
  • Attrezzi elettrici o pneumatici, dove possibile, per i lavori più ripetitivi, tenendo conto delle vibrazioni.

Il gesto

  • Presa ferma ma non schiacciata: stringere al massimo non dà più forza al colpo.
  • Polso dritto, colpo che parte da spalla e gomito, non solo dal polso.
  • Lavora il più possibile all'altezza giusta, evitando colpi sopra la testa.

L'organizzazione

  • Pause brevi e frequenti e rotazione tra compiti diversi.
  • Alterna la mano nei compiti dove è possibile.
  • Riscaldamento di polso e avambraccio a inizio turno.
  • Rinforzo dell'avambraccio fuori dal lavoro, con pesi leggeri o una pallina da stringere.

Il dolore c'è già: cosa faccio?

Riduci il carico sul gomito senza fermare del tutto il braccio. L'NHS, per il gomito del tennista, consiglia di ridurre le attività che peggiorano i sintomi, usare impacchi caldi o freddi avvolti in un panno fino a 20 minuti ogni 2-3 ore e fare semplici esercizi di piega e distensione.

  • Fascia per l'avambraccio o tutore: l'NHS li indica tra le opzioni da provare.
  • Antidolorifici o gel antinfiammatori solo su indicazione del medico o del farmacista.
  • Fisioterapia: l'NHS la suggerisce se non c'è miglioramento dopo 6 settimane di cura a casa, con esercizi di allungamento e rinforzo.

Ci vuole pazienza. L'NHS ricorda che l'epicondilite spesso migliora in qualche settimana, ma a volte dura più di un anno, e che l'intervento si considera se il problema persiste dopo 6-12 mesi. Per le opzioni nei casi resistenti leggi Epicondilite resistente: infiltrazioni, onde d'urto o intervento?

Il dolore al gomito può essere una malattia professionale?

In alcuni casi sì. Le liste ministeriali delle malattie di probabile origine lavorativa comprendono alcune sindromi da sovraccarico del gomito legate a movimenti ripetuti e posture incongrue degli arti superiori. Ogni caso, però, va valutato singolarmente.

In sintesi, secondo il documento del Ministero del Lavoro sulla tutela INAIL:

  • il medico che sospetta l'origine lavorativa compila il certificato di malattia professionale;
  • il lavoratore lo consegna al datore di lavoro o all'INAIL, entro 15 giorni;
  • il datore di lavoro trasmette la denuncia all'INAIL entro 5 giorni.

Le malattie elencate nelle tabelle godono della presunzione di origine lavorativa; per quelle non elencate il lavoratore deve dimostrare il legame con il lavoro. Le procedure possono cambiare nel tempo: per il tuo caso rivolgiti al medico competente dell'azienda, al tuo medico o a un patronato. Chi è autonomo ha regole proprie, da verificare con l'INAIL.

Quando farsi vedere subito

  • Schiocco durante uno sforzo, con dolore improvviso e livido nella piega del gomito.
  • Gonfiore importante, gomito che non si piega o non si distende.
  • Formicolio alle dita che non passa, mano che perde forza, dita bianche col freddo.
  • Ferita sul gomito con rossore, calore o febbre.
  • Dolore che non migliora dopo due settimane di riposo relativo e cura a casa.

Il parere del team Fisiosalaria

Il gomito di chi lavora con le mani lo vediamo spesso: muratori, carpentieri, montatori, ma anche chi si dedica per settimane a una ristrutturazione in casa. L'errore più comune è continuare uguale finché il dolore non obbliga a fermarsi, e poi riprendere di colpo. Funziona meglio intervenire presto su attrezzo, presa e pause, e allenare l'avambraccio al carico che il lavoro chiede.

L'ortopedico conferma la diagnosi ed esclude lesioni o problemi dei nervi, il fisioterapista costruisce il rinforzo e il rientro al lavoro, l'osteopata lavora sulla mobilità di spalla, gomito e polso. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.

Domande frequenti

L'epicondilite del muratore è diversa da quella del tennista?

Il disturbo è lo stesso: un sovraccarico dei tendini all'esterno del gomito. Cambia il gesto che lo provoca, e quindi cosa correggere.

Posso lavorare con la fascia?

Spesso sì, se riduce il dolore. Funziona meglio insieme a pause, attrezzi adatti e rinforzo.

Gli attrezzi vibranti fanno male al gomito?

Le vibrazioni sono soprattutto un rischio per nervi e vasi della mano: l'HSE britannico le collega alla sindrome da vibrazioni mano-braccio e al tunnel carpale. Il gomito soffre di più per presa forte e ripetizione.

Devo cambiare lavoro?

Quasi mai. Nella maggior parte dei casi si riesce a lavorare modificando attrezzi, gesti e carichi, con un percorso di rinforzo.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Vitaly Gariev su Unsplash.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.