Perché in menopausa mi fanno più male le ginocchia?

In breve. In menopausa molte donne sentono le ginocchia più doloranti e rigide. Il calo degli estrogeni, gli ormoni femminili, sembra avere un ruolo: gli estrogeni contribuiscono alla salute di cartilagine, muscoli e ossa, e la loro riduzione si accompagna spesso a dolori articolari, perdita di massa muscolare e a una maggiore frequenza di artrosi. Contano anche peso, sonno e meno attività. Il rimedio più solido è l'esercizio, soprattutto di forza; eventuali terapie ormonali si valutano con il ginecologo.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 29.10.2026.

La menopausa è il momento in cui le mestruazioni si fermano in modo definitivo: si parla di menopausa dopo 12 mesi senza ciclo. Gli anni che la precedono, la perimenopausa, sono quelli in cui gli ormoni oscillano di più. In questa fase molte donne notano cambiamenti nel corpo che non si aspettavano: tra questi, i dolori alle articolazioni.

L'NHS elenca esplicitamente dolori muscolari e articolari tra i sintomi della menopausa, e ricorda che possono durare anche dopo. Le ginocchia, che reggono il peso del corpo, sono tra le articolazioni più colpite. Capire il perché aiuta a scegliere cosa fare.


Perché in menopausa mi fanno male le ginocchia?

Perché in questi anni si sommano più fattori, e il calo degli estrogeni è uno dei principali. Una revisione pubblicata nel 2024 sulla rivista Climacteric stima che oltre il 70% delle donne abbia sintomi muscolo-scheletrici durante la transizione verso la menopausa, e che circa una su quattro ne sia limitata nella vita di tutti i giorni. Gli autori hanno proposto di chiamare questo insieme di disturbi «sindrome muscolo-scheletrica della menopausa».

I fattori principali sono:

  • meno estrogeni: questi ormoni agiscono anche su cartilagine, tendini, muscoli e ossa e hanno un effetto sull'infiammazione;
  • meno muscolo: con l'età e con il calo ormonale si perde massa muscolare, e il quadricipite ammortizza meno i carichi;
  • aumento di peso, spesso attorno alla vita, che aumenta il carico sulle ginocchia;
  • sonno disturbato da vampate e sudorazioni notturne, che abbassa la soglia del dolore;
  • meno movimento, per stanchezza o impegni familiari.

Gli estrogeni c'entrano con l'artrosi?

C'è un legame, ma non è ancora del tutto chiarito. Secondo l'NHS l'artrosi è più frequente nelle donne che negli uomini e diventa più comune con l'età. La revisione del 2024 descrive la progressione dell'artrosi tra i disturbi favoriti dal calo degli estrogeni, insieme al dolore articolare, alla perdita di muscolo e di osso.

Questo non significa che ogni donna in menopausa svilupperà l'artrosi, né che il dolore di questi anni sia sempre artrosi. Spesso è un dolore articolare diffuso, cioè un'artralgia, senza un danno visibile agli esami. Un'articolazione può fare male anche quando è sana nella struttura.


Come capisco se è menopausa o artrosi?

Non sempre si possono separare, e spesso convivono. Alcuni indizi però orientano.

Fa pensare a un dolore legato alla fase ormonale

  • dolore e rigidità in più articolazioni, anche mani, spalle, piedi;
  • disturbi che vanno e vengono o cambiano con il ciclo irregolare;
  • insieme ad altri sintomi della menopausa: vampate, sonno disturbato, stanchezza.

Fa pensare all'artrosi del ginocchio

  • dolore legato al carico: camminare a lungo, scale, alzarsi dalla sedia;
  • rigidità al mattino breve, di solito meno di mezz'ora;
  • scricchiolii, piccolo gonfiore dopo l'attività, a volte un ginocchio più dell'altro.

Se il dolore riguarda entrambe le ginocchia, leggi anche Perché mi fanno male tutte e due le ginocchia?


Quando pensare ad altro

Rigidità mattutina che dura più di un'ora, articolazioni delle mani gonfie e calde, stanchezza importante: sono segnali che possono far pensare a una malattia infiammatoria come l'artrite reumatoide, anch'essa più frequente nelle donne. In questi casi serve il medico, che può chiedere esami del sangue e una visita reumatologica.


Cosa posso fare per le ginocchia in menopausa?

La misura con più prove è l' esercizio, in particolare quello di forza. Le linee guida sull'artrosi lo mettono al primo posto, e serve anche a contrastare la perdita di muscolo e di osso tipica di questi anni.

  • Allenamento di forza 2-3 volte a settimana: alzarsi dalla sedia, gradino, ponte, pressa o macchine in palestra con carichi progressivi.
  • Attività aerobica a basso impatto: camminata veloce, bici, nuoto, acquagym.
  • Controllo del peso: anche una perdita di pochi chili riduce il carico sulle ginocchia. Ne parliamo in Sovrappeso e dolore al ginocchio.
  • Sonno: trattare vampate e insonnia con il medico aiuta anche il dolore.
  • Ossa: in menopausa conta anche la salute delle ossa; esercizi con carico la proteggono. Vedi Osteoporosi: pesi ed esercizi.

Il programma più efficace è quello che si riesce a mantenere: meglio venti minuti tre volte a settimana per anni che un'ora al giorno per un mese.


La terapia ormonale aiuta i dolori alle ginocchia?

È una domanda da fare al ginecologo, e la risposta dipende dalla singola donna. Alcune donne riferiscono meno dolori articolari con la terapia ormonale sostitutiva, ma le prove su questo effetto specifico non sono ancora definitive. La terapia ormonale si decide valutando l'insieme dei sintomi della menopausa, la storia personale e familiare e i possibili rischi, non soltanto il dolore al ginocchio.

Qualunque sia la scelta sugli ormoni, l'esercizio resta la base: è utile con o senza terapia.


Quando farsi vedere subito

  • Ginocchio rosso, caldo e gonfio, con febbre.
  • Gonfiore importante comparso all'improvviso.
  • Ginocchio che si blocca o cede.
  • Polpaccio gonfio e dolente, soprattutto se si assumono ormoni o dopo un periodo di immobilità.
  • Molte articolazioni gonfie e calde, con rigidità mattutina che dura ore.
  • Dolore notturno costante, calo di peso senza motivo, stanchezza marcata.

Il parere del team Fisiosalaria

Vediamo spesso donne tra i 45 e i 55 anni che arrivano dicendo «mi sento vecchia all'improvviso»: ginocchia rigide, scale faticose, palestra abbandonata. Molte non sanno che i dolori articolari fanno parte dei sintomi della menopausa, e temono una malattia grave. L'errore più comune è ridurre l'attività proprio quando il corpo ne avrebbe più bisogno.

Il lavoro combinato è semplice da dire e richiede costanza: l'ortopedico esclude cause meccaniche o infiammatorie, il fisioterapista imposta un rinforzo progressivo, l'osteopata può aiutare sulla mobilità e sulla gestione del dolore. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.


Domande frequenti

I dolori articolari della menopausa passano?

In molte donne si attenuano negli anni dopo la menopausa, ma l'NHS ricorda che alcuni sintomi, tra cui i dolori articolari, possono durare a lungo. L'esercizio aiuta in ogni fase.

Gli integratori di collagene o calcio aiutano le ginocchia?

Per la cartilagine le prove sono deboli; calcio e vitamina D riguardano soprattutto le ossa e vanno valutati con il medico. Vedi Integratori per la cartilagine.

Posso fare corsa o pesi in menopausa con le ginocchia doloranti?

Spesso sì, con progressione graduale. I pesi sono anzi tra le attività più utili; la corsa va adattata al dolore e all'allenamento di partenza.

Ho il dolore solo a un ginocchio: è la menopausa?

Un dolore solo da un lato è più probabilmente legato a quel ginocchio, per esempio artrosi o menisco. Merita una valutazione specifica.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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