Mi fa male la schiena alta dopo il vogatore: cosa correggere?
In breve. Se ti fa male la schiena alta dopo il vogatore, di solito c'entrano tre cose: la tecnica, il carico e il tipo di dolore. Gli errori più comuni sono tirare subito con le braccia invece che con le gambe, incurvare la schiena all'inizio della remata, alzare le spalle verso le orecchie e aumentare troppo in fretta durata o intensità. Un dolore muscolare tra le scapole che passa in pochi giorni è un sovraccarico da correggere. Un dolore puntorio su una costola, che aumenta respirando a fondo, va preso sul serio: nei vogatori può essere l'inizio di una frattura da stress della costola e richiede di fermarsi e farsi valutare.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 23.10.2026.
Il vogatore, o remoergometro, simula la remata in barca. È un attrezzo completo: lavora con le gambe, con il tronco e con le braccia, e allena il cuore senza impatti sulle articolazioni. Proprio perché coinvolge tutto il corpo, però, un piccolo errore ripetuto per migliaia di colpate si scarica spesso sulla schiena alta, tra le scapole e sulle costole.
La remata ha quattro fasi: la presa(sei avanti, ginocchia piegate), la spinta(spingi con le gambe), il finale(busto leggermente indietro, maniglia al petto basso) e il ritorno. Gran parte dei dolori nasce da come gestisci le prime due.
Perché il vogatore mi fa male alla schiena?
Il vogatore fa male alla schiena quando il lavoro che dovrebbero fare le gambe passa al tronco e alle braccia. Le gambe sono i muscoli più forti: se non le usi per prime, schiena e spalle tirano un carico per cui non sono pensate.
Altri motivi frequenti sono:
- un aumento rapido di durata, frequenza o intensità degli allenamenti;
- una resistenza impostata molto alta, che rende ogni colpata un piccolo stacco da terra;
- poca mobilità di anche e colonna dorsale, che ti costringe a incurvarti per arrivare alla presa;
- la stanchezza: nelle ultime serie la tecnica peggiora senza accorgersene.
World Rowing, la federazione internazionale, riporta che la maggior parte delle fratture da stress delle costole nei canottieri è preceduta da un cambiamento dell'allenamento: più volume, più intensità, un attrezzo diverso.
Qual è la tecnica corretta al vogatore?
La regola più semplice è l'ordine: nella spinta gambe, poi busto, poi braccia; nel ritorno l'ordine inverso, braccia, busto, gambe.
Nella presa
- Schiena lunga, leggermente inclinata in avanti dalle anche, non incurvata.
- Braccia distese, spalle basse e rilassate.
- Tibie quasi verticali: non scivolare più avanti di così.
Nella spinta e nel finale
- Spingi con le gambe tenendo le braccia distese, come se fossero corde.
- Quando le gambe sono quasi tese, apri il busto leggermente indietro.
- Solo alla fine porta la maniglia verso il petto basso, con i gomiti vicini al corpo.
Nel ritorno
- Distendi le braccia, porta il busto in avanti dalle anche, poi piega le ginocchia.
- Il ritorno deve essere più lento della spinta: è il momento in cui recuperi.
Filmarti di lato per qualche colpata è il modo più semplice per vedere errori che da dentro non senti.
Mi fa male tra le scapole dopo il rematore: cosa sto sbagliando?
Il dolore tra le scapole dopo il vogatore, o dopo il rematore con bilanciere o manubri, nasce spesso da tre errori:
- spalle alzate verso le orecchie durante la tirata, che sovraccaricano trapezio superiore e muscoli del collo;
- tirare con le braccia troppo presto, prima che le gambe abbiano fatto il loro lavoro;
- scapole che non lavorano: la maniglia arriva al petto solo piegando i gomiti, senza avvicinare le scapole.
Di solito è un dolore muscolare, sordo, che migliora in qualche giorno. Se è comparso anche dopo trazioni o panca, trovi indicazioni in Dolore alla schiena alta dopo panca o trazioni; per un quadro generale leggi Dolore tra le scapole: muscolare o da ernia?
Canottaggio e dolore alle costole: quando preoccuparsi?
Nel canottaggio il dolore alle costole merita attenzione perché le fratture da stress delle costole, cioè piccole crepe dovute a carichi ripetuti e non a un colpo, sono uno degli infortuni tipici di questo sport. Una revisione pubblicata sul British Journal of Sports Medicine le definisce tra gli infortuni del canottaggio più discussi e meno compresi.
Gli indizi che devono farti fermare sono:
- dolore puntorio su una costola, di solito sul fianco o dietro;
- dolore che aumenta con il respiro profondo, la tosse o girandosi nel letto;
- dolore che peggiora allenamento dopo allenamento invece di passare.
World Rowing indica come fattori di rischio i cambi rapidi di carico, gli squilibri muscolari, un apporto di energia insufficiente e una bassa densità ossea. Secondo la revisione del BJSM, la gestione classica è guidata dal dolore: riposo dal remo finché il respiro profondo non fa più male, poi attività che non caricano le costole, come la cyclette e il rinforzo delle gambe, poi ritorno graduale alla remata.
Cosa correggere per tornare a vogare senza dolore?
Correggi una cosa alla volta, partendo dal carico e poi dalla tecnica.
- Riduci per una o due settimane durata e intensità, senza smettere di muoverti.
- Abbassa la resistenza: una colpata più fluida e frequente stressa meno la schiena di una colpata pesante.
- Riprendi l'ordine gambe-busto-braccia con colpate lente e controllate.
- Rinforza i muscoli tra le scapole e il tronco fuori dal vogatore.
- Lavora sulla mobilità di anche e colonna dorsale: vedi Schiena dorsale rigida: come sbloccarla.
- Aumenta gradualmente: un cambiamento alla volta, non durata e intensità insieme.
L'NHS ricorda che con il mal di schiena muscolare restare attivi aiuta il recupero più del riposo assoluto.
Quando farsi vedere subito
- Dolore su una costola che aumenta respirando a fondo e non migliora con il riposo dal remo.
- Fiato corto, dolore al petto con oppressione o sudore freddo: chiama il 112.
- Dolore con formicolio o debolezza alle braccia o alle gambe.
- Dolore notturno costante, febbre o calo di peso inspiegato.
- Fratture da stress ripetute, cicli irregolari o perdita di peso importante: va valutata la salute delle ossa.
Il parere del team Fisiosalaria
Chi arriva con dolore alla schiena alta dopo il vogatore spesso ha aumentato di colpo gli allenamenti o la resistenza, e usa troppo le braccia. Rimettere in ordine la sequenza gambe-busto-braccia e ridurre per un periodo il carico risolve molti casi. L'errore più comune è continuare a vogare con un dolore costale che aumenta respirando: è proprio il segnale da non ignorare.
L'ortopedico distingue un sovraccarico muscolare da una lesione della costola, il fisioterapista corregge il gesto e programma il ritorno, l'osteopata lavora sulla mobilità del torace. Se il dolore dura da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il vogatore fa male alla schiena?
No, se la tecnica è corretta e il carico cresce con gradualità. È anzi un buon allenamento per chi ha avuto mal di schiena, purché senza dolore.
Con il mal di schiena posso usare il vogatore?
Spesso sì, a bassa resistenza e per poco tempo, se il gesto non riaccende il dolore. Con dolore che si irradia alla gamba o al braccio è meglio farsi valutare prima.
Quanto tempo serve per guarire una frattura da stress della costola?
Dipende dalla gravità e dalla persona. Il ritorno è graduale e guidato dal dolore, su indicazione del medico.
Meglio vogatore o corsa per la schiena?
Non c'è un'attività migliore in assoluto: conta la tolleranza personale e la progressione del carico.
Fonti
- Vinther A, Thornton JS, Management of rib pain in rowers: emerging issues, British Journal of Sports Medicine, 2016
- World Rowing, The dynamics of rib pain, 2015
- NHS, Back pain, consultato 2026
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Henry Gray, Anatomy of the Human Body (1918), pubblico dominio, via Wikimedia Commons.
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